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Dolomiti in inverno itinerario
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Dolomiti in Inverno senza sciare

Itinerario perfetto di 3 giorni tra neve, laghi ghiacciati e borghi da fiaba

Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, le Dolomiti sono una delle catene montuose più spettacolari d’Europa e, senza paura di esagerare, del mondo intero. Ogni stagione offre panorami differenti e in ogni caso sono sempre incredibili, ma in questo articolo ci concentreremo sull’esperienza invernale.

Quando si pensa alle Dolomiti in inverno, però, l’immaginario collettivo corre subito verso piste da sci, impianti di risalita e giornate passate con gli scarponi ai piedi. E se ti dicessimo che le Dolomiti sono una meta pazzesca anche se non sai sciare?

Nonostante a noi piace molto sciare, abbiamo dedicato un intero weekend invernale sulle Dolomiti per esplorare, fare esperienze e scoprire molto più di quanto immaginassimo. Tra passeggiate nella neve, laghi ghiacciati, borghi di montagna, slittino, terme e rifugi, abbiamo vissuto tre giorni intensi, rilassanti e incredibilmente vari.

In questo articolo ti raccontiamo il nostro itinerario completo di 3 giorni sulle Dolomiti in inverno, pensato proprio per chi non scia, ama la natura ma senza fatica estrema, cerca un mix di relax, panorami ed esperienze autentiche.

Perché scegliere le Dolomiti in inverno anche se non scii

Se ami camminare, fotografare, rilassarti e scoprire piccoli borghi, l’inverno sulle Dolomiti è un periodo davvero magico, soprattutto durante le feste di Natale.

In questa stagione puoi trovare:

  • paesaggi innevati (ovviamente dipende molto dalle temperature e dalle precipitazioni)
  • laghi ghiacciati che sembrano usciti da una cartolina
  • sentieri battuti adatti a tutti
  • rifugi aperti con piatti della tradizione
  • terme con vista sulle montagne
  • mercatini di Natale tra i più belli d’Italia (tra novembre e inizio gennaio)

Il nostro itinerario: 3 giorni sulle Dolomiti in inverno senza sci

Questo itinerario è pensato come weekend lungo di 3 giorni, perfetto tra dicembre e marzo. È intenso ma fattibile, e ogni giornata ha un suo ritmo ben preciso. 

Ti consigliamo di controllare quale di questa esperienza fa al caso tuo e riadattare il tutto in base alle tue preferenze.


GIORNO 1- Slittino, Val Fiscalina e laghi ghiacciati

Slittino a Croda Rossa: adrenalina sulla neve

Iniziamo il nostro weekend con un’esperienza super divertente e adrenalinica: lo slittino sulla pista di Croda Rossa a Sesto, in Alta Val Pusteria.

Qui trovi una delle piste per slittino più interessanti della zona, facilmente raggiungibile con gli impianti e ben organizzata, ma attenzione perché in alcuni tratti diventa abbastanza ripida.

Quindi se questa è la primissima esperienza in slittino abbiamo creato un reel con delle alternative per chi è meno esperto!!

Salire in quota già regala panorami incredibili, ma è la discesa che ti fa tornare bambino. Velocità, curve, risate e neve ovunque: un modo perfetto per rompere il ghiaccio e iniziare il viaggio con energia.

Consiglio: porta guanti impermeabili, pantaloni adatti, casco (oramai è obbligatorio) e anche un bel paio di occhiali o meglio ancora una maschera.

Passeggiata in Val Fiscalina: una delle valli più belle delle Dolomiti

Dopo lo slittino ci spostiamo in Val Fiscalina, una valle che secondo noi è una delle più belle in assoluto delle Dolomiti, soprattutto in inverno.

Qui il paesaggio è da fiaba, il sentiero è largo e ben battuto con boschi innevati e una vista meravigliosa.

La passeggiata è facile e pianeggiante, perfetta anche se non sei allenato. Camminare qui è un vero piacere grazie al silenzio, al rumore dei passi sulla neve e all’aria pulita.

Pranzo al Rifugio Fondo Valle

A fine passeggiata raggiungiamo il Rifugio Fondo Valle, uno di quei posti dove il tempo sembra fermarsi.

Il rifugio è accogliente, caldo, con cucina tipica altoatesina. Piatti abbondanti, sapori di montagna e quell’atmosfera che solo i rifugi sanno regalare.

È il classico pranzo che ti rimette al mondo dopo una camminata nella neve.

Ma ricorda di prenotare se vuoi pranzare all’interno, altrimenti le attese potrebbero essere lunghe, in alternativa puoi mangiare all’esterno, come abbiamo fatto noi, se il meteo lo consente.

Lago di Dobbiaco: una cartolina d’inverno

Nel pomeriggio ci spostiamo verso il Lago di Dobbiaco, che in inverno assume un fascino completamente diverso.

Se lo trovi parzialmente o totalmente ghiacciato il panorama è molto suggestivo, la passeggiata intorno al lago è facilissima e le montagne si riflettono creando giochi di luce pazzeschi.

È una tappa perfetta per rilassarsi, fare foto e camminare senza fretta.

Brunico e atmosfera alpina

Concludiamo la giornata con una visita a Brunico, uno dei centri più vivi della Val Pusteria. Il centro storico è curato, pieno di luci e con una bellissima atmosfera alpina.

Passeggiare qui al tramonto è il modo perfetto per chiudere il primo giorno.

Troverai anche tanti locali per aperitivo e cena e se andrai nel periodo natalizio ci saranno anche gli immancabili Mercatini di Natale.


GIORNO 2 – Relax alle terme, borghi ladini e passi iconici

QC Terme Dolomiti: relax totale tra le montagne

Il secondo giorno lo dedichiamo al relax, e lo facciamo nel modo migliore possibile, con le QC Terme Dolomiti.

Queste terme sono un vero paradiso, con piscine esterne con vista sulle Dolomiti, saune panoramiche, bagni turchi, idromassaggi caldi anche con la neve intorno, zone relax con tisane e molto altro.

È il posto ideale per recuperare le energie, rallentare e godersi l’inverno senza freddo.

I prezzi variano molto a seconda del periodo, del giorno della settimana e del pacchetto scelto (quante ore, con o senza massaggi, con o senza pranzo), qui trovi tutte le proposte.

Per l’opzione del pranzo si può scegliere tra la versione più light, a buffet, o quella compresa anche di primo.

A nostro parere la light è davvero ottima, ci sono tante proposte e tutte di qualità.

Moena: la Fata delle Dolomiti

Nel pomeriggio ci spostiamo a Moena, uno dei borghi più belli della Val di Fassa, conosciuto come la Fata delle Dolomiti.

Il centro è raccolto, elegante e perfetto da girare a piedi. Durante il periodo natalizio l’atmosfera è ancora più magica, tra luci, decorazioni, mercatini e montagne che circondano il paese.

Passo Sella: uno dei panorami più iconici delle Dolomiti

Da Moena proseguiamo in auto verso il Passo Sella, una delle strade panoramiche più belle in assoluto.

Qui ti consigliamo di fermarti, scendere dall’auto e goderti a pieno questo panorama che lascia senza fiato.

Le Dolomiti qui sono immense, maestose e silenziose. Questo è uno di quei luoghi che ti fa sentire piccolo e incredibilmente fortunato di poterle ammirare.

Selva di Val Gardena

Concludiamo la giornata a Selva di Val Gardena, passeggiando nel centro e godendoci l’atmosfera invernale, ci sono anche molte proposte per fare apertivi o per cenare. 

Nei periodi natalizi, i mercatini rendono tutto ancora più suggestivo, grazie alla lunga via decorata con cabinovie di legno in miniatura.


GIORNO 3 – Laghi iconici e chiusura a Bressanone

Lago di Braies in inverno: pura magia

Il terzo giorno ci svegliamo presto per raggiungere uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti: il Lago di Braies.

In inverno è completamente diverso rispetto all’estate, infatti c’è molta meno folla, l’atmosfera è silenziosa e spesso il lago è ghiacciato.

Camminare intorno al lago con la neve è un’esperienza quasi mistica. Uno di quei posti che non stancano mai, anche se li hai già visti mille volte.

In inverno non ci sono limitazioni per le auto, si può raggiungere tranquillamente il parcheggio più vicino, preparati però ai prezzi elevati che sembrano quasi compensare l’assenza di biglietto per ingresso al lago.

Lago di Anterselva

Proseguiamo verso il Lago di Anterselva, un altro gioiello incastonato tra le montagne.

Il giro del lago è semplice e bellissimo, per sicurezza portati dei ramponcini da inserire al bisogno perché alcuni tratti potrebbero essere ghiacciati.

A metà percorso ci fermiamo per pranzare in rifugio, ricaricando le energie prima dell’ultima tappa.

Per chi ama particolarmente lo slittino, da qui parte un sentiero di circa 1 ora e mezza che raggiunge il Passo Stalle, in Austria, dal quale si può scendere appunto in slittino.

Se non hai un tuo slittino personale, lo puoi noleggiare all’inizio della passeggiata del lago, oppure a monte (controllare le aperture) e rilasciare al rifugio a valle.

Bressanone: atmosfera alpina

Chiudiamo il nostro weekend a Bressanone, uno dei borghi più affascinanti dell’Alto Adige.

Il centro storico è elegante, vivace e perfetto per una passeggiata finale. I mercatini di Natale, quando presenti, rendono l’atmosfera ancora più speciale.

Consigli utili per organizzare il weekend

  • Auto indispensabile per muoverti con libertà
  • Abbigliamento a strati
  • Scarpe impermeabili
  • Prenota in anticipo: soprattutto terme e alloggi
  • Non avere fretta: il bello delle Dolomiti è rallentare

In Conclusione

Chi ha detto che per vivere le Dolomiti in inverno servano per forza gli sci?

Questo itinerario ci ha dimostrato che anche senza sciare puoi vivere un’esperienza completa, fatta di natura, relax, panorami incredibili e piccoli momenti che restano impressi.

Se cerchi emozioni, silenzio, bellezza e un ritmo più lento, le Dolomiti sapranno sorprenderti, se invece hai bisogno di altre idee per trascorrere più giorni sulle Dolomiti in inverno ti consigliamo di leggere anche questo nostro articolo.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio il tuo weekend sulle Dolomiti in inverno anche senza sciare.

Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

Mercatini di Natale
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Natale nel Centro Italia: Eventi e Mercatini

I migliori mercatini e atmosfere da non perdere

Il Natale è quel periodo dell’anno in cui anche le pietre antiche e le vie medievali sanno raccontare storie, accendendosi di luci, profumi, musica e magia. Se ami l’atmosfera natalizia fatta di borghi, casette in legno e artigianato, allora il Centro Italia è una miniera di sorprese.

Tra colline, laghi, borghi medievali e città storiche potrai trovare eventi per ogni gusto: mercatini, presepi viventi, alberi luminosi, ruote panoramiche, trenini per bambini, degustazioni e tanto spirito natalizio. In questo articolo puoi trovare la nostra selezione di mercatini ed eventi natalizi tra Umbria, Lazio e Toscana, per organizzare al meglio la tua gita invernale.

Luci sul Trasimeno (Umbria) — laghi, luci e magia sull’acqua

Date 2025-2026: dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Immagina un grande lago e sull’acqua un albero di Natale luminoso, un’installazione suggestiva che rende unico questo evento. A tutto questo si aggiungono mercatini, artigianato locale, uno spettacolo di luci, musica e un’atmosfera romantica e giocosa. Luci sul Trasimeno ha saputo conquistare molti visitatori diventando un riferimento tra gli eventi natalizi del Centro Italia. 

Cosa fare e vedere

  • Ammirare l’albero sull’acqua: l’installazione luminosa riflessa sul lago dona uno spettacolo unico al tramonto o di sera. Appena prima dell’accensione non perderti lo spettacolo di luci, che a tempo di musica regala emozioni uniche!!
  • Passeggiare lungo il percorso del mercatino: con bancarelle di artigianato, addobbi natalizi, prodotti tipici e regali originali.  
  • Godersi spettacoli, musica e intrattenimento per famiglie e bambini: mercatini con area food, decorazioni e iniziative pensate per grandi e piccoli, un esempio è la pista di pattinaggio, il sentiero del presepe e “Castiglione del Lego”.  
  • Relax sul lungolago: la bellezza del territorio del Trasimeno, magari con un bicchiere di vin brulè.

Consiglio

Scegli una serata limpida e vestiti molto caldo!!

A Natale regalati Orvieto (Umbria) — presepi e luci a ritmo di jazz

Date 2025-2026: dal 20 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Orvieto è un borgo medievale che da sempre affascina per i suoi vicoli, il Duomo e le sue atmosfere. A Natale tutto si illumina: le vie del centro storico, le piazze, gli scorci, il pozzo, e diventa una cornice perfetta per respirare l’atmosfera natalizia.

Cosa fare e vedere

  • Percorrere le vie del centro storico: con bancarelle di artigianato, addobbi e proposte regalo.
  • Ammirare luminarie e decorazioni nel cuore del borgo medievale: la magia di Orvieto col Natale è un sapore antico ma mai scontato, non perderti il pozzo di San Patrizio illuminato.
  • Vivere l’atmosfera del Natale tra storia e architettura: le piazze, gli scorci, il Duomo, il Teatro si prestano perfettamente per una passeggiata romantica o in famiglia.
  • Partecipare ai tanti eventi: concerti sia a pagamento che nelle piazze con Umbria Jazz Winter e il Circuito dei Presepi.

Consiglio

Durante il periodo di capodanno tutto diventa più vivo e speciale anche grazie ad Umbria Jazz e quindi non perderti almeno uno dei loro concerti!! Se hai la fortuna di essere ad Orvieto il primo dell’anno ricordati del meraviglioso Coro Gospel al Duomo, non te ne pentirai!!

Gubbio è… Natale! (Umbria) — il Natale da record con l’albero più grande del mondo

Date 2025-2026: dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Gubbio è celebre in tutto il mondo per il suo Albero di Natale più grande del mondo, che ogni anno si accende sul Monte Ingino, regalando uno spettacolo di luci visibile da chilometri. “Gubbio è… Natale!” trasforma il centro storico in un villaggio fatto di casette, luminarie, animazioni, pista di pattinaggio, trenino e molto altro: un mix di magia, spirito natalizio e divertimento. 

Cosa fare e vedere

  • Ammirare l’albero luminoso sul monte: un simbolo forte, suggestivo e unico.
  • Visitare i mercatini in Piazza Quaranta Martiri: artigianato, idee regalo, prodotti tipici umbri.  
  • Vivere le attrazioni natalizie: giostre, trenino, ruota panoramica, laboratori per bambini, presepe a grandezza naturale, il tutto è perfetto se viaggi in famiglia.  
  • Passeggiare tra le vie medievali del centro, magari con una cioccolata calda, con la vista sulle luci accese che si riflettono tra le pietre.

Consiglio

Sali sulla funivia del Colle Eletto per una vista panoramica spettacolare.

Arezzo Città del Natale (Toscana) — mercatini, spettacoli e villaggio tirolese

Date 2025-2026: dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Arezzo si trasforma in un villaggio natalizio di ispirazione tirolese. Manifestazione completa, pensata per grandi e piccoli: casette in legno, street food, ruota panoramica, villaggio di Natale, eventi, musica, luci e atmosfera da film. 

Cosa fare e vedere

  • Passeggiare tra le casette in legno in Piazza Grande, cercando regali artigianali, addobbi e dolci natalizi.
  • Salire sulla ruota panoramica per godere di una vista sulla città illuminata e sui tetti medievali.
  • Visitare la Brick House Art, il Bosco delle Emozioni, la Casa di Babbo Natale e la Fortezza delle meraviglie: tutte idee divertenti e perfette per famiglie con bambini.  
  • Vivere gli spettacoli e gli eventi serali: light show, musica, performance, l’atmosfera è vivace e ideale per una serata ricca di emozioni.

Consiglio

Se non ami la folla evita i weekend, il Natale ad Arezzo è molto conosciuto e durante i giorni di punta potresti non godertelo al massimo per la quantità eccessiva di persone.

Natale a Montepulciano (Toscana) — mercatini rinascimentali e atmosfera romantica

Date 2025-2026: dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Montepulciano è un borgo rinascimentale che fa innamorare a prima vista. A Natale, la grande manifestazione “Natale a Montepulciano” trasforma le sue strade in un mercatino elegante e curato, perfetto per chi cerca una festa natalizia in tono più soft e romantico.

Cosa fare e vedere

  • Visitare le circa 70 casine in legno nelle vie del centro, tra Piazza Grande e Via San Donato: artigianato, idee regalo, prodotti tipici, street food e vini locali.  
  • Gustare un’atmosfera rilassata: l’illuminazione e le mura rinascimentali rendono il tutto intimo e suggestivo.
  • Scoprire la tradizione enogastronomica della zona: Montepulciano offre sapori autentici tutto l’anno, perfetti per abbinare vino, passeggiata e mercatini.
  • Partecipare agli eventi dedicati: musica, animazione, luci ed eventi per bambini al Castello di Babbo Natale.

Consiglio

Se ami il buon vino e i luoghi insoliti, ricordati di fare una degustazione alla cantina Tolosa, una cantina sotterranea scavata nel tufo davvero suggestiva.

Natale a Cortona (Toscana) — un borgo meno conosciuto vestito a festa

Date 2025-2026: dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026

Perché andare

Cortona è un borgo toscano che sembra uscito da un dipinto: vicoli di pietra, storia, colline e una vista che abbraccia la valle. A Natale la città si veste di luci e decorazioni, e diventa una meta perfetta per chi cerca romanticismo, tranquillità e autenticità.

Cosa fare e vedere

  • Camminare per le vie del centro storico illuminate, magari con una tazza di vin brulè o cioccolata calda in mano.
  • Scoprire i mercatini e le bancarelle di artigianato locale, perfetti per regali fatti a mano.
  • Ammirare scorci panoramici sulla valle sottostante, magari al tramonto: Cortona in inverno ha un fascino speciale, raccolto e suggestivo.
  • Vivere il Natale slow: niente caos, niente folle, solo un borgo medievale che respira il Natale con calma e fascino.

Consiglio

La piazza principale ti saprà stupire con i suoi colori, ma cerca di perderti anche tra i vicoli alla ricerca di mostre suggestive che spesso si possono ammirare in questo periodo.

Viterbo Christmas Village (Lazio) — magia medievale e fantasia per grandi e piccoli

Date 2025-2026: dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Il centro storico di Viterbo, con le sue mura medievali, le torri e le piazze antiche, si trasforma in un vero e proprio villaggio natalizio. Il Viterbo Christmas Village è un mix di magia, divertimento, tradizione e spettacolo, pensato per famiglie e chi vuole vivere il Natale con occhi da bambino. 

Cosa fare e vedere

  • Visitare la Casa di Babbo Natale a il Palazzo degli Alessandri e far consegnare ai bambini la letterina.  
  • Esplorare i mercatini tradizionali nelle vie e piazze del centro: artigianato, dolci, decorazioni, stand gastronomici locali.  
  • Provare le novità 2025: tra queste la Slitta Express in realtà virtuale (VR), un’attrazione per immergersi nella magia del Natale in modo innovativo.  
  • Ammirare il presepe, Rudolph e l’Albero dei Desideri, la dimora del Grinch, la Casa della Befana e altre installazioni pensate per far sognare grandi e piccoli.  
  • Passeggiare del centro storico medievale illuminato, magari fermarsi per una cioccolata calda, l’atmosfera perfetta per una serata natalizia.

Consiglio

Per visitarlo al meglio, cerca di andare in settimana per evitare la folla del weekend.

Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio (Lazio) fascino senza tempo per un Natale autentico

Durante le feste natalizie (da verificare ogni anno)

Perché andare

Civita di Bagnoregio è un borgo sospeso nel tempo con un ponte stretto e le case in pietra. Il suo presepe vivente, con scenografie naturali, atmosfera raccolta e quel mix di storia e spiritualità, è un’esperienza che tocca il cuore. 

Cosa fare e vedere

  • Attraversare il ponte alla sera, con le luci, per un effetto suggestivo che già vale il viaggio.
  • Vivere il presepe semplicemente camminando tra le vie del borgo, osservando costumi tradizionali, scenografie, suoni e odori natalizi.
  • Scattare foto: Civita di Bagnoregio è uno di quei luoghi dove ogni angolo è perfetto per una foto da cartolina.

Consiglio

Nei giorni in cui si tiene il presepe preparati alla folla, è inevitabile. Se invece vuoi respirare davvero la magia del luogo, meglio andarci in settimana.

Altri mercatini ed eventi natalizi da tenere d’occhio

Oltre a quelli che conosciamo bene, ci sono molte altre località nel Centro Italia che ogni anno propongono mercatini e feste natalizie molto carine.

Ne abbiamo raccolte alcune (anche se non le abbiamo vissute personalmente), così le puoi segnare e valutare per una futura gita:

  • Assisi (Umbria) — mercatini, presepi, spiritualità natalizia.  
  • Greccio (Lazio) — tradizioni natalizie, presepi storici.  
  • Abbadia San Salvatore (Toscana) — borgo con fiaccole la notte di Natale.  
  • Deruta (Umbria) — albero in ceramica e luci nel borgo.
  • Corciano (Umbria) — mercatini e luci natalizie nel borgo.  
  • Narni (Umbria) — mercatini e atmosfera medievale.  
  • Bolsena (Lazio) — presepe vivente ed eventi natalizi.
  • Foligno (Umbria) — eventi natalizi, mercatini, presepi.  
  • Perugia (Umbria) — mercatini sotterranei, decorazioni, castelli medievali vestiti a festa.  
  • Monte Castello di Vibio (Umbria) — “paese del Natale”, luci e spettacoli nel borgo.  
  • Villa Borghese / Christmas World (Roma, Lazio) — per chi vuole un Natale urbano e creativo.  
  • Pistoia (Toscana) — eventi e attrazioni nel borgo illuminato.
  • Vetralla (Lazio) — mercatini e attrazioni per bambini.

Se ne conosci altri… scrivili nei commenti! Così ogni anno la lista può crescere.

Consigli utili per vivere al meglio i mercatini ed eventi natalizi

  • Scegli il giorno giusto: evita i weekend affollati se cerchi un Natale tranquillo e romantico.
  • Vestiti con cura: scarpe comode, giacca calda, magari una sciarpa, i centri storici sono perfetti per passeggiate serali.
  • Controlla sempre date e programmi: eventi e mercatini possono cambiare, soprattutto per quanto riguarda orari e ZTL (centri storici).
  • Soggiorna nei borghi, nelle strutture locali: vivere il territorio aiuta a immergersi davvero nell’atmosfera natalizia del luogo.
  • Gusta il Natale con street-food, prodotti tipici e ristoranti locali, anche questo fa parte dell’esperienza!

In Conclusione

Il Centro Italia è un mix perfetto di storia, architettura, natura e tradizione. In inverno, quando le luci natalizie scaldano i borghi e le piazze, questi luoghi mostrano il loro volto più scintillante.

Rispetto alle località più turistiche o alle città grandi piene di caos, qui trovi un Natale genuino, intimo, con radici e sapori veri.

È ideale per coppie, famiglie o amici che cercano una giornata o un fine settimana speciale: non serve volare lontano per lasciarsi sorprendere.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio la tua gita o mini-vacanza durante le feste.

E noi come sempre ci vediamo al prossimo Portami a Vedere!!

Malta Saline di Xwejni
EUROPA, I NOSTRI VIAGGI

Malta in 3 giorni: itinerario, cibo e info utili

Hai mai pensato di trascorrere un weekend nel cuore del Mediterraneo?

Malta è un piccolo arcipelago che riesce a sorprendere chiunque lo visiti.

Spesso si associa Malta solo al mare e alla vita notturna, ma l’isola offre molto, molto di più: storia millenaria, panorami mozzafiato e villaggi autentici.

È una meta ideale sia per chi ama l’avventura sia per chi cerca il relax, perfetta per un weekend lungo o una breve fuga primaverile o autunnale.

In questo articolo troverai tutto ciò che ti serve per organizzare il tuo viaggio: cosa vedere, come muoverti, quando andare e tutti i nostri consigli pratici.

Cos’è e dove si trova Malta

Malta è un arcipelago formato da tre isole principali (Malta, Gozo e Comino) situato tra la Sicilia e la costa nordafricana.

La posizione strategica nel Mediterraneo ha reso questo piccolo stato un crocevia di culture: dai Fenici ai Romani, dagli Arabi ai Cavalieri di San Giovanni, fino agli Inglesi, ognuno ha lasciato un segno visibile nella lingua, nell’architettura e nella cucina locale.

Oggi Malta è una destinazione moderna, vivace e accogliente, ma conserva ancora un’anima autentica che affascina chi ama viaggiare con curiosità e lentezza.

Perché visitare Malta

Ecco alcuni buoni motivi per cui dovresti mettere Malta nella tua wishlist di viaggio:

  • È vicinissima all’Italia, in poco più di un’ora e mezza di volo puoi essere già al sole del Mediterraneo.
  • È economica, con voli low cost e street food a meno di 5 euro rendono il viaggio accessibile a tutti.
  • Offre in media 300 giorni di sole all’anno, quindi è perfetta in ogni stagione.
  • È ricchissima di esperienze, tra mare, storia, natura e cultura.

Noi ti consigliamo di trascorrere almeno 3 giorni a Malta, un tempo sufficiente per scoprire il meglio delle isole principali.

Itinerario di 3 giorni a Malta

Giorno 1 – Alla scoperta di Gozo

Il nostro viaggio inizia prendendo il traghetto da Cirkewwa (Malta) fino all’isola di Gozo, la sorella più tranquilla e autentica di Malta.

In soli 25 minuti di navigazione ti ritrovi in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato.

Una volta arrivati, il modo più divertente per esplorare l’isola è un tour in tuk-tuk: ti permette di raggiungere anche i punti più nascosti senza stress, godendoti i panorami tra campagne e scogliere.

Cittadella di Victoria  –  Cuore storico di Gozo, la Cittadella domina l’isola dall’alto. Passeggiare tra le sue mura ti farà sentire come in un film storico, con viste spettacolari sui villaggi circostanti.

Basilica di Ta’ Pinu – Una chiesa maestosa, simbolo di fede e spiritualità. Anche se non sei religioso, vale la pena fermarsi per ammirare la sua architettura e la quiete che la circonda.

Saline di Xwejni – Un paesaggio unico, dove il mare incontra vasche di pietra scavate nella roccia per la raccolta del sale. Le saline sono ancora oggi utilizzate e secondo noi uno dei punti più suggestivi dell’intero arcipelago.

Mixta Cave – Una grotta naturale che regala una delle vedute più iconiche di Gozo sulla baia di Ramla. Ti consigliamo di arrivare al pomeriggio per ammirare il gioco di luci dorate sul mare.

Nel tardo pomeriggio rientra sull’isola di Malta e concediti un momento di relax sulla spiaggia di Ghajn Tuffieha, una delle più spettacolari dell’isola. Noi qui abbiamo praticato yoga… ed è stato magico.


Giorno 2 – Tra storia e modernità

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta della capitale e dei luoghi storici.

Valletta – Patrimonio UNESCO, è una delle capitali più affascinanti d’Europa.

Le sue stradine ordinate, i balconi colorati e i palazzi barocchi raccontano la storia dei Cavalieri di San Giovanni.

Non perdere la Concattedrale di San Giovanni, un capolavoro assoluto del barocco maltese che custodisce due dipinti di Caravaggio, tra cui la celebre Decollazione di San Giovanni Battista.

Barrakka Gardens – Questi giardini pubblici offrono la vista più panoramica sul Grand Harbour (il porto) e sulle Tre Città (Birgu, Senglea e Cospicua). A mezzogiorno potrai assistere anche al tradizionale colpo di cannone.

Birgu (Vittoriosa) – Raggiungila in catamarano o con il tipico “dgħajsa” (piccola barca tradizionale). È una delle tre città fortificate di Malta e un luogo perfetto per passeggiare tra i vicoli, lontano dal caos turistico.

St. Julian’s – Nel pomeriggio spostati in questa zona moderna e vivace. Qui puoi vivere un’esperienza interattiva davvero particolare: Odyssey Malta, un percorso multisensoriale che ti farà “immergere” nella storia e nella cultura dell’isola in modo innovativo.

Concludi la giornata salendo sulla Mercury Tower, il grattacielo più alto di Malta, e ammira il tramonto dal suo 32° piano: la vista è mozzafiato.


Giorno 3 – Natura e relax prima del rientro

L’ultimo giorno è perfetto per rigenerarsi e godere del lato più tranquillo dell’isola.

Popeye Village – Un villaggio coloratissimo costruito originariamente come set cinematografico per il film Popeye del 1980, oggi è un parco tematico, consigliato per famiglie con bambini.

Majjistral Nature and History Park – Una delle aree naturali più belle di Malta, ideale per escursioni a piedi o semplicemente per godersi la vista delle scogliere a picco sul mare.

Rotunda di Mosta – Una delle chiese più imponenti d’Europa con una cupola che lascia a bocca aperta. Durante la Seconda Guerra Mondiale una bomba cadde sul tetto senza esplodere: un episodio che gli abitanti considerano miracoloso.

Mdina – La “Città Silenziosa”. Un gioiello medievale dove il tempo sembra essersi fermato.

Perditi tra le sue stradine, i balconi fioriti e i panorami che si aprono dalle mura: è il modo perfetto per concludere il tuo viaggio.

Dove mangiare a Malta

Una delle cose che ci ha sorpresi di più? Il cibo maltese!

È una fusione tra tradizioni mediterranee e influenze arabe, italiane e britanniche.

Le porzioni sono molto abbondanti, quindi spesso un piatto basta per due!

Ecco i nostri posti preferiti:

  • Serkin (Rabat) – Famoso per i pastizzi, sfoglie croccanti ripiene di ricotta o piselli (costano anche solo 0,50€!).
  • Mekren’s Bakery (Gozo) – Da provare la ftira, una sorta di pizza maltese ripiena, perfetta per un pranzo veloce.
  • Trattoria AD 1530 (Mdina) – Cucina tradizionale in un’atmosfera rilassata.
  • Radio Rooftop Malta (St. Julian’s) – Per un sushi con vista spettacolare.
  • Jumu (Hyatt Centric, St. Julian’s) – Moderno e raffinato, perfetto per una serata romantica.
  • Nenu the Baker (Valletta) – Cucina locale autentica nel cuore della capitale.
  • The Dome (Mosta) – Ottimo per piatti tipici dopo la visita alla Rotunda.

Quando visitare Malta

Noi ci siamo stati a fine ottobre, e l’abbiamo trovata una scelta perfetta per le temperature miti.

Ma Malta si può visitare tutto l’anno, grazie al suo clima mediterraneo.

  • Primavera: ideale per escursioni e spiagge tranquille.
  • Estate: perfetta per il mare, ma preparati al caldo intenso.
  • Autunno: il nostro periodo preferito, ancora caldo e più rilassato.
  • Inverno: clima mite, ideale per chi cerca cultura e relax.

Come arrivare e muoversi

Malta è facilissima da raggiungere:

Il volo dall’Italia dura circa 1 ora e mezza, e spesso si trovano offerte andata/ritorno a meno di 40 euro.

Una volta sull’isola, puoi muoverti facilmente con:

  • Autobus: coprono tutta l’isola e sono molto economici.
  • Traghetti: perfetti per spostarsi tra Malta, Gozo e Comino.
  • Auto a noleggio: consigliata solo se hai dimestichezza con la guida a sinistra.
  • Bolt: molto comodo e veloce, non proprio economico però.

Consigli pratici

  • Porta scarpe comode: le strade di Malta sono spesso in salita o lastricate.
  • Ricorda che le prese elettriche sono di tipo britannico, quindi porta un adattatore!
  • Tieni sempre con te cappello, crema solare e acqua, anche in autunno.

Perché Malta ci ha conquistati

Malta ci ha sorpresi per la varietà incredibile di esperienze che offre in uno spazio così piccolo.

In soli tre giorni siamo passati da grotte panoramiche e saline antiche a città fortificate e spiagge dorate.

È un luogo che unisce la bellezza del Mediterraneo al fascino della storia, con una genuinità che difficilmente si trova altrove.

Ringraziamo di cuore VisitMaltait e StoViaggio per averci dato l’opportunità di scoprire e raccontare questa meraviglia.

Conclusione

Speriamo che questo articolo ti sia utile per organizzare al meglio il tuo viaggio a Malta, ti invitiamo ad immergerti ancora di più nell’atmosfera dell’arcipelago con il nostro Reel e il nostro Post su instagram.

Se cerchi una meta vicina, economica e piena di fascino, questo arcipelago saprà sorprenderti.

Se invece stai cercando un’idea simile leggi anche il nostro articolo su Creta.

E noi come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere!

Tromso
EUROPA, I NOSTRI VIAGGI

Weekend a Tromsø: Guida Completa

Tromsø è una città nordica che sorge ben oltre il Circolo Polare Artico, in Norvegia.

È facile da visitare anche in poco tempo: molte attrazioni sono vicine, la città è compatta, camminabile e ben organizzata.

Se ami la natura, i paesaggi artici, le luci del Nord e stai pensando di fare un on the road in Norvegia, Tromsø è una perla che vale la pena includere.

Quando visitare Tromsø: sole di mezzanotte, notte polare e aurora boreale

Tromsø è affascinante in ogni stagione, ma conoscerne le caratteristiche ti permetterà di scegliere il momento giusto per te.

  • Estate (giugno-luglio), sole di mezzanotte: per settimane il sole non tramonta quasi per niente. È uno spettacolo se ami la luce continua, i trekking e i panorami senza ombre. Ma… l’aurora boreale non è visibile, c’è troppa luce.
  • Autunno/Primavera (settembre-ottobre/marzo-aprile): sono due stagioni di transizione meravigliose, il gelo non è ancora troppo pungente, le strade sono meno caotiche, l’aurora comincia a farsi viva e la primavera porta colori nuovi.
  • Inverno (novembre–gennaio): è buio per quasi la totalità della giornata, con possibilità di vedere l’aurora quasi ogni notte se il meteo lo permette, i paesaggi sono innevati, l’atmosfera nordica è intensa. Ma fa freddo, con vento e giornate molto corte.
  • Polar Night: da metà novembre a metà gennaio il sole non sorge sopra l’orizzonte, è un’esperienza forte, surreale, con poche ore di luce crepuscolare.

Aurora Boreale

Le luci del Nord sono uno dei motivi principali per cui molti scelgono Tromsø. La stagione migliore è quella che va da inizio settembre a inizio aprile. I momenti più favorevoli sono le ore buie, dopo le 18:00, spesso tra le 20:00 e 2:00. 

Importante: la visibilità dipende dall’attività solare, dalla copertura nuvolosa e dall’inquinamento luminoso. 

Se ti interessa questo argomento abbiamo anche scritto un articolo dove parliamo dei fattori da tenere in considerazione per poter vedere l’aurora boreale, in quel caso parliamo dell’aurora in Islanda ma valgono anche per la Norvegia ovviamente.

Quanto tempo è utile restare

Secondo noi il tempo ideale è 3 giorni e 2 notti, se vuoi trascorrere un weekend che non sia troppo tirato.

Con questo tempo puoi:

  • dedicare una giornata alle bellezze in città e al relax
  • una sera (o più) per “cacciare” l’aurora boreale
  • scoprire un po’ di natura nei dintorni senza stress

Noi abbiamo dedicato a Tromsø il primo e gli ultimi due giorni di un nostro viaggio più ampio, un on the road di gruppo che ci ha portati fino a Capo Nord.

Se ti interessano viaggi di questo tipo ricordati che organizziamo diversi viaggi di gruppo in giro per il mondo e qui puoi scoprire le nostre prossime partenze.

Dove alloggiare a Tromsø

Noi abbiamo scelto il Clarion Hotel The Edge, con belle camere, moderne, una vista sul mare e sul porto, la colazione a buffet è super ricca e lo Sky Bar ha una vista incredibile. La posizione è centrale e comodissima per muoversi a piedi.

Altre opzioni da considerare:

  • hotel boutique con vista fiordo
  • alloggi più spartani ma caratteristici fuori dal centro, per godersi anche la quiete
  • appartamenti Airbnb se cerchi più indipendenza

Qualunque sia la tua scelta, il nostro consiglio è quello di prenotare con anticipo, soprattutto se vai durante la stagione dell’aurora.

Come muoversi in città

Tromsø è compatta. Noi abbiamo passato la maggior parte del tempo a piedi, molte attrazioni sono vicine, come il lungomare, il ponte e la Cattedrale Artica.

Per distanze maggiori o in condizioni meteo impegnative puoi sempre optare per:

  • taxi locali, molto affidabili ma costosi
  • trasporti pubblici (autobus)
  • se hai noleggiato un auto per le esplorazioni fuori città (straconsigliate)

Vestiti bene, perché il freddo e il vento si faranno sentire!

Cosa visitare

Ecco le esperienze che hanno reso il nostro weekend speciale, ognuna con spunti e consigli pratici.

Passeggiare per il centro città

Camminare nel centro di Tromsø è sempre un piacere: le strade sono curate, con negozietti caratteristici, luci calde e un’atmosfera accogliente. È il modo migliore per orientarti, respirare l’aria del nord e lasciarti incuriosire.

Osservare i murales

Tromsø ha una scena street art sorprendente: muri decorati, opere che raccontano storie, paesaggi artici, richiami alla cultura Sami, al mare e alle aurore. Goditi queste “tappe artistiche” sparse lungo il centro.

Camminare lungo il mare e attraversare il ponte

Il lungomare è uno dei punti più rilassanti, con la sua vista sul porto. Il ponte (Tromsø Bridge) è suggestivo, regala una meravigliosa vista del centro, specialmente se lo attraversi al tramonto o con le luci della sera.

Visitare la Cattedrale Artica (Arctic Cathedral)

Iconica struttura, con architettura moderna e vetrate particolari che riflettono la luce. La posizione è scenografica, soprattutto guardandola da lontano o arrivando via mare. Merita anche solo una visita esterna, se gli interni sono chiusi.

Salire con la funivia sul monte Storsteinen

Fjellheisen è la funivia che porta al monte Storsteinen, qui troverai panorami spettacolari su Tromsø, i fiordi e le montagne innevate (in inverno).

Entrare nell’Ice Bar

Esperienza divertente e un po’ kitsch, ma perfetta per sentire ancora di più l’atmosfera artica. Si tratta di un bar dove tutto è di ghiaccio, ti danno qualche pelliccia per stare al caldo e puoi ordinare un drink alla temperatura polare.

Spa, sauna e bagno nel fiordo

Esistono strutture che offrono sauna, bagno turco e possibilità di fare il bagno direttamente sul fiordo: sentire il freddo pungente dell’acqua e poi entrare in sauna è una di quelle esperienze che non si dimenticano!!

Visitare i musei

Ci sono musei interessanti: musei di storia locale, musei sull’Artico, sulla cultura Sami e musei marini. Sono ottimi per quando fuori fa troppo freddo.

Whale watching / escursioni in barca

Se vai nei mesi giusti (quando le balene migrano) puoi prenotare un tour in barca per vederle. È emozionante osservare il mare artico, le montagne che si specchiano, gli animali che emergono e il silenzio interrotto solo dal loro spruzzo.

Dove mangiare e cosa provare

Ora la parte immancabile dei nostri viaggi: i piatti locali.

  • Renna, l’abbiamo mangiata in vari modi: sotto forma di hot-dog, di hamburger o come bistecca. 
  • Pub Egon e Walter & Leonard: sono locali carini, accoglienti, dove assaggi ingredienti locali godendoti un’atmosfera rilassata.
  • Le birre Mack: puoi anche visitare il birrificio ma se non riesci non disperare, infatti puoi trovare le loro birre in quasi tutti i pub della città.

Cosa portare con te: abbigliamento, attrezzatura & consigli pratici

  • Vestiti a strati: porta maglie termiche, felpe di pile, giacca antivento e impermeabile.
  • Scarpe robuste e impermeabili.
  • Guanti, cappello caldo e calze termiche.
  • Fotocamera + treppiedi se vuoi fare foto spettacolari dell’aurora.
  • Zaino comodo per le escursioni giornaliere.

Conclusione

Tromsø è una città nordica, moderna, accogliente, con un’anima selvaggia che esplode quando cala la notte, quando le aurore danzano, quando senti il silenzio del fiordo e l’aria pungente sulla pelle.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio il tuo viaggio a Tromsø. Ti auguriamo cieli sereni e notti luminose se vorrai intraprendere questo viaggio.

Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

Trinity College
EUROPA, I NOSTRI VIAGGI

Weekend a Dublino: Guida Completa

Dublino, la capitale che non ti aspetti

Diciamolo subito: Dublino non era nella nostra lista dei desideri, noi siamo più tipi da natura selvaggia che da grandi città. Eppure, questa capitale europea ci ha sorpreso.

Dublino è una città vivibile, organizzata e a misura d’uomo. Non ha le dimensioni caotiche di Londra o Parigi, e questo la rende perfetta da scoprire anche in un solo weekend. Ciò che ci ha colpito è il suo equilibrio: un’anima moderna e multiculturale che convive con grandi parchi verdi che ti fanno dimenticare di essere in città e quartieri vivaci come Temple Bar che esplodono di energia e musica dal vivo.

Se ami l’Irlanda, Dublino è una porta d’ingresso perfetta. Ti consigliamo di dedicare un paio di giorni per scoprirla e poi partire per un on the road nella natura irlandese, tra scogliere, villaggi pittoreschi e paesaggi che sembrano usciti da una fiaba. Se stai pensando di organizzarlo, leggi anche il nostro articolo dedicato all’on the road in Irlanda.

In questo articolo invece, ti raccontiamo tutto quello che serve sapere per un weekend a Dublino: quando andare, come muoversi, dove dormire e soprattutto cosa visitare.

Quando visitare Dublino

Il clima irlandese non è famoso per il sole, ma Dublino ha un fascino speciale in ogni stagione.

  • Primavera (aprile-giugno): è il momento migliore. I parchi si riempiono di fiori, le giornate si allungano e il clima è più mite.
  • Estate (luglio-agosto): è alta stagione, troverai più turisti e prezzi leggermente più alti, ma anche tanti eventi e festival.
  • Autunno (settembre-ottobre): colori meravigliosi nei parchi, clima ancora accettabile e meno folla.
  • Inverno (novembre-marzo): freddo e giornate corte, ma l’atmosfera natalizia in città è magica.

Noi ci siamo stati a luglio e l’abbiamo trovata perfetta da visitare a piedi.

Quanto tempo rimanere a Dublino

Dublino è piccola e raccolta, e la maggior parte delle attrazioni si concentra nel centro.

In 2 giorni puoi visitare tutte le tappe principali e magari fare anche delle esperienze extra come visitare la famosa Guinness Storehouse.

In 3 giorni puoi godertela con calma, aggiungendo anche qualche gita fuori porta (per esempio Howth, un villaggio di pescatori sul mare e le sue scogliere).

Dove dormire a Dublino

La capitale irlandese offre alloggi per tutti i gusti: hotel moderni, B&B gestiti da famiglie locali, ostelli per chi vuole spendere poco.

Noi abbiamo scelto il Beresford Hotel, a pochi minuti a piedi dal centro. Pulito, accogliente e con ottima colazione: un buon compromesso qualità-prezzo.

Consiglio: se visiti Dublino in alta stagione, prenota l’alloggio con largo anticipo. Infatti i prezzi possono salire parecchio all’ultimo minuto.

Come muoversi a Dublino

Una delle cose che più ci è piaciuta di Dublino è che si gira benissimo a piedi. Tutti i punti di interesse principali sono vicini, e camminando potrai scoprire scorci autentici della città.

Quando eravamo più stanchi, abbiamo usato Uber (costoso ma comodo e veloce).

In alternativa, puoi utilizzare gli autobus o il tram (Luas), ma onestamente se hai gambe buone non ti serviranno quasi mai.

Cosa vedere a Dublino: le tappe imperdibili

E ora passiamo al cuore dell’articolo: cosa visitare in città. Ti portiamo nei luoghi che abbiamo visitato personalmente, da quelli famosi a quelli che ti regaleranno una vera atmosfera irlandese.

Merrion Square Park

Un piccolo parco tranquillo, circondato da case georgiane dai colori vivaci. Qui troverai anche la statua di Oscar Wilde, nato proprio in questa zona. È perfetto per una pausa rilassante durante la visita.

St Stephen’s Green

Un parco incantevole nel cuore della città. Laghetti, ponticelli romantici e spazi verdi curati: sembra un angolo di campagna in pieno centro, tra i due abbiamo preferito questo secondo parco.

Trinity College e il Book of Kells

Uno dei luoghi più famosi di Dublino. La Old Library del Trinity College è semplicemente mozzafiato: con scaffali altissimi pieni di libri antichi e l’odore del tempo che sembra fermarsi. Qui è conservato anche il Book of Kells, un manoscritto medievale miniato, considerato uno dei tesori d’Irlanda.

Grafton Street

La via dello shopping per eccellenza, piena di negozi, boutique e artisti di strada. Anche se non vuoi fare acquisti, passeggiare qui è un’esperienza da fare.

Dublin Castle

Simbolo della storia irlandese, è stato sede del potere britannico per oltre 700 anni. Oggi si può visitare e si possono ammirare i suoi interni, ma anche solo passeggiare nel giardino esterno e gratuito merita.

St Patrick’s Park

Un piccolo parco proprio accanto alla Cattedrale di San Patrizio. Noi l’abbiamo trovato un posto perfetto per riposarci tra una visita e l’altra.

Cattedrale di San Patrizio

La più grande chiesa d’Irlanda, imponente e suggestiva. Qui si respira la storia del patrono nazionale, San Patrizio, che secondo la tradizione ha portato il cristianesimo in Irlanda.

Christ Church Cathedral

Una delle due cattedrali medievali di Dublino (oltre alla Cattedrale di San Patrizio), famosa per la sua cripta sotterranea. L’atmosfera è particolare e ti riporta indietro nel tempo.

The Brazen Head

Il pub più antico d’Irlanda, risalente al 1198. Un posto iconico per bere una pinta di Guinness accompagnata da musica dal vivo. Decisamente turistico, ma interessante. 

Phoenix Park

Uno dei parchi urbani più grandi d’Europa. Oltre a prati infiniti e viali alberati, qui vivono cervi in libertà: noi li abbiamo incontrati e ti assicuriamo che è un’esperienza indimenticabile.

Temple Bar

Il quartiere più vivace di Dublino, famoso per i suoi pub con musica dal vivo a tutte le ore. Colorato, caotico e travolgente: anche se turistico, è impossibile non amarlo.

Cosa mangiare e bere a Dublino

La cucina irlandese è semplice ma gustosa. Prova l’Irish Stew (stufato di carne), il Fish and Chips e ovviamente la Guinness, che qui ha tutto un altro sapore.

Noi abbiamo apprezzato molto i pub tradizionali, dove il cibo è abbondante, abbastanza economico e l’atmosfera conviviale.

In conclusione

Un weekend a Dublino è il giusto compromesso per chi vuole scoprire una capitale europea senza stress e senza correre troppo. È una città accogliente, vivibile e autentica, che riesce a sorprendere anche chi, come noi, solitamente preferisce la natura alle metropoli.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare il tuo viaggio.

E come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

Giappone
ASIA, I NOSTRI VIAGGI

Consigli utili per il primo Viaggio in Giappone

Guida Pratica per organizzare al meglio la tua Avventura

Il Giappone è uno di quei viaggi che ti resta nel cuore per sempre. 

Un Paese che unisce tradizione millenaria e modernità estrema, natura selvaggia e metropoli ultratecnologiche, silenzio contemplativo nei templi e caos scintillante nelle vie di Tokyo.

Se stai pensando di organizzare un viaggio in Giappone, sappi che ti aspetta un’esperienza che cambierà il tuo modo di vedere il mondo.

Noi lo abbiamo sognato a lungo e, una volta atterrati, ci siamo accorti che ogni giorno era una scoperta nuova: cibi mai assaggiati prima, rituali quotidiani che ti insegnano un rispetto diverso, tecnologie che ti fanno sembrare di vivere nel futuro.

Ma c’è una cosa che vogliamo dirti subito: il Giappone è meraviglioso, ma va affrontato preparati. Le differenze culturali sono tante, le regole di comportamento anche, e conoscere qualche dettaglio in più ti permetterà di goderti il viaggio senza stress.

Ecco quindi la tua guida pratica per il primo viaggio in Giappone.

Documenti di Viaggio e Visto

Partiamo dalle basi. Per i cittadini italiani il visto non è necessario per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Ti servirà solo un passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data d’ingresso. É anche necessario avere un biglietto aereo di ritorno o di proseguimento del viaggio.

Devono essere invece compilati dei moduli di immigrazione e dogana, si possono compilare in forma cartacea sull’aereo, ma se come noi dormirai come un orso in letargo per quasi tutto il volo, potrai farlo in aeroporto indicando le tue informazioni personali, le informazioni del tuo primo alloggio, durata e motivo della visita.

Se vuoi velocizzare questo passaggio puoi compilarli anche online tramite il sito web del governo giapponese, Visit Japan Web, tramite il quale riceverai un QR code da utilizzare all’arrivo.

Noi ci siamo trovati molto bene con la forma cartacea in aeroporto.

Periodo Migliore per andare in Giappone

Il Giappone è bello sempre, ogni stagione regala emozioni diverse.

  • Primavera (marzo-maggio): è la stagione più famosa, quella dei ciliegi in fiore (hanami). Immagina parchi pieni di sakura rosa che creano un’atmosfera magica.
  • Estate (giugno-agosto): fa caldo e umido, ma è la stagione dei festival tradizionali (matsuri) e dei fuochi d’artificio, decisamente non la nostra preferita. Attenzione anche ai tifoni, soprattutto a fine agosto.
  • Autunno (ottobre-novembre): le foreste si tingono di rosso e oro grazie al foliage: una delle stagioni più spettacolari.
  • Inverno (dicembre-febbraio): ideale per chi ama sciare in Hokkaido o rilassarsi negli onsen (bagni termali).

Evita se puoi la Golden Week (fine aprile/inizio maggio), Obon (metà agosto) e Capodanno: sono periodi in cui i giapponesi viaggiano molto e troverai prezzi alle stelle e luoghi affollatissimi.

Assicurazione Sanitaria e Viaggio

La sanità in Giappone è eccellente, ma anche molto costosa. Una semplice visita medica può costare centinaia di euro.

Per questo motivo, ti consigliamo di stipulare un’assicurazione sanitaria completa che copra spese mediche, infortuni e rimpatrio.

È una spesa che sembra superflua, ma davvero fondamentale. Noi non viaggiamo mai senza!!

Inoltre, se ti stai chiedendo quale vaccinazione devi fare prima di un viaggio in Giappone, sappi che non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare nel paese, ma ti consigliamo sempre di parlarne con il tuo medico in base al tuo caso specifico e magari di avere con te il libretto vaccinale aggiornato.

Trasporti Interni: come muoversi in Giappone

Spostarsi in Giappone è semplice ma va pianificato.

  • Japan Rail Pass (JR Pass): se hai in programma molti spostamenti in treno (Tokyo–Kyoto–Osaka–Hiroshima, ad esempio), conviene. Va acquistato prima di partire dall’Italia.
  • Shinkansen: sono i treni proiettile giapponesi e sono un’esperienza di viaggio a sé, puntualissimi e velocissimi, ma attenzione, solo poche carrozze sono senza prenotazione, il resto va riservato.
  • Carte IC (come la Suica): sono tessere ricaricabili, che si possono usare su metro, autobus, treni locali e perfino nei konbini (minimarket).
  • Google Maps: in Giappone è affidabilissimo, ti indica non solo le linee metro, ma anche il binario esatto da cui parte il tuo treno.
  • Taxi e Uber: sono costosi ma sicuri.

Dove Dormire: alloggi tipici e regole da sapere

In Giappone dormire è un’esperienza che fa parte del viaggio e le tipologie di alloggio sono tante:

  • Ryokan: locande tradizionali con tatami, futon e onsen, un’esperienza da fare almeno una volta.
  • Capsule hotel: micro stanze futuristiche, perfette se viaggi da solo e vuoi provare qualcosa di unico ed economico.
  • Business hotel: economici ed efficienti, anche se le stanze sono piccolissime.
  • Airbnb: esistono, ma non sono diffusi come in Europa.

Note utili:

  • In Giappone gli hotel, i konbini, gli aeroporti e i centri commerciali possono spedire le tue valigie al successivo hotel o aeroporto, tramite il servizio Takkyubin, così puoi viaggiare leggero. Le valigie partono il giorno stesso e arrivano a destinazione il giorno successivo.
  • Troverai ovunque i coin locker (armadietti a moneta) per lasciare le valigie qualche ora o un giorno intero.

Moneta e Pagamenti in Giappone

La moneta giapponese è lo yen (¥).

  • Già in aeroporto puoi cambiare i tuoi contanti nella moneta locale. 
  • Molti ristoranti e templi accettano solo contanti, per non parlare dello street food, che ti straconsigliamo di provare!!
  • I bancomat internazionali li trovi nei 7-Eleven e negli uffici postali.
  • Le carte IC possono essere usate anche per pagare nei minimarket.
  • Noi quando viaggiamo ci troviamo molto bene con Revolut, è comodissima per pagare senza commissioni e per prelevare contanti a buon prezzo (giuriamo che non ci pagano per dire questo!!).

Lingua e Comunicazione

Qui arriva una delle sfide più belle: in Giappone non tutti parlano inglese, soprattutto fuori dalle grandi città.

Qualche consiglio:

  • Impara parole base come arigatou (grazie), sumimasen (scusi) e konnichiwa (buongiorno).
  • I giapponesi sono molto gentili e, anche senza parlare la tua lingua, faranno di tutto per aiutarti.
  • Ovviamente la tecnologia viene in nostro aiuto traducendo praticamente ogni cosa, ma è fondamentale rimanere connessi ad Internet. Noi ci troviamo molto bene con le eSIM, sono comodissime perché basta attivarle direttamente dal telefono, senza cambiare fisicamente la tua sim, evitando quindi anche il rischio di perderla!!

Cibo e Ristoranti

Il Giappone è il paradiso per chi ama mangiare.

  • Non si lascia la mancia.
  • Spesso si ordina tramite macchinette automatiche.
  • Street food: ottimo, ma ricorda che non è educato mangiare camminando. Va consumato davanti allo stand.

Piatti da provare assolutamente: ramen (proprio in Giappone abbiamo mangiato il nostro primo ramen, favoloso), sushi (anche il localino più piccolo fa sushi strepitoso), takoyaki (polpette fritte di pesce), okonomiyaki (piatto agro-dolce), kaiseki (la cucina tradizionale giapponese servita in più portate), e molto molto altro.

Sbizzarrisciti e se ami sperimentare prova la qualunque, noi abbiamo provato di tutto ed era tutto buonissimo!!

Cultura e Comportamento

Il Giappone funziona perché tutti rispettano le regole. Alcune fondamentali:

  • Silenzio nei mezzi pubblici e persino in ascensore.
  • Non si parla al telefono in metro.
  • Si fa la fila in modo ordinato ovunque.
  • Ci si toglie le scarpe in casa, nei templi e in certi locali.
  • Non si fuma liberamente in strada, ci sono delle aree apposite

Un consiglio: osserva i giapponesi e fai come loro, non sbaglierai mai.

Onsen: Stazione Termale

Esperienza super local, ma con regole precise:

  • Prima di entrare ci si lava accuratamente.
  • Costume generalmente non ammesso, infatti per la maggior parte si dividono in onsen maschili, onsen femminili o se volete entrare in coppia meglio prenotare una sessione privata negli onsen più piccolini. 
  • Anche i tatuaggi in molti onsen non sono ammessi, associati per molto tempo alla criminalità organizzata giapponese, ma piano piano le regole stanno cambiando.

Curiosità Utili

  • Ci sono distributori automatici ovunque, alcuni vendono persino zuppe calde o uova sode, davvero utili per qualsiasi esigenza.
  • I konbini (7-Eleven, Family Mart, Lawson) sono una salvezza: aperti 24/7, vendono pasti economici e gustosi, anche qui abbiamo assaggiato di tutto e di più!!
  • La puntualità è estrema: un treno in ritardo di 1 minuto può capitare, ma è un evento raro.
  • Le prese elettriche non sono come quelle italiane, sono principalmente di tipo A (due poli piatti) per cui portati degli adattatori.
  • La tensione è molto meno potente di quella in Italia (100 volt in Giappone, rispetto ai 220/230 volt in Italia), ecco perché il nostro phon funzionerà poco e male, usa i phon che ti metteranno a disposizione loro.

In Conclusione:

Il Giappone non è solo una destinazione, è un mondo a sé. Ogni angolo, dal tempio nascosto nel bosco al quartiere iperfuturistico di Tokyo, ti regalerà qualcosa di unico.

Speriamo che questa guida ti sia stata utile per organizzare al meglio il tuo viaggio in Giappone e che tu possa innamorarti di questo Paese tanto quanto è successo a noi.

Se vuoi un anteprima della meraviglia che ti aspetta di invitiamo a vedere il nostro Reel e se ami viaggiare seguici anche sul nostro Profilo Instagram.

Grazie per essere arrivato fin qui e noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere!!

Achil Island in Irlanda
EUROPA, I NOSTRI VIAGGI

On the Road in Irlanda: tutto quello che devi sapere

Fare un on the road in Irlanda è uno di quei viaggi che ti rimangono dentro per sempre. Se ami la natura selvaggia, le scogliere che tolgono il fiato, i paesaggi verdi e infiniti, ma anche la musica nei pub, la birra spillata come si deve e l’accoglienza calda della gente del posto, allora l’Irlanda è il luogo giusto per te.

Noi ci siamo lasciati stregare da questa terra. Abbiamo scelto di viverla on the road, percorrendo le sue strade contea dopo contea, lasciandoci sorprendere ad ogni curva. E sai qual è stata la cosa più bella? Non tanto i luoghi famosi (che restano comunque imperdibili), ma gli angoli nascosti, i villaggi minuscoli dove il tempo sembra essersi fermato, le strade secondarie che sembrano portare alla fine del mondo.

Se stai pensando di organizzare un viaggio simile, qui trovi tutti i consigli utili per pianificare al meglio il tuo on the road in Irlanda: dal periodo giusto per partire a come noleggiare l’auto, fino a piccoli trucchi per risparmiare e vivere il viaggio in modo autentico.

Quando andare in Irlanda: il periodo migliore per un on the road

L’Irlanda è bellissima tutto l’anno, ma il periodo che consigliamo per un on the road va da maggio a settembre. In questi mesi il clima è più mite, le giornate sono più lunghe e avrai più tempo per esplorare.

Detto questo, non farti illusioni: in Irlanda il meteo è un continuo “work in progress”. Puoi passare in un’ora dal sole pieno alla pioggia battente e di nuovo al sole. È proprio questa variabilità che regala cieli spettacolari e verde intenso ovunque.

Consigli pratici:

  • Porta sempre con te una giacca impermeabile o cerata.
  • Vestiti a strati, così puoi adattarti velocemente ai cambiamenti di temperatura.
  • Scarpe comode e impermeabili, perfette se vuoi avventurarti in trekking o camminate lungo le scogliere.

Anche in piena estate troverai giornate ventose e fresche, tanto da non accorgerti di quanto picchia il sole, quindi non dimenticare cappello e protezione solare, ma anche un foulard leggero.

Come spostarsi in Irlanda: auto a noleggio e guida a sinistra

Per un viaggio in Irlanda non c’è storia: la macchina a noleggio è fondamentale. Le distanze non sembrano grandi sulla mappa, ma la realtà è un po’ diversa: strade strette, curve infinite e pecore che attraversano la carreggiata fanno sì che i tempi siano sempre più lunghi di quanto Google Maps dica.

Qualche dritta sul noleggio:

  • Carta di credito: con questa il noleggio è più semplice ed economico.
  • Carta di debito: alcune compagnie la accettano (noi abbiamo scelto la Sixt e ci siamo trovati molto bene), ma spesso solo stipulando l’assicurazione più costosa.
  • Assicurazione: noi ti consigliamo di non risparmiare troppo e prenderla completa, vista la particolarità delle strade.

Cose da ricordare:

  • Si guida a sinistra (all’inizio fa strano, ma ci si abitua in fretta).
  • Le strade sono strette e i limiti di velocità spesso sembrano troppo alti per le condizioni reali.
  • Calcola sempre più tempo per gli spostamenti rispetto a quello stimato.

La macchina ti permetterà la libertà più grande: fermarti dove vuoi, quando vuoi, scoprendo angoli nascosti che nessuna guida turistica segnala.

Come risparmiare in Irlanda: consigli pratici

Diciamolo subito: l’Irlanda non è una meta economica. Ma con qualche accorgimento si può viaggiare senza spendere una fortuna.

Dove dormire:

  • I B&B tipici sono la soluzione migliore: ti immergi nell’atmosfera locale e spesso la colazione (sia continentale che Irish, super abbondante!) è inclusa.
  • Prenota in anticipo, soprattutto in alta stagione, perché le strutture si riempiono in fretta.

Dove mangiare:

  • A pranzo: fermati nei supermercati Despar (molto diffusi), dove preparano panini freschi al momento con ingredienti a scelta. Soluzione rapida ed economica.
  • A cena: i pub sono il cuore dell’Irlanda. Qui potrai cenare spendendo meno che nei ristoranti e assaggiare piatti tipici, accompagnati da musica dal vivo e ottime birre.

Altri consigli:

  • Porta con te una borraccia da riempire: troverai facilmente acqua potabile.
  • Organizza bene i pieni di benzina: nelle zone più remote non sempre ci sono distributori vicini.

Info pratiche per un on the road in Irlanda

Per rendere il tuo viaggio ancora più semplice e piacevole, ecco le informazioni fondamentali:

  • Moneta: Euro in Repubblica d’Irlanda, Sterlina in Irlanda del Nord.
  • Internet: noi consigliamo una eSIM se usi molti giga. Ricorda che in alcune zone remote la connessione è scarsa, quindi scarica le mappe offline di Google Maps.
  • Prese elettriche: serve un adattatore (quelle italiane non funzionano).
  • Batteria: porta un powerbank, passerai spesso intere giornate fuori ad esplorare.
  • Riposo: non riempire troppo le giornate. Concediti del tempo per goderti i panorami e respirare quell’atmosfera unica che solo l’Irlanda sa dare.

Il nostro consiglio più grande: vai oltre i luoghi turistici

L’Irlanda è tutta meravigliosa, e scegliere i luoghi “più belli” è praticamente impossibile. 

Quello che possiamo dirti è che spesso i posti che ci hanno emozionato di più non erano quelli famosi da cartolina, ma i villaggi sperduti, le strade secondarie e gli scorci meno battuti.

Le mete turistiche hanno il loro fascino, e alcune sono imperdibili, ma se vuoi vivere l’Irlanda in modo autentico ti consigliamo di perderti un po’. Saranno quei momenti, quando pensi che “non ci sia nulla”, a sorprenderti di più.

In Conclusione

Un viaggio on the road in Irlanda è una delle esperienze più belle che tu possa fare se ami la natura, la libertà e i luoghi che ti entrano nel cuore. Certo, ci sono informazioni pratiche da sapere prima di partire, dal clima imprevedibile alla guida a sinistra, ma ti assicuriamo che ogni chilometro percorso ti ripagherà con paesaggi che non dimenticherai mai.

Se vuoi un anteprima di quello che ti aspetta in Irlanda qui trovi un nostro breve Reel.

Noi speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio il tuo on the road in Irlanda.

Se stai pensando di visitare Dublino ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.

E come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere. 

Bali risaie
ASIA, I NOSTRI VIAGGI

Alternative Autentiche a Bali

Alla ricerca della vera anima dell’Isola

Se desideri un’esperienza a Bali che vada oltre la cartolina, questo articolo fa per te. 

Ti presentiamo alternative meno turistiche rispetto ai luoghi più affollati, per immergerti nella vera anima dell’isola. 

Non diciamo che le mete famose non meritino una visita, al contrario meritano altrimenti non sarebbero così turistiche!!

Ma se vuoi vivere Bali con più autenticità, ecco alcuni spunti per te. 

Buona lettura!

Danza Barong a Seraya Budaya

Bali danza

Cos’è: la Barong Dance è una danza sacra balinese che rappresenta la lotta tra Barong (la forza del bene) e Rangda (l’oscurità) e viene accompagnato da musiche gamelan e tamburi tradizionali.

Perché sceglierla: invece del più turistico Kecak al tempio di Uluwatu, la danza Barong a Seraya Budaya ti porta nell’intimità di un tempio meno frequentato, con un rito sacro colorato, intenso e tradizionale. 

I turisti che abbiamo trovato erano per lo più locali, come studenti balinesi.

Vantaggi:

  • Meno folla e un’atmosfera raccolta
  • Musica tradizionale suonata live 
  • Possibilità di socializzare con locali e artisti

Risaie meno affollate: Mancingan & Jatiluwih

Al posto delle famose terrazze di Tegalalang, esplora le risaie di Mancingan e le immensità di Jatiluwih (Patrimonio UNESCO).

Mancingan Rice Terrace:

Si tratta di un vero tesoro nascosto, spesso ignorato nelle guide.

Qui trovi passerelle di legno sopra gli specchi d’acqua tra le risaie, viottoli dove incontrare contadini e un panorama da sogno.

C’eravamo solo noi oltre ai lavoratori locali, inoltre non esiste un vero e proprio biglietto all’ingresso, c’è invece la possibilità di lasciare un’offerta libera. 

É importante secondo noi sostenere la popolazione, anche solo con un piccolo contributo.


Jatiluwih Rice Terrace:

Patrimonio UNESCO, si tratta di una distesa di risaie ondulate che coprono chilometri tra vallate e pendii.

Cammina tra i sentieri, ascolta il cinguettio degli uccelli e il suono dell’acqua che irriga i campi secondo il sistema subak.

Ci hanno davvero emozionato, sono gigantesche, con panorami vastissimi e nonostante la presenza di turisti sono così immense che spesso ci siamo ritrovati a camminare totalmente da soli.

Sono quindi più frequentate rispetto alle precedenti ma decisamente meno affollate rispetto alle risaie di Tegalalang.


Il nostro consiglio? 

Organizzati per ammirare il tramonto dalle Mancingan Rise Terrace, questo luogo è incredibile e regala delle emozioni molto forti.

Entrambe ti consentiranno di immergerti profondamente nella vita rurale di questa zona.

Sangeh Monkey Forest vs Ubud

La foresta delle scimmie di Ubud è famosissima (e quindi anche super affollata). Ma a Sangeh troverai un’alternativa autentica, più piccola e vivibile.

Cosa rende questo luogo speciale:

La foresta di Sangeh, ospita scimmie in semi-libertà dentro una giungla di maestosi alberi di noce moscata. Qui le scimmie sono molto meno invadenti di quelle della Monkey Forest di Ubud, gli spazi sono ampi e c’è un tempietto armonioso.

All’ingresso, nel momento del pagamento, ti verranno consegnate delle noccioline da dare alle scimmie per poter interagire con loro, non introdurre altro cibo e usa solo quello che ti viene consegnato.

Spesso ti verrà chiesto se vuoi foto o video e per evitare di pagare ulteriormente rifiuta in maniera educata, nonostante l’insistenza, e prosegui con la visita.

Ricorda che le scimmie sono imprevedibili, per cui fai sempre attenzione evitando di portare cappello, occhiali o altri oggetti di valore che potrebbero “rubarti” in cambio di cibo, non sfidarle guardandole negli occhi (soprattutto le più grandi) e porta rispetto, quella è la loro casa mentre noi qui siamo solo ospiti.

Inoltre tieni presente che le scimmie e i cani randagi sono i principali portatori di rabbia, nonostante non ci è successo nulla, tornando indietro avremmo evitato qualsiasi tipo di contatto e ci saremmo limitati ad osservarle.

Qui comunque abbiamo osservato delle scene dolcissime, la più tenera è stata una scimmia che allattava la sua piccolina, è stato un privilegio assistere alla loro quotidianità e ne siamo molto grati!

Spiagge consigliate: Balangan & Dreamland

Se vuoi un’esperienza balneare tranquilla, evita Padang Padang e punta su:

Balangan Beach:

Una spiaggia dorata tra le scogliere, amata dai surfisti locali e ideale per goderti dei tramonti spettacolari. Qui trovi quasi esclusivamente dei local e tanto relax.

Dreamland Beach:

Turistica ma molto meno affollata di Padang Padang date le grandi dimensioni. Qui abbiamo trovato moltissimi australiani praticare surf o rilassarsi in spiaggia.

In entrambi i casi godetevi i magici tramonti che questa isola sa regalare.

Il cielo si infiamma e si colora di sfumature che difficilmente si dimenticano!

Tempio Taman Ayun vs hotspot troppo noti 

Certo, Uluwatu e Tanah Lot sono spettacolari, ma troppo affollati. Una valida alternativa è il Tempio Taman Ayun:

Costruito nel 1634 dal re di Mengwi, il Pura Taman Ayun significa “giardino bellissimo” e rappresenta l’eredità dei templi reali. Circondato da un fossato, giardini di loto e padiglioni, è patrimonio dell’UNESCO dal 2012.

Bali tempio

Cosa aspettarsi:

  • Ampio complesso con giardini acquatici e atmosfera raccolta
  • Architettura autentica
  • Atmosfera mistica e molto meno turistica
  • Spazio verde perfetto per passeggiare
  • Riconosciuto per la sua eleganza e sacralità

Nota: noi non abbiamo comunque rinunciato al Tempio di Uluwatu, lo abbiamo visitato ma consapevoli della folla, apprezzando in particolar modo la sua incredibile posizione sul mare.

E tempo permettendo avremmo visitato molto di più anche zone più turistiche ma dovendo fare delle scelte abbiamo preferito concentrarci su ciò che il nostro amico balinese Putu ci ha consigliato per scoprire un’atmosfera meno commerciale.

Cascate non turistiche? È davvero dura!

Ecco quelle che abbiamo visitato noi, tutte stupende, non troppo affollate ma nemmeno deserte.

Il nostro consiglio è quello di visitarle la mattina molto presto per goderti l’atmosfera rilassata e magica che un luogo del genere può lasciare senza la folla dei turisti.

Tibumana Waterfall:

Un luogo immerso nella foresta con doppia cascata da 4‑5 m e una piscina naturale. Il percorso è breve con scalini, passerelle di legno, un santuario all’aperto e warung tipici.

Inoltre il viale con palme da cocco che si attraversa per raggiungere il parcheggio è davvero stupendo, uno spot fotografico incredibilmente suggestivo!


NungNung Waterfall:

Scendi 500 gradini nella giungla per una cascata imponente, meno frequentata e immersa nel verde. Probabilmente gli scalini aiutano a ridurre la quantità di turisti e quando ti troverai di fronte alla potenza di questa cascata capirai che tutta la fatica (soprattutto quella che farai al ritorno per la salita) ne vale la pena.


Goa Raja Waterfall:

In indonesiano significa Grotta del Re, la cascata emerge da una spettacolare apertura scavata nella roccia. 

Puoi anche camminare dietro la cascata e rilassarti nella piscina naturale.

Molto bella ma delle tre era la più affollata.

Esperienza turistica che abbiamo molto apprezzato

Penglipuran Traditional Village:

Un villaggio conservato nella sua struttura tradizionale, con vie fiorite e poco distante una piccola foresta di bambù. 

Qui le auto non possono arrivare e le case si aprono su un unico viale centrale.

É davvero suggestivo e abbiamo notato che nonostante i molti turisti solo pochissimi erano occidentali.

Ovviamente in questo caso per goderti al meglio l’esperienza cerca di arrivare molto presto e visitare il villaggio con la pace e la calma che un luogo del genere meriterebbe.

Suggerimenti extra

  • Noleggia uno scooter per avere la massima flessibilità oppure organizzati con un driver locale per l’intera giornata (una o più giornate), questo ti permetterà di sostenere la comunità locale ed evitare totalmente lo stress del traffico che a Bali è davvero inevitabile.
  • Scegli orari strategici per vivere delle esperienze più autentiche, magari le zone più turistiche potresti visitarle all’alba.
  • Riposati in homestay gestiti da famiglie locali, noi per esempio ci siamo trovati molto bene al Lucky Family Cottage di Ubud, dove le colazioni erano super!
  • Rispetta i riti: copriti ai templi (spesso se non sei attrezzato trovi dei teli all’ingresso per coprire le gambe) e mantieni il silenzio.
  • Capire se Bali potrebbe essere la meta giusta per te, a questo proposito ti invitiamo a leggere il nostro articolo dove vi diciamo quali sono stati i pro e i contro della nostra esperienza.

In Conclusione:

Non critichiamo le mete più turistiche, perché ogni luogo ha il suo perché. Ma se cerchi la parte più tranquilla e autentica di Bali, compresa la quotidianità della gente, queste alternative potrebbero essere perfette per te.

Se invece stai cercando un alloggio speciale a Bali senza spendere una fortuna questo nostro articolo potrebbe fare al caso tuo.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per conoscere una Bali diversa e meno di massa.  

Se conosci altri luoghi poco frequentati o vuoi lasciare dei consigli, ti aspettiamo nei commenti.

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Bali risaie
ASIA, I NOSTRI VIAGGI

Viaggiare a Bali oggi: Pro e Contro

Da valutare prima di partire

Stai pensando di organizzare un viaggio a Bali ma ti chiedi se ne valga ancora la pena? 

Ti capiamo: un tempo oasi paradisiaca in Indonesia, oggi l’isola è diventata una meta estremamente gettonata. Ma la domanda resta: vale ancora la pena? 

In questo articolo analizziamo in maniera approfondita pro e contro, secondo la nostra esperienza, dandoti dei consigli pratici per aiutarti a decidere se è la meta giusta per te.

PRO di un viaggio a Bali

Cultura affascinante e unica

Bali non è solo spiagge e cocco: è un crogiolo di tradizioni induiste, riti quotidiani, templi e cerimonie intrise di spiritualità. 

Dalle Offerte agli Dei chiamate Canang Sari: piccoli cestini realizzati con foglie di palma e contenenti fiori, frutta e riso che vengono lasciati in luoghi sacri in segno di gratitudine o devozione. Noi in realtà li abbiamo trovati ovunque, anche sui taxi o per strada.

Alle Danze Sacre balinesi come il Kecak o la meno famosa danza Barong, l’isola ti farà immergere in una cultura lontana e armoniosa.

Inoltre il contatto con gli abitanti balinesi è sincero, grazie anche alla loro profonda accoglienza. Dai tassisti ai ristoratori, ovunque ti sentirai accolto senza invadenza.

Vogliamo parlare poi dei Templi? Ce ne sono tantissimi, dai più piccolini e meno conosciuti a quelli più grandi e famosi, e se sarai fortunato potresti essere invitato in casa da una famiglia balinese e ammirare il loro tempio privato, non è raro infatti che le famiglie abbiano un tempio in casa, chiamato Sanggah e spesso costruito in un angolo del cortile o in un’area dedicata.

Paesaggi da cartolina

Dalle spiagge con sabbia nera a quelle bianchissime, dai templi affacciati sul mare alle immense risaie terrazzate, dalle cascate immerse nel verde ai tramonti spettacolari, a Bali trovi paesaggi da cartolina ovunque.

La bellezza della natura è quello che ci ha spinto ad organizzare questo viaggio e che ci ha regalato delle emozioni fortissime.

Ci siamo infatti trovati di fronte ai luoghi che abbiamo sempre sognato di vedere con i nostri occhi, e ne siamo rimasti davvero entusiasti.

Costi molto contenuti

Pur essendo una meta molto turistica, Bali continua ad essere abbastanza economica per quanto riguarda ristoranti e alloggi.

In realtà si può trovare davvero di tutto, si può spendere solo 30€ a notte per una camera molto carina e spaziosa, con bagno privato, piscina in comune e colazione inclusa, oppure anche meno di 70 € per una suite con piscina privata sul balcone in un resort in bassa stagione.

Ma se invece si cercano strutture super lussuose, si può spendere davvero molto.

Il nostro consiglio è quello di scegliere strutture gestite direttamente da persone del posto, che si tratti di una piccola guesthouse o di un resort più grande, è in ogni caso un modo concreto per sostenere l’economia locale e vivere un’esperienza più autentica, oltre che per risparmiare.

Stesso discorso per il cibo, si parte dai Warung locali dove puoi spende pochi euro, ai ristoranti medi dove puoi mangiare con 10-15 € fino ad arrivare alle soluzioni di livello più alto, dove i prezzi sono si alti, ma sempre più economici se paragonati a quelli italiani.

Inoltre vivendo esperienze fuori dai soliti circuiti turistici puoi abbassare ulteriormente i costi senza rinunciare all’autenticità.

CONTRO se visiti Bali oggi

Turismo eccessivo

Purtroppo, luoghi un tempo tranquilli sono diventati super affollati.

Kuta, Seminyak, Canggu: sono località prese d’assalto, con un caos di locali, un traffico fuori controllo e spiagge spesso intasate. Potrebbero andar bene per chi cerca movida e divertimento ma non per chi cerca una vacanza rilassante.

I Templi più famosi come quello di Uluwatu, rimangono secondo noi sempre meravigliosi ma hanno perso il loro fascino spirituale per la folla che c’è ogni giorno.

I trekking più popolari, come quello al Monte Batur, sono secondo noi purtroppo da evitare, o per lo meno da evitare nelle ore di punta. Ci sono infatti file infinite per la vista dell’alba dal Monte che però non ti permette di apprezzare pienamente l’esperienza proprio per la calca.

Anche se non tutti i luoghi sono così, l’isola ha perso molta della sua autenticità nelle aree più visitate, ecco perchè consigliamo di esplorare quelle invece meno battute dal turismo di massa.

Traffico, caos e inquinamento

Aspettati congestione ovunque, infatti Bali ha una rete di strade strette e spesso dissestate, circondate da scooter ovunque, anche sui marciapiedi. Di conseguenza anche l’inquinamento non scherza, soprattutto in estate.

Considera che per percorrere il tratto di strada che va dall’aeroporto a Kuta, circa 6 km, si possono impiegare anche 45 minuti nel picco serale.

Lo scooter rimane la scelta più logica per muoversi, ma serve molta prudenza per il traffico eccessivo e per le strade rovinate.

Cibo piccante e rischio “balibelli”

La cucina balinese è buonissima ma per gli stomaci più sensibili può essere un rischio:

  • Le spezie sono ovunque: anche i piatti più semplici possono essere iper‑conditi.
  • Occhio ai cibi crudi o lavati con acqua non bollita perchè il famoso “balibelli” o in generale tutti i mal di pancia sono frequenti.
  • Se volete provare i warung per vivere un’esperienza più autentica il nostro consiglio rimane quello di bere solo acqua in bottiglia, ed evitare cubetti di ghiaccio e cibi crudi.

Pro vs Contro: chi vince la sfida?

Secondo noi, se cerchi autenticità, le esperienze lente, tanta natura e spiritualità, Bali può ancora offrirle, ma dovrai fare attenzione alla zona che sceglierai di visitare.

L’ideale è affidarsi ad una guida locale fidata per indirizzarvi verso i luoghi ancora autentici. 

Se invece cerchi la movida e non ti importa del caos anzi vorresti una vacanza movimentata, beh l’idea di visitare le zone più turistiche non potrebbe essere male.

Se infine ti aspetti la Bali di 20 anni fa, probabilmente rimarrai deluso quindi magari meglio esplorare un’isola meno battuta dell’Indonesia.


Come massimizzare i PRO e ridurre i CONTRO

  1. Evita il periodo che va da giugno ad agosto nelle aree ultra turistiche. Punta a settembre (sempre alta stagione ma più tranquilla).
  2. Alloggia fuori da Kuta/Canggu: Tegalalang, Sidemen, Amed sono ottime alternative.
  3. Noleggia uno scooter per avere più flessibilità, velocità e risparmio, ma stai super attento.
  4. Se invece vuoi tutte le comodità senza stress potresti organizzarti con un driver per una intera giornata di spostamenti e visite, i prezzi non sono eccessivi e poi chi meglio di un local per darti consigli su cosa fare o vedere sull’isola?
  5. Mangia come un locale, prova i Warung ma fai sempre attenzione (evita il ghiaccio se non sterilizzato).
  6. Scopri la vera cultura: parla con i balinesi, cerca soluzioni meno affollate, segui cerimonie, soggiorna in strutture a conduzione familiare, leggi il nostro articolo dove ti diamo consigli per vivere una Bali più autentica.
  7. Parti organizzato e in sicurezza: usa VPN in caso di wifi, fondamentali sono le app di viaggio e non partire mai senza una buona assicurazione sanitaria.

In conclusione: Bali oggi… sì o no?

Dipende da TE:

  • Se parti consapevole dei suoi limiti ma con curiosità e pronto ad accogliere la magia dell’isola e tutte le sue contraddizioni, Bali rimane una meta ottima da esplorare.
  • Se invece cerchi luoghi perfetti, in ordine e con zero caos, forse un’altra isola meno turistica può essere la scelta migliore.

Se hanno vinto i PRO, quindi hai deciso di visitare Bali e stai cercando il luogo perfetto dove vivere momenti indimenticabili, provare massaggi a poco, mangiare a due passi dalle risaie con una tranquillità che tocca il cuore, ti invitiamo a leggere il nostro articolo per scoprire un Resort economico e immerso nella natura.

Secondo noi se si sa guardare e scegliere bene si piò scoprire che Bali ha ancora un’anima vibrante, va solo cercata lontano dalle attrazioni più battute.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per capire se valga ancora la pena fare un viaggio a Bali oggi. 

Se vuoi dirci la tua opinione, raccontarci la tua esperienza o darci consigli utili, scrivi tutto nei commenti!

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Milos Spiaggia di Sarakiniko
EUROPA, I NOSTRI VIAGGI

Milos in 3 giorni: itinerario

Isola Greca autentica e poco affollata

Se stai cercando un’isola greca autentica, con spiagge incredibili, borghi tradizionali e un’atmosfera rilassata anche in alta stagione, Milos è il posto giusto per te. 

Situata nell’arcipelago delle Cicladi meridionali, Milos ha una storia antichissima legata all’estrazione dell’ossidiana, una roccia vulcanica usata per utensili e armi.

Sembra infatti che Milos fosse abitata già dall’epoca Neolitica, 7000 a.C.

La sua storia ha lasciato meravigliose testimonianze archeologiche come l’Antico Teatro Romano, e l’ambientazione originale della famosa Venere di Milo, oggi conservata al Louvre di Parigi.

Noi siamo stati a luglio, e anche se l’estate era al suo picco, Milos non era affollata come la vicina e più famosa Santorini.

Abbiamo davvero amato il senso di pace genuina nelle sue stradine, nelle spiagge e nei vicoletti dei suoi villaggi. 

Quindi se vuoi vivere un’esperienza cicladica diversa dal solito, sei nel posto giusto.

Giorno 1: Arrivo, Plaka e Tramonto da Cartolina 

Volo + traghetto o volo con scalo

L’alternativa più conveniente è volare su Santorini e prendere il traghetto (circa 2 h). Se invece hai fretta, puoi prendere un volo con scalo ad Atene, più veloce ma spesso più costoso.

Noi abbiamo scelto la combinazione Santorini+traghetto per risparmiare.

Noleggio auto con MilosRentCars by Unique

A pochi metri dall’arrivo dei traghetti abbiamo ritirato l’auto, che avevamo già prenotato on-line, da MilosRentCars by Unique e dobbiamo dire che ci siamo trovati molto bene.

Ricorda che avere la macchina sull’isola è fondamentale perché conferisce una libertà impagabile.

Check‑in alla Holiday Home Triovasalos

Appena arrivati ci siamo rilassati nella nostra base, la Holiday Home Triovasalos.

Un appartamento super carino e confortevole, tutto nuovo con ben due camere, un bagno, una zona giorno e anche una parte esterna con un dondolo che abbiamo adorato fin da subito!!

Inoltre i proprietari gentilissimi ci hanno accolto con un piatto tipico della zona come benvenuto, delle frittelle salate ripiene di formaggio, una vera delizia.

É stata secondo noi la base perfetta per riposarsi dopo il viaggio e prepararsi alle varie esplorazioni, quindi te la consigliamo alla grande.

Plaka e tramonto sulla Caldera

Plaka è il capoluogo pittoresco di Milos, con vicoli bianchi, negozietti artigianali, tanti, anzi tantissimi dolci micetti e viste spettacolari sulla natura vulcanica.

Il luogo perfetto per passeggiare e godersi un magico tramonto sulla caldera.

Cena da Archontoula

Nel cuore di Plaka si trova Archontoula, un ristorantino che serve pesce fresco e piatti tradizionali in un ambiente accogliente e informale.

Considera che però è uno dei migliori ristoranti del paese quindi potrebbe essere affollato. Se vuoi evitare di fare la fila e aspettare in piedi, ti consigliamo di andare a cena molto presto.

Qui abbiamo assaggiato anche le birre tipiche della zona, la nostra preferita si chiama Syrma Golden Ale, scelta per il suo retrogusto dolciastro.

Giorno 2: Spiagge, Storia e Tramonto di Pescatori 

Colazione da Dom Coffee + Brunch

Da Dom Coffee abbiamo trovato dei piatti internazionali strepitosi, come i pancake e gli smoothies. Non è tipico e nemmeno economico ma se ti va una colazione o un brunch internazionale e super gustosi, questo è il luogo perfetto.

Inoltre le porzioni sono davvero abbondanti quindi valuta di dividerle se sei in viaggio con altre persone.

Spiaggia Firopotamos

Dopo colazione ci siamo spostati a Firopotamos, per visitare le sue antiche rovine a picco sul mare, la chiesetta minuscola ma suggestiva e ovviamente per goderci un pò la spiaggia.

Qui si trova una caletta meravigliosa con acque trasparenti, perfetta per fare un bel bagno e rilassarsi.

Ci sono anche dei lettini, quindi puoi scegliere di affidare uno se cerchi il relax totale!!

Plathiena e pranzo al Plathiena Beachbar

Per pranzo ci siamo spostati a Plathiena, una piccola spiaggia attrezzata e raccolta. 

Il Beachbar SunRise to SunSet ti coccolerà con piatti leggeri e rinfrescanti: la nostra insalata greca era speciale, ma puoi scegliere tra tante opzioni super tipiche e con ottimo rapporto qualità‑prezzo.

Antico Teatro Romano

Nel pomeriggio, dopo una bella doccia rinfrescante, visita l’Antico Teatro Romano di Milos, un luogo storico suggestivo con vista mare, visitabile gratuitamente.

Dopo un attento restauro è stato riaperto nel 2016 e ospita ogni estate spettacoli teatrali e musicali.

Klima al tramonto

Il villaggio di Klima è famoso per le caratteristiche “syrmata”, le case colorate sull’acqua per pescatori, con garage per barche al piano terra.

Queste case, spesso dipinte con colori vivaci, sono state in parte trasformate in alloggi turistici di charme.

 Il tramonto è il momento perfetto per una passeggiata lungo mare e per godersi la sua brezza.

Poco distante puoi trovare anche tanti ristoranti proprio sul mare, romantici e suggestivi, ma noi non li abbiamo provati.

Seconda cena a Plaka

Infatti per cena siamo tornati a Plaka, l’atmosfera del paese ci era piaciuta così tanto che volevamo riviverla.

In questo caso abbiamo scelto Foras, un ristorantino informale, molto semplice eppure tutti i piatti della tradizione che abbiamo provato erano squisiti.

É ufficiale, siamo dei veri fan della cucina greca!!

Giorno 3: Spiagge Iconiche e Relax

Colazione al Milors Coffee

Prima di dirigerti verso il mare, goditi una bella colazione rilassata con yogurth greco, miele locale e caffè aromatico al Milors Coffee.

Quello che serve per ricaricare le energie prima di una lunga giornata di spiagge, bagni ed esplorazioni.

Spiaggia di Provatas

Milos Provatas spiaggia

Qui il mare è bellissimo, la spiaggia è attrezzata e super comoda, è presente anche un bar che offre soluzioni veloci e fresche per pranzo.

L’altro lato della medaglia è che rispetto al resto dell’isola i prezzi sono alti.

Ma ne è valsa la pena, per rilassarsi e godere della sabbia chiara e delle acque trasparenti.

Sarakiniko

Questo è il nostro posto preferito di tutta Milos, si tratta di quella tappa imperdibile alla quale non puoi rinunciare!!

Stiamo parlando della famosa “luna greca”: un paesaggio lunare di rocce scolpite, mare cristallino e possibilità di fare tuffi o semplicemente rilassarti tra sole e acque turchesi.

C’è da camminare un pò per arrivare, ma nulla di esagerato.

Se hai più tempo potresti dedicata una giornata completa in questo spot meraviglioso, ma ricorda di portare cibo e acqua perché altrimenti qui non troverai nessun locale per acquistarli.

Mantrakia

Questo piccolo borgo di pescatori ha una popolazione… felina! 

I gatti sono padroni assoluti di vicoletti e moli, e creano un’atmosfera pacifica e curata, da vedere assolutamente.

Inoltre il tramonto a Mantrakia è pura poesia!!

Cena da Medusa

Concludi questa bellissima esperienza a Milos con una cenetta da Medusa, un ristorante molto noto di Mantrakia per i suoi sapori autentici greci, come calamari e in generale pesce super fresco.

Arriva presto per prenotare il tuo posto, così se c’è da aspettare puoi sempre fare un giro per il paese che è piccolo ma molto affascinante.

Attività extra e consigli utili

  • Escursione in barca: molte agenzie offrono gite tra le rocce vulcaniche e baie nascoste.
  • Kayak: ottimo per scoprire calette remote.
  • Trekking per viste mozzafiato su vulcani e mare.

Perché amerai questa vacanza a Milos

  • Spiagge da cartolina ma senza folla
  • Villaggi autentici e tranquilli
  • Paesaggi naturali mozzafiato, tra terra e mare
  • Cucina greca semplice e di qualità
  • Prezzi più accessibili e atmosfera rilassata rispetto alle isole più turistiche

In conclusione

Speriamo che questo itinerario di 3 giorni a Milos ti sia stato utile per sognare e organizzare la tua vacanza greca. 

Per immergerti ancora di più nell’atmosfera rilassata di questa isola stupenda ti invitiamo a vedere il nostro Reel, se invece hai esperienze particolari da suggerire o altre idee per esplorare Milos, scrivile pure nei commenti, saremo curiosi di leggerti.

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Alpe di Siusi
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Guida completa per visitare l’Alpe di Siusi in Estate

Ecco come vivere un’estate da sogno tra prati fioriti, trekking e sapori alpini

Se stai cercando un luogo che unisca natura incontaminata, attività all’aperto, panorami da cartolina e i sapori autentici delle Dolomiti, questo articolo è perfetto per te. 

In queste righe ti raccontiamo ogni dettaglio dell’Alpe di Siusi, da dove si trova e come arrivarci, a quelle esperienze “da non perdere” per innamorarti di questo angolo di paradiso.


Cos’è l’Alpe di Siusi e dove si trova

L’Alpe di Siusi (o Seiser Alm in tedesco) è l’altopiano più grande d’Europa, situato in Alto Adige tra la Val Gardena, il Gruppo del Sassolungo e il massiccio dello Sciliar.

Si estende a circa 1.600–2.300 metri sul livello del mare e ospita vaste distese erbose, sentieri e malghe con una vista spettacolare sulle vette dolomitiche.

È una meta estiva amata da famiglie, escursionisti, ciclisti, parapendisti e ovviamente appassionati di fotografia: un vero paradiso naturale!


Breve storia e curiosità

L’Alpe di Siusi ha origini antiche: già nel Medioevo era utilizzata come pascolo estivo dai contadini di Castelrotto, Tiers e Siusi. Oggi è tutelata per la sua biodiversità, l’equilibrio tra pascoli, fiori alpini e specie protette.

Strategica per il turismo, è raggiungibile con cabine, autobus o auto con limitazioni, una scelta che appunto tutela l’ambiente e dona un’esperienza rilassata, lontana dal traffico.


Il paesaggio e la vista mozzafiato

Immagina prati fioriti e verdi a perdita d’occhio, circondati da guglie rocciose e cime sterminate. L’estate qui trasforma l’altopiano in un quadro, tra il verde intenso dell’erba e l’azzurro del cielo, con le Dolomiti a dominare la scena.

Che tu sia amante dei paesaggi naturali, del birdwatching, oppure di passeggiate lente, ogni scorcio ti regalerà quella sensazione di “wow” infinita.


Come arrivare e dove parcheggiare

Accesso alla piana

  • Auto privata: è consentita prima delle 9:00 e dopo le 17:00, altrimenti la strada è chiusa. L’uscita invece è consentita in qualsiasi momento. Considera che soprattutto nei fine settimana e in caso di bel tempo, può capitare che la strada chiuda già prima delle 9:00 ossia quando viene raggiunta la capacità di parcheggio sull’Alpe di Siusi.
  • Cabinovia Siusi–Compatsch: parte da Siusi allo Sciliar e funziona tutti i giorni 8–18. Per eventuali chiusure o variazioni ti suggeriamo di consultare il sito ufficiale.
  • Ovovia Ortisei–Alpe di Siusi: alternativa da Val Gardena, a circa 35 € A/R, anche in questo caso controlla eventuali variazioni sul loro sito web.
  • Bus: utile alternativa alla cabinovia.

Parcheggi principali

  • Parcheggio a valle: vicino alla cabinovia, sia gratuito che con tariffa oraria 1,50 €, max 6 €/giorno; ottimo se vuoi salire in cabinovia.
  • P1 Spitzbühel: 15 €/giorno.
  • P2 Compatsch (in quota): costo 28,50 €/giorno (in bassa stagione potrebbe essere ridotto).

Raggiungere l’altopiano con la propria auto è più semplice se alloggi sulla piana: in quel caso potrai avere permessi speciali per salire anche in altri orari.


Cosa fare all’Alpe di Siusi: attività all’aperto

Passeggiate ed escursioni a piedi

L’altopiano è un labirinto di oltre 450 km di sentieri, adatti a tutti i livelli. 

Ecco tre esempi:

  • Malga Sanon: facile, ideale per famiglie.
  • Sentiero Hans & Paula Steger: percorso panoramico, adatto a tutti.
  • Verso Sciliar o Sassopiatto: trekking più impegnativi, con scenari spettacolari, perfetti per camminatori più esperti.

Mountain bike e Gravel

Se ami la bici, troverai percorsi su misura come il Tour dei Rifugi, il Giro dell’Alpe di Siusi, e tantissimi altri.

In ogni caso il nostro consiglio è quello di portare, abbigliamento tecnico e scarpe adeguate: anche ad agosto il meteo può cambiare in un attimo!

Parapendio e volo panoramico

Da Spitzbühl partono voli in parapendio tandem.

Decollare sopra l’altopiano e planare fra le vette è un’esperienza indimenticabile per chi vuole vedere le Dolomiti dall’alto, chissà magari prima o poi vinceremo la paura e ci lanceremo anche noi!!

Incontro con la fauna

Passeggiando potresti incontrare caprioli, marmotte, lepri, volpi, uccelli rapaci… un vero spettacolo in movimento.

E sì, noi abbiamo visto anche un gruppo di alpaca super simpatici!


Dove mangiare: sapori alpini

Malga Sanon: offre una incredibile vista panoramica, un’atmosfera rustica e dei piatti locali come formaggi e polenta. Ma ciò che abbiamo più amato in questo posticino speciale è un dolce tipico, il Kaiserschmarren, una frittella dolce soffice con zucchero a velo, uvetta e marmellata, una delizia che non dimenticheremo facilmente.

Rifugio Spitzbuhl: mentre osservavamo i ragazzi lanciarsi con il parapendio, ci siamo gustati un super pranzetto con vista, consigliassimo soprattutto nelle giornate limpide, per il panorama mozzafiato.

In ogni caso lungo i sentieri trovi diversi rifugi e malghe e tutti propongono menu locali come canederli, speck, salsicce, polenta e strudel. 

Assolutamente perfetti per una pausa energica durante le escursioni.


Cosa mettere in valigia e come vestirsi

  • Scarpe da trekking: indispensabili per i sentieri sterrati
  • Abbigliamento a strati: maglietta tecnica, pile e k-way per essere pronti a reagire al meteo alpino
  • Cappellino, occhiali da sole e crema solare: l’aria in quota brucia anche se non ce ne accorgiamo
  • Borraccia e snack energetici, per quando sarai lontano dai rifugi
  • Macchina fotografica o smartphone ben carico perché avrai voglia di immortalare tanta bellezza!!

Dove dormire: vivere l’Alpe

Se vuoi un’esperienza completa, puoi dormire sull’altopiano. Qui i residence e gli hotel possono offrire:

  • Permessi per salire in auto in ore limitate ma più estese rispetto a chi non soggiorna qui
  • Colazione con vista, musica dal vivo in terrazza, caminetti serali
  • Possibilità di partire al mattino per un’escursione senza stress

Molti hotel organizzano anche pacchetti con navette, noleggio bici e mappe incluse.


Conclusione: una vacanza che ricarica corpo e mente

Che sia per uno o più giorni, l’Alpe di Siusi in estate è un’esperienza che resta nel cuore.

Si tratta del mix perfetto tra paesaggio da cartolina, buona cucina, attività all’aria aperta e relax. Questo è uno dei luoghi che preferiamo sulle Dolomiti.

Speriamo che questa guida ti sia stata utile per pianificare la tua vacanza da sogno. 

Se hai altri suggerimenti, consigli o esperienze che approfondiscano questo argomento, scrivili pure nei commenti!

Se invece vuoi continuare l’esplorazione, leggi anche il nostro articolo per un’avventura indimenticabile sulle Dolomiti.

E noi come sempre ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere! 

fioritura Castelluccio di Norcia
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Fioritura di Castelluccio di Norcia

Guida completa per vivere l’esperienza al meglio

Se stai cercando un evento naturale che ti lasci senza fiato, la Fioritura di Castelluccio di Norcia è quello che fa per te.

Ogni anno, tra la fine di maggio e la prima metà di luglio, l’altopiano dei Monti Sibillini si trasforma in un quadro vivente di colori, profumi e meraviglia.

Questo fenomeno è uno spettacolo imperdibile per chi ama la natura e la fotografia.

Cos’è la Fioritura di Castelluccio e perché è così speciale

La fioritura di Castelluccio è una magia naturale. Ogni estate, la coltivazione di lenticchie e cereali unito alla presenza di fiori spontanei crea un tappeto di colori che spazia dal giallo, rosso, viola al blu e bianco. 

Le tonalità cambiano di settimana in settimana, grazie alla fioritura sfalsata di specie come papaveri, genzianelle, narcisi, fiordalisi, violette, camomilla e gigli rossi.

È un’esperienza irripetibile: ogni anno è diversa, influenzata da temperature e agenti atmosferici. Ma sempre magica.


Dove si trova il Borgo e l’Altopiano

Castelluccio di Norcia, è una frazione di Norcia (PG), situata a circa 1452 metri di altitudine, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 

Attorno al borgo si trovano i Piani di Castelluccio, tre vasti altopiani carsico-alluvionali:

  • Piano Grande, il più esteso e in provincia di Perugia
  • Piano Piccolo, con una vegetazione più varia, sempre in provincia di Perugia
  • Piano Perduto, con una maggiore presenza di colture, ma principalmente in provincia di Macerata. 

La storia del Borgo e dell’Altopiano

L’area ha origini antiche: sul Pian Grande si coltivavano cereali da secoli, e Castelluccio sorge come insediamento pastorale e di agricoltura d’alta quota. 

Il borgo ha resistito al tempo ma il devastante terremoto del 2016 ha causato gravi danni, rendendolo quasi inabitabile. Rappresenta oggi un simbolo di resistenza e rinascita, inoltre la fioritura lo ha reso molto famoso.


Il periodo migliore per la fioritura

Entrare in mezzo ai campi di Castelluccio durante la Fioritura è come immergersi in un quadro vivente.

La fioritura può iniziare già a fine maggio, ma il clou è tra fine giugno e inizio luglio. Il periodo esatto varia ogni anno, a causa delle condizioni meteo.

Il nostro consiglio è quello di controllare una webcam aggiornata e le previsioni locali pochi giorni prima della partenza.


Ogni anno è un dipinto diverso

La vera magia della Fioritura è la dinamicità.

Oltre a non esistere due anni uguali, le fioriture avvengono in diverse fasi e i colori si alternano a seconda della semina dei campi. 

I primi a sbocciare sono i papaveri e la senape selvatica, colorando i campi di giallo e rosso, seguiti dalle camomille portando sfumature bianche, infine si aggiungono i fiordalisi completando il quadro con il caratteristico colore blu.

Se torni ogni settimana, vedrai un panorama sempre nuovo.


Perché la biodiversità è importante

L’alternanza tra le specie coltivate (lenticchie, farro, senape) e specie spontanee (papaveri, violette, ecc.) crea una sinergia unica: aiuta a mantenere sano il terreno, favorisce gli insetti impollinatori e crea un habitat ricco per insetti e piccoli animali. È il risultato di secoli di pastorizia e coltivazione sostenibile. 

Ma è anche fragile: basta un passo fuori sentiero per rovinare un intero micro-ambiente.

Ecco perché è fondamentale rispettare le regole:

  • non calpestare i campi
  • seguire i sentieri segnati
  • evitare qualsiasi azione che danneggi o rimuova piante
  • portare via i rifiuti

Percorsi consigliati

Dal basso: passeggiate leggere

Puoi camminare a piedi tra le file di fiori, seguendo i sentieri sul Pian Grande e Pian Perduto dove senti profumo di natura e ascolti il silenzio interrotto solo dagli insetti e dal vento.

Dall’alto: panorami mozzafiato

Salendo in macchina (nelle giornate senza restrizioni) puoi ammirare una vista ampia dalla strada panoramica che costeggia la piana. Alcuni punti di sosta consentiti permettono foto strepitose.

Inoltre con una breve camminata che parte dal borgo e prosegue in Via Monte Valletta avrai la visuale migliore sul Pian Grande che è anche la zona più estesa e colorata.


Restrizioni al traffico: come muoversi durante i weekend

Nei weekend durante il periodo di massima fioritura, l’accesso ai Piani di Castelluccio è vietato ad auto e camper.

Puoi però arrivare in:

  • moto, bici, a piedi
  • autobus turistici autorizzati

In questi weekend è obbligatorio parcheggiare in aree predisposte (Scentinelle, Monti del Sole, Forca di Presta, Forca Canapine, Monte Prata) e usare le navette prenotabili.

Nei giorni feriali l’accesso è libero, ma è sempre vietata la sosta fuori dai parcheggi autorizzati.


Mangiare a Castelluccio: tipicità e sapori autentici

Visitare Castelluccio in periodo di fioritura non significa soltanto ammirare uno spettacolo mozzafiato: significa anche gustare i sapori autentici di una comunità che ha saputo valorizzare la propria terra.

Mangiare qui non solo è delizioso, ma aiuta anche l’economia locale e la rinascita del borgo.

Vi troverete bene ovunque, noi per la precisione abbiamo mangiato alla Norcineria Famiglia Coccia.

Oltre a poter acquistare prodotti tipici, qui puoi sederti, provare un panino o focaccia con ciauscolo, un must per noi, assaggiare zuppe calde con lenticchie IGP, oppure scegliere fra formaggi locali e affettati in un piccolo spazio esterno ideale per un pranzo veloce ma gustoso. La cortesia e la qualità sono sempre al top.

Se cerchi una birra dell’altopiano, la linea +1452 è fatta apposta per te. Si tratta di quattro birre artigianali create con materie prime del territorio:

  • Fiorita: doppio malto con miele millefiori di Castelluccio
  • Pilato: scura con roveja di Norcia
  • Verusta: ambrata con farro perlato
  • Vettore: chiara con lenticchia IGP di Castelluccio

Perfette da abbinare ai salumi e formaggi a Km 0.


Consigli smart per goderti questa esperienza al meglio

  1. Visitare questa zona nei giorni feriali significa meno caos, e quindi panorama e tranquillità garantiti  
  2. Arrivare presto o nel tardo pomeriggio potrebbe essere la scelta migliore per trovare la luce perfetta, il clima mite e le navette più libere
  3. Parcheggia solo nelle aree dedicate (no soste selvagge!)
  4. Porta acqua, crema solare e scarpe comode soprattutto per i sentieri sterrati
  5. Controlla le fonti ufficiali per aggiornamenti su date e restrizioni

Gli alberi a forma di Italia

Se durante la tua passeggiata nella Piana alzi lo sguardo verso le colline circostanti, potresti notare una sagoma inconfondibile: quella dell’Italia!

Si tratta di un piccolo boschetto di pini piantato proprio con l’intento di riprodurre la forma della nostra penisola, e oggi è diventato un vero simbolo iconico di Castelluccio di Norcia.

Questo curioso “monumento verde” si trova sul fianco del Monte Vettore ed è un piccolo segreto in più da cercare mentre sei immerso nei colori della Fioritura.

In Conclusione:

La Fioritura di Castelluccio non è solo un evento naturale, è un’emozione che si rinnova ogni anno, un’esplosione di colori e profumi, una lezione di equilibrio tra uomo e natura.

Speriamo che questa guida ti sia stata utile per organizzare al meglio la tua visita. E se hai altri consigli su questo argomento, scrivili nei commenti!

Buona Fioritura e noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo… Portami a Vedere. 

Musei Reali a Torino
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Weekend Romantico a Torino, itinerario

Fuga per due tra Arte, Relax e Gusto

Torino, elegante e sorprendente, è una delle città più romantiche d’Italia. 

Perfetta per un weekend di coppia, offre una combinazione affascinante di architettura regale, musei straordinari, ristoranti storici e parchi.

Se sogni una fuga tra cultura, benessere e buon cibo, ecco il nostro itinerario per due giorni da vivere mano nella mano nel cuore del Piemonte.

Giorno 1 – Tesori Reali, Atmosfere Storiche e Aperitivi d’autore

Musei Reali di Torino: un Viaggio nell’Arte e nella Storia

Inizia il tuo weekend romantico visitando i Musei Reali, una delle esperienze culturali più complete e affascinanti della città. 

Situati nel cuore del centro storico, questo complesso museale permette di immergersi nella storia della dinastia Savoia, tra sale affrescate, collezioni d’arte, manoscritti antichi e scorci reali che vi faranno sentire parte della nobiltà piemontese.

Palazzo Reale

Un tempo residenza ufficiale dei Savoia, il Palazzo Reale è un capolavoro barocco che ti lascerà senza fiato. 

Le sontuose Sale di Rappresentanza sono decorate con stucchi dorati, specchi, arazzi francesi e mobili d’epoca, una vera meraviglia.

Armeria Reale

Considerata una delle collezioni di armi antiche più importanti del mondo, ospita armature, sciabole e pistole finemente decorate. 

L’allestimento, situato nella maestosa Galleria della Regina, è particolarmente scenografico, ma preparati psicologicamente perché é anche una delle stanze più affollate dell’intero complesso!!

Cappella della Sindone

Capolavoro barocco di Guarino Guarini, la cappella è stata restaurata dopo l’incendio del 1997. Qui veniva custodita la Sacra Sindone, oggi conservata nel Duomo.

Assolutamente da non perdere, probabilmente è stata la parte della visita che ci ha più colpito.

Galleria Sabauda

Un paradiso per gli amanti della pittura rinascimentale e barocca.

Museo di Antichità e Galleria Archeologica

Per un viaggio nell’antico Piemonte, con reperti romani e egizi.

Giardini Reali

Ideali per una pausa romantica durante la visita. 

Progettati nel Seicento, sono stati recentemente restaurati e collegano armoniosamente i diversi edifici museali.

A differenza del resto del complesso l’ingresso ai giardini è gratuito.

Biblioteca Reale

Un vero gioiello per gli appassionati di manoscritti. Ospita oltre 200.000 volumi, tra cui disegni di Leonardo da Vinci, mappe antiche e codici miniati.

La visita del Salone Monumentale è libera e gratuita, mentre l’accesso alla Sala Lettura per la consultazione dei documenti necessita di prenotazione e registrazione on-line.


Visita la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema

Nel pomeriggio, sali sulla Mole Antonelliana, simbolo indiscusso di Torino. 

Con la sua inconfondibile cupola e i suoi 167 metri di altezza, domina lo skyline torinese ed è una delle attrazioni turistiche più visitate in Italia. 

L’esperienze più romantica consiste nel salire a bordo dell’ascensore panoramico in cristallo che, attraversando la cupola, porta fino al “tempietto” panoramico a 85 metri di altezza. Da qui si gode di una vista mozzafiato su Torino e sulle Alpi.

Inoltre, all’interno della Mole si trova il Museo Nazionale del Cinema, considerato uno dei più affascinanti e innovativi al mondo. Disposto in verticale lungo l’interno della cupola, il percorso museale è un’esperienza immersiva che ripercorre la storia del cinema, dalle origini ai giorni nostri.

Tra scenografie, manifesti storici, oggetti di scena e installazioni interattive, potrete rivivere l’emozione dei primi film muti, scoprire i segreti del montaggio cinematografico e persino sdraiarvi su comode poltrone per guardare spezzoni di pellicole proiettate sul soffitto. 

Un’esperienza coinvolgente e perfetta da vivere in due!

Ti suggeriamo di dedicare almeno due ore alla visita del museo e di concludere con la salita panoramica verso il cielo torinese. Ti resterà nel cuore.


Aperitivo a La Drogheria: il cuore del cocktail torinese tra tapas gourmet ed Extra Vermouth

Durante un weekend romantico a Torino, non può mancare un aperitivo a La Drogheria, uno dei locali più iconici della città, affacciata su Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze più grandi d’Europa e simbolo della movida torinese.

Il nome richiama le vecchie botteghe di spezie e rimedi naturali, e il locale mantiene ancora oggi un’anima eclettica e raffinata, con interni curati, pareti artistiche e dettagli vintage che raccontano la sua evoluzione.

Il vero fiore all’occhiello della Drogheria è il menu dei cocktail, dove la mixology è portata al massimo livello. 

Ogni drink è pensato come un’esperienza sensoriale: vengono utilizzati ingredienti freschi, sciroppi e infusioni artigianali e spezie selezionate. 

I cocktail sono originali, curati anche nella presentazione e aggiornati stagionalmente.

Che tu sia un amante dei classici come il Negroni o voglia provare qualcosa di insolito e sperimentale, troverai sempre qualcosa che sorprende.

Accanto alla mixology, La Drogheria propone anche una cucina di altissimo livello, ispirata al mondo delle tapas spagnole, ma reinterpretata. 

Le porzioni sono perfette per essere condivise, e i piatti variano tra proposte vegetariane, pesce, carne e specialità internazionali con un tocco gourmet.

Non perderti poi l’Extra Vermouth, l’esperienza dei veri torinesi.

Un tasting guidato alla scoperta del celebre Vermouth di Torino, nato nel Settecento, dove potrai assaggiare le diverse tipologie: bianco, rosso (il nostro preferito) e dry.


Dormire al DUPARC Contemporary Suites

Concludi la giornata al DUPARC Contemporary Suites, un elegante hotel 4 stelle vicino al Parco del Valentino. 

Le suite, ampie e moderne, sono decorate con opere d’arte contemporanea ed è secondo noi il posto ideale per un soggiorno intimo e raffinato.

Te ne parliamo nel dettaglio nel nostro articolo L’Hotel Perfetto a Torino.

Inoltre con il codice sconto PORTAMIAVEDERE avrai il 20% di sconto in fase di prenotazione, direttamente dal sito della struttura.

Giorno 2 – Relax, gusto e passeggiate romantiche

Relax al DUPARC Oriental SPA

Inizia la tua giornata con un’esperienza rigenerante nel DUPARC Oriental SPA, ispirata alla filosofia giapponese. 

Troverai percorsi benessere con docce tropicali a diverse temperature, bagno di vapore all’eucalipto, cascata per cervicale, jacuzzi, zona relax con tisane e avrai la possibilità di prenotare dei massaggi di coppia.

L’ideale per iniziare la giornata in perfetta armonia.


Passeggiata nel Parco del Valentino

Dopo la SPA, goditi una passeggiata nel vicino Parco del Valentino, lungo le rive del Po. 

Si tratta di uno dei luoghi più romantici di Torino, dove potrai scoprire il Borgo Medievale, ricostruzione fedele di un villaggio del XV secolo, e il Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura.


Pranzo tipico Piemontese al Ristorante Porto di Savona

Fermati per pranzo in uno dei ristoranti più storici della città: il Ristorante Porto di Savona, affacciato su Piazza Vittorio Veneto. Aperto nel lontano 1863, è considerato un vero e proprio punto di riferimento per la cucina piemontese tradizionale.

L’ambiente conserva un fascino d’epoca con arredi sobri, pareti ricche di fotografie e dettagli che raccontano oltre 150 anni di storia.

Tra le specialità tipiche non può mancare il vitello tonnato, l’antipasto più celebre del Piemonte, con fettine sottili di vitello e salsa cremosa al tonno, e il bonet, il classico dolce al cucchiaio a base di cacao, amaretti e rum.


Passeggiata in centro tra Galleria Subalpina, Palazzo Carignano e Piazza San Carlo

Il weekend romantico a Torino può concludersi con una passeggiata tra le vie più eleganti e ricche di storia della città, dove l’atmosfera regale si respira in ogni dettaglio.

Parti dalla Galleria Subalpina, tra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto, uno degli angoli più suggestivi della città. 

Progettata nel 1873, è un raffinato passaggio coperto in ferro e vetro, che ricorda le gallerie parigine. 

L’atmosfera qui è d’altri tempi: tra boutique vintage, caffè storici e una luce soffusa che filtra dal tetto vetrato, la Galleria è perfetta per una breve sosta o per scattare foto di coppia in un contesto romantico e retrò.

Prosegui poi verso Palazzo Carignano, uno degli edifici barocchi più belli d’Italia e sede del primo Parlamento del Regno d’Italia. 

Altro capolavoro progettato da Guarino Guarini, questa volta per i principi di Carignano.

Questo palazzo in mattoni rossi colpisce per la sua facciata ondulata e oggi ospita il Museo del Risorgimento.

Concludi la passeggiata in Piazza San Carlo, soprannominata il “salotto di Torino”. Questa elegante piazza porticata è dominata dalle Chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo, e impreziosita da caffè storici come il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, dove puoi respirare tutto il fascino aristocratico della città.

Se ti resta ancora un po’ di tempo, ti suggeriamo di esplorare anche Via Po e magari fare un’ultima sosta in una cioccolateria artigianale per assaggiare i famosi gianduiotti.

In conclusione:

Ringraziamo Turismo Torino e Provincia per averci invitato a scoprire meglio questa meravigliosa città.

Ne parliamo anche sui nostri profili social e in particolare ti invitiamo a scoprire il cuore di Torino attraverso la nostra guida per una Fuga Romantica a Torino e il Reel per immergerti ancora di più nell’atmosfera elegante e raffinata dei Musei Reali.

Speriamo che il nostro itinerario per un weekend romantico a Torino ti sia stato utile! Se hai più tempo da dedicare alla città, ti invitiamo a leggere anche il nostro itinerario insolito di 3 giorni a Torino.

E se hai dei consigli da condividere con tutti i lettori, scrivili pure nei commenti!

Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

palazzo uffici olivetti ivrea
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Sito UNESCO di Ivrea: la città ideale di Olivetti

Una città industriale che ha fatto la storia (e continua a ispirare)

Nel cuore del Piemonte esiste una città diversa da tutte le altre: Ivrea. Non è solo un centro industriale, ma un laboratorio sociale e culturale nato dal sogno di Camillo e Adriano Olivetti. Qui, tra gli anni ’30 e ’60, è stata costruita una città a misura d’uomo, dove il lavoro non era solo produzione, ma anche dignità, bellezza e comunità.

Dal 2018, Ivrea è riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO per il suo eccezionale valore culturale legato alla visione industriale e sociale di Adriano Olivetti. 

Ma cosa visitare? Di seguito ti raccontiamo la nostra esperienza.

Inizia dal Visitor Centre, il punto di partenza per esplorare Ivrea

modellino visitor centre ivrea

Per comprendere appieno la visione olivettiana, il Visitor Centre in Via Jervis 11 è il luogo ideale da cui partire. Qui troverai mappe, plastici 3D e personale pronto a raccontarti la storia di questo incredibile sito UNESCO. L’ingresso è gratuito!

Orari di apertura:

  • Dal 16 marzo al 15 ottobre: dal martedì alla domenica e festivi, 10:00–18:00
  • Dal 16 ottobre al 15 marzo: venerdì, sabato, domenica e festivi, 10:00–18:00
  • Negli altri giorni, aperto su prenotazione o su chiamata 

Contatti:

Telefono: +39 379 1694756 

Email: unescovisitorcentre@ivreacittaindustriale.it

Core Zone: il cuore pulsante della visione olivettiana

La Core Zone rappresenta il nucleo originario del progetto di Adriano Olivetti. 

Qui si trovano edifici emblematici che testimoniano l’integrazione tra industria, architettura e servizi sociali. 


La Fabbrica dei Mattoni Rossi: l’inizio del sogno industriale di Olivetti

La Fabbrica dei Mattoni Rossi, progettata da Camillo Olivetti all’inizio del Novecento, rappresenta il primo passo concreto della visione industriale che ha reso Ivrea una città unica nel suo genere. 

Costruita nel 1896 lungo Via Jervis, questa struttura segna l’avvio della produzione Olivetti e diventa il simbolo della trasformazione di Ivrea da borgo piemontese a capitale dell’innovazione industriale italiana. 

Oggi, la Fabbrica dei Mattoni Rossi è parte integrante del sito UNESCO “Ivrea, città industriale del XX secolo” e testimonia il desiderio di Camillo Olivetti di creare un’industria che fosse moderna, efficiente ma anche profondamente umana. 


Le Officine ICO: il cuore pulsante della produzione Olivetti

Le Officine ICO (Industrie Camillo Olivetti) sono il cuore storico e simbolico della produzione olivettiana a Ivrea. Realizzate tra il 1937 e il 1958, rappresentano uno degli esempi più significativi di architettura industriale moderna in Italia. 

Progettate da architetti innovativi come Luigi Figini e Gino Pollini, le Officine ICO incarnano perfettamente la filosofia di Adriano Olivetti, che immaginava spazi produttivi luminosi, razionali e a misura d’uomo, in totale contrasto con l’idea di fabbrica cupa e alienante.

Con le loro grandi vetrate, le linee essenziali e l’integrazione armoniosa con il paesaggio urbano, queste officine non erano solo un luogo di lavoro, ma anche uno spazio dove il benessere dei lavoratori veniva messo al centro. 

Qui nascevano le celebri macchine da scrivere Olivetti, come la Lettera 22, simbolo di design e innovazione, apprezzata in tutto il mondo.


Il Palazzo Uffici Olivetti: dove l’architettura favorisce il dialogo

scalata palazzo uffici olivetti ivrea

Progettato tra il 1960 e il 1963 dagli architetti Marcello Nizzoli, Annibale Fiocchi e Gian Antonio Bernasconi, il Palazzo Uffici Olivetti rappresenta uno dei capolavori dell’architettura moderna italiana.

Il cuore del palazzo è la sua straordinaria scala centrale, un’opera architettonica che lascia senza fiato. La spirale geometrica che si innalza verso un soffitto esagonale ricoperto da una luminosa struttura a nido d’ape è molto più di un semplice elemento funzionale: è una vera e propria scultura abitabile, simbolo di come anche i luoghi del lavoro potessero essere attraversati dalla bellezza. 

Questa scala monumentale, protagonista di numerosi scatti fotografici, è oggi uno degli scorci più amati e rappresentativi dell’architettura moderna italiana, ma non è solo un elemento funzionale, è un vero e proprio simbolo dell’innovazione e della visione olivettiana: favorire l’incontro e la comunicazione tra le persone.


Talponia: l’architettura che si fonde con la natura

Il complesso residenziale noto come Talponia rappresenta un esempio straordinario di integrazione tra architettura e paesaggio. Progettato tra il 1968 e il 1971 dagli architetti Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d’Isola e Luciano Re, su commissione della Olivetti, Talponia fu concepito per ospitare temporaneamente i dipendenti dell’azienda. 

La particolarità di Talponia risiede nella sua progettazione: lunga circa 300 metri, si sviluppa su due piani con una pianta semicircolare, completamente interrata, ad eccezione della facciata rivolta verso una corte interna, presenta un tetto pavimentato accessibile dalla strada, che funge da terrazza panoramica affacciata su una collina. 

Gli alloggi sono disposti lungo una strada coperta e si affacciano su una vetrata continua che offre una vista sul bosco circostante. Il parcheggio delle auto, anch’esso interrato, e la copertura a prato contribuiscono all’armonia tra l’edificio e l’ambiente naturale, da cui deriva il soprannome “Talponia”. 


Centro dei Servizi Sociali e Biblioteca: l’anima culturale e sociale della visione olivettiana

Il Centro dei Servizi Sociali Olivetti ospitava una biblioteca aziendale, un’infermeria, servizi di assistenza sociale e un ufficio del personale, offrendo ai dipendenti e alle loro famiglie spazi dedicati alla cultura, alla salute e al benessere. 

La biblioteca, in particolare, era un centro culturale vivace, con un’intensa attività di prestiti e consultazioni, e organizzava conferenze, concerti e mostre d’arte, contribuendo a creare un ambiente di lavoro stimolante e inclusivo. 

Oggi, il Centro dei Servizi Sociali continua ad essere un luogo di aggregazione e formazione, ospitando attività culturali e sociali che mantengono viva l’eredità olivettiana.


Chiesa di San Bernardino: un bene FAI che testimonia l’attenzione di Olivetti per la spiritualità e la comunità. 

chesa di san bernardino affreschi ivrea

La Chiesa di San Bernardino a Ivrea è un gioiello del Rinascimento piemontese, situata nel cuore dell’area industriale Olivetti, oggi riconosciuta come sito UNESCO.

Costruita tra il 1455 e il 1457 dai Frati Minori Osservanti, la chiesa è celebre per il ciclo di affreschi “Vita e Passione di Cristo” realizzato da Giovanni Martino Spanzotti tra il 1480 e il 1490, considerato uno dei capolavori della pittura padana quattrocentesca .

Nel 1907, Camillo Olivetti acquistò il complesso per avvicinarsi alla sua fabbrica, trasformandolo successivamente nella residenza di famiglia. Nel 1955, la chiesa fu restaurata, preservando gli affreschi e l’architettura originale. Nel 2023, la famiglia Olivetti ha donato la chiesa al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), che ha avviato un progetto di restauro e valorizzazione.

Buffer Zone: l’espansione della città ideale

La Buffer Zone comprende le aree attorno ai principali edifici olivetani.

Serve a mantenere l’equilibrio tra città, architettura e paesaggio, evitando che nuove costruzioni o trasformazioni urbane alterino il valore culturale del sito UNESCO.


Quartiere Residenziale di Canton Vesco

Il Quartiere Residenziale di Canton Vesco, situato nella zona sud della città di Ivrea, fu sviluppato per offrire abitazioni confortevoli e integrate nel verde ai dipendenti dell’azienda .

Il progetto coinvolse architetti e urbanisti di rilievo, tra cui Ugo Sissa, Italo Lauro, Marcello Nizzoli, Annibale Fiocchi e Giuseppe Mario Oliveri . 

Il quartiere si estende su circa 400.000 metri quadrati e comprendeva non solo residenze, ma anche servizi essenziali per la comunità.


Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

chiesa nel quartiere di Canton Vesco ivrea

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù nel quartiere Canton Vesco di Ivrea, si distingue per la sua copertura innovativa, che conferisce all’edificio un aspetto dinamico e moderno. 

La struttura richiama volutamente una tenda, simbolo biblico di peregrinazione e accoglienza, a sottolineare l’idea che la fede non sia una realtà statica, ma un percorso condiviso, un rifugio temporaneo lungo la strada della vita.


Asilo Nido, oggi sede dell’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa.

L’Asilo Nido Olivetti, sempre nel quartiere di Canton Vesco di Ivrea, rappresenta un esempio pionieristico di architettura educativa integrata nel contesto urbano e sociale.

L’asilo adottava un approccio educativo ispirato al metodo Montessori, promuovendo l’autonomia e la libertà dei bambini. Gli spazi erano progettati per stimolare l’esplorazione: i bambini potevano giocare all’aperto e persino accedere al tetto, trasformato in un’area sicura per il gioco, favorendo un contatto diretto con l’ambiente circostante.

Oggi, l’edificio ospita l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa, istituito nel 2005 in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Regione Piemonte, il Comune di Ivrea e Telecom Italia.  

L’archivio conserva oltre 82.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del Novecento, documentando la storia industriale italiana.  

Dotato di un laboratorio interno, l’archivio digitalizza e restaura pellicole e nastri magnetici, garantendo la preservazione e la diffusione di questo patrimonio audiovisivo. 


Case per dirigenti e famiglie numerose

quartiere canton vesco

Il quartiere residenziale di Canton Vesco a Ivrea, fu concepito per ospitare sia le famiglie numerose dei dipendenti che i dirigenti dell’azienda, promuovendo un modello di convivenza integrata e armoniosa .

Le abitazioni destinate alle famiglie numerose erano progettate per offrire spazi funzionali e confortevoli, con soluzioni architettoniche che includevano piccoli giardini privati e orti, favorendo l’autonomia e la qualità della vita quotidiana. Queste case, spesso organizzate su due piani, riflettevano l’attenzione di Olivetti per le esigenze delle famiglie operaie, garantendo loro un ambiente abitativo dignitoso e stimolante .

Le residenze destinate ai dirigenti erano caratterizzate da un design moderno e raffinato, offrivano maggiore privacy e comfort, rispecchiando il ruolo e le responsabilità dei dirigenti all’interno dell’azienda.

La coesistenza di queste diverse tipologie abitative all’interno dello stesso quartiere testimonia la volontà di Olivetti di superare le barriere sociali, promuovendo un senso di comunità e appartenenza tra tutti i dipendenti.


Laboratorio-Museo Tecnologic@mente: dove scoprire i tesori tecnologici che hanno reso Ivrea un punto di riferimento mondiale.

Il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente di Ivrea è un luogo unico dove storia, innovazione e formazione si incontrano per raccontare l’eccezionale eredità tecnologica della Olivetti e offre ai visitatori un’esperienza immersiva tra esposizioni storiche e laboratori didattici. 

Il museo ospita una ricca collezione di macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche ed elettroniche, e personal computer che hanno segnato l’evoluzione tecnologica del XX secolo. Tra i pezzi più iconici spicca la Olivetti Programma 101, considerata da molti il primo personal computer della storia. 

Progettata tra il 1962 e il 1964 dall’ingegnere Pier Giorgio Perotto e presentata al pubblico nel 1965, la P101 rappresentò una rivoluzione nel mondo dell’informatica, grazie al suo design compatto e alle funzionalità avanzate per l’epoca. 

Oltre alla parte museale, Tecnologic@mente è anche un centro educativo all’avanguardia. Le aule attrezzate e i laboratori offrono attività didattiche rivolte a studenti di tutte le età, con percorsi che spaziano dalla programmazione con Arduino alla stampa 3D, dall’intelligenza artificiale alla robotica. Questi laboratori inclusivi mirano a stimolare la creatività e la voglia di sperimentare.


Archivio Storico Olivetti nella Villa Casana

Costruita nei primi anni del Novecento, Villa Casana è una villa storica situata su un’altura che offre una vista panoramica sulla città di Ivrea e sulle montagne circostanti. Nel 1952, la proprietà venne acquistata dalla Olivetti, che la ristrutturò e la adibì prima a uffici e successivamente a scuola dell’infanzia.

Dal 1987, Villa Casana è sede dell’Archivio Storico Olivetti, diventando un luogo simbolico dove passato e presente si incontrano. Nel 1998, l’archivio e i suoi fondi documentari sono stati riconosciuti di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

Il patrimonio dell’archivio comprende una vasta gamma di materiali: documenti aziendali, lettere, libri, giornali, riviste, manifesti, disegni, fotografie, audiovisivi, prodotti, modellini e plastici. L’archivio è gestito dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, che si occupa della raccolta, riordino, conservazione, studio e promozione di questo vasto patrimonio. 

Oltre alla conservazione dei materiali, l’Archivio Storico Olivetti svolge un’intensa attività di ricerca e divulgazione. Collabora con studiosi, ricercatori e istituzioni culturali per promuovere la conoscenza della storia e dei valori olivettiani. Organizza mostre (come quella di cui vi parliamo nel prossimo paragrafo), conferenze, studi e pubblicazioni, contribuendo a mantenere viva la memoria di un’azienda che ha segnato profondamente la storia industriale e culturale italiana. 

Olivetti e i fotografi della Magnum

Fino al 26 ottobre 2025, il Museo Civico P.A. Garda ospita la mostra “Olivetti e i fotografi della Magnum”, che racconta la collaborazione tra l’industria Olivetti e quattro grandi maestri dell’agenzia Magnum Photos: Wayne Miller, Erich Hartmann, Henri Cartier-Bresson e Sergio Larrain. 

Attraverso i loro scatti, realizzati tra gli anni ’50 e ‘60, si esplora l’universo Olivetti, dai negozi di San Francisco alle fabbriche in Sud America, passando per le sedi produttive di Pozzuoli e gli spazi urbani di New York e Buenos Aires .

Queste immagini offrono una visione unica dell’azienda, evidenziando l’attenzione di Olivetti per il design, l’etica del lavoro e la qualità della vita dei dipendenti. 

In conclusione

Ivrea non è solo un sito UNESCO, ma un esempio concreto di come il lavoro possa creare comunità. 

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per la vostra prossima visita, se invece cercate altre esperienze da fare a Ivrea, te ne parliamo in qui

Se avete altre informazioni o esperienze da condividere, scrivetelo nei commenti! 

E noi, come sempre, vi diamo appuntamento al prossimo “Portami a vedere”.

Rafting Ivrea
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Cosa vedere a Ivrea, 10 motivi + BONUS per visitarla

Ivrea è una di quelle città in grado di sorprendere. 

Magari non è ancora tra le mete più battute del Piemonte, ma credeteci: questa piccola perla custodisce bellezza, natura, storia industriale e angoli inaspettati tutti da scoprire. 

Noi abbiamo avuto la fortuna di viverla grazie al press tour organizzato da Turismo Torino e Provincia e dal Comune di Ivrea… e oggi vogliamo raccontarvela!

Abbiamo quindi raccolto per voi 10 motivi per cui dovreste mettere Ivrea in lista per il vostro prossimo weekend fuori porta. Alla fine dell’articolo, trovate anche qualche bonus per sapere dove mangiare bene e dove dormire in città.

1. Il Sito UNESCO dell’Architettura Olivettiana

Ivrea è Patrimonio UNESCO grazie all’eccezionale complesso architettonico e industriale legato alla visione di Camillo Olivetti, il padre, e Adriano Olivetti, imprenditore illuminato che ha rivoluzionato il concetto di fabbrica. Qui non si produceva solo, si costruiva una comunità.

Le ampie vetrate che facevano entrare luce naturale, migliorando la qualità della vita sul lavoro, molto prima che il benessere aziendale diventasse un tema centrale, ci fa capire quanto il loro approccio fosse rivoluzionario al tempo.

Inoltre pensate che attorno alla fabbrica, Adriano Olivetti fece costruire scuole, biblioteche, quartieri residenziali, impianti sportivi: un ecosistema urbano che metteva la persona al centro, quindi parliamo di un modello imprenditoriale innovativo e ancora oggi fonte di ispirazione.

Approfondiamo l’argomento della città ideale di Olivetti su questo articolo.


2. Avventura in Rafting con Eporedia Rafting Centre

Ivrea è una meta ideale per gli amanti degli sport fluviali, grazie alla presenza dello Stadio della Canoa e alle acque della Dora Baltea, che ospitano regolarmente competizioni nazionali e internazionali di rafting e canoa slalom. 

L’Eporedia Rafting Centre offre esperienze di rafting adatte a tutte le età, comprese attività per bambini a partire dai 6 anni, rendendo l’avventura accessibile anche alle famiglie. 

Le discese, come il “soft rafting”, permettono di esplorare la Dora Baltea in sicurezza, godendo di panorami unici sulla città e sulla natura circostante. 

Per chi cerca un’esperienza più culturale, l’attività “La Dora racconta” combina il rafting con una guida archeologica che narra la storia di Ivrea mentre si naviga il fiume. 

Durante i mesi estivi, il centro organizza anche discese con aperitivo, ideali per gruppi di amici e famiglie.

Partecipare a un’escursione con l’Eporedia Rafting Centre significa vivere Ivrea da una prospettiva diversa, unendo sport, natura e cultura in un’unica esperienza.

Noi abbiamo provato il rafting qui per la prima volta e non potevamo scegliere luogo migliore, è stato interessante ma anche troppo divertente!! 


3. Un panino da ricordare: il Trota di GiuLiVa Bistrocafè

A Ivrea, il GiuLiVa Bistrocafè è una tappa imperdibile per gli amanti del buon cibo. 

Il piatto forte è un panino! Sì, ma non uno qualunque. “Il Trota” di GiuLiVa Bistrocafè è uno di quei sapori che non si dimenticano facilmente. Sorprendente, creativo, goloso. 

Ve lo diciamo: è uno di quei motivi per cui vale la pena tornare a Ivrea solo per mangiarlo di nuovo!

La cucina, ispirata all’Asia ma radicata nei prodotti piemontesi, offre pranzi leggeri e gustosi.

Ma GiuLiVa Bistrocafè è rinomato anche per le sue colazioni, con croissant appena sfornati e paste fresche che deliziano i palati più esigenti. 

Inoltre, il locale ospita eventi culturali, come mostre d’arte contemporanea, rendendolo un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica e culturale unica a Ivrea. 


4. Il Castello di Ivrea e i Camminamenti Panoramici

Il Castello di Ivrea, noto anche come il “castello dalle rosse torri”, è uno dei simboli più riconoscibili della città.

Risalente al XIV secolo, il castello ha svolto un ruolo cruciale nella storia della regione, fungendo da fortezza difensiva e successivamente da carcere fino al 1970 .

Dopo un lungo periodo di chiusura, il castello ha riaperto al pubblico nel luglio 2024, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare anche i camminamenti di ronda, mai accessibili prima.

Questi percorsi panoramici lungo le mura offrono viste mozzafiato sulla città e vi faranno sentire un po’ cavalieri medievali.

Durante la visita, è possibile anche esplorare il cortile interno e alcune delle antiche celle carcerarie, testimoni silenziosi di secoli di storia.


5. Street Art a sorpresa: l’eredità visiva di Olivetti sui muri di Ivrea

Passeggiando per Ivrea, è impossibile non notare le vivaci opere di street art che adornano muri e palazzi.

Queste creazioni non sono semplici decorazioni: sono omaggi alla visione di Adriano Olivetti e al patrimonio industriale della città.

Grazie al progetto [In]visible Ivrea, artisti come Ermenegildo Nilson e Rombo hanno reinterpretato iconografie storiche dell’Olivetti, come la Divisumma 24 e la Lettera 22, su edifici situati sia nel centro storico che nei quartieri residenziali. 

Queste opere non solo valorizzano l’estetica urbana, ma raccontano anche la storia e l’innovazione che hanno reso Ivrea un sito UNESCO


6. La Cattedrale e la Cripta Labirintica

Nel cuore del centro storico di Ivrea si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, un capolavoro architettonico che racconta secoli di storia e spiritualità. Costruita su un’antica area sacra romana, è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, unendo elementi romanici, barocchi e neoclassici.

Appena entrati, siamo rimasti senza fiato: gli interni sono eleganti, luminosi e ricchi di dettagli, con colonne imponenti e decorazioni che trasmettono un senso di pace e sacralità.

Ma il vero gioiello nascosto è la cripta sotterranea, un suggestivo labirinto di colonne e volte risalenti all’anno 1000. Qui si conservano affreschi del XV secolo, come una Madonna delle Grazie, e il sarcofago romano che custodisce le reliquie di San Besso.

Un luogo affascinante, silenzioso e misterioso, che vi consigliamo di visitare con una guida per ascoltare la sua storia e notare quei dettagli che altrimenti sarebbe impossibile cogliere.


7. Il Museo Tecnologic@mente e la P101: alle origini del personal computer

Se ami la tecnologia, non puoi perderti il Laboratorio Museo Tecnologic@mente di Ivrea, dedicato all’epopea dell’Olivetti.

Qui scoprirai il Programma 101, il primo personal computer da tavolo al mondo, e potrai ripercorrere la storia dell’innovazione italiana, dalle macchine da scrivere all’informatica.

Il museo propone visite guidate nei weekend e attività didattiche per scuole e gruppi, con laboratori pensati per stimolare la creatività e la voglia di sperimentare tra i più giovani.

Un vero tuffo nel passato… che parla però al futuro.


8. La Chiesa di San Bernardino: un gioiello quattrocentesco del FAI

La Chiesa di San Bernardino è un capolavoro del XV secolo noto per il ciclo di affreschi di Giovanni Martino Spanzotti, che raccontano la Vita e la Passione di Cristo con scene suggestive come l’Annunciazione e il Giudizio Universale.

Acquisita dalla famiglia Olivetti nel 1907 e restaurata negli anni ’50, oggi la chiesa è un bene del Fondo Ambiente Italiano (FAI) e si può visitare solo su prenotazione o durante eventi speciali.

Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarla in compagnia di una “spilla d’oro“, si tratta di un riconoscimento che veniva conferito ai dipendenti dopo ben 25 anni di lavoro in Olivetti, ed è stato magico ascoltarne i racconti in un luogo così profondamente legato alla storia di Olivetti e della città di Ivrea.


9. Museo Civico Archeologico P.A. Garda: un viaggio tra storia e arte orientale

Situato nel cuore di Ivrea, il Museo Civico Pier Alessandro Garda offre un’affascinante immersione nella storia e nell’arte. La collezione archeologica del museo presenta reperti che vanno dal Neolitico al periodo basso medievale.

La parte che ci ha più colpito è però la collezione d’arte orientale, frutto della passione di Pier Alessandro Garda, che nel 1874 donò alla città oltre 500 opere provenienti dal Giappone, tra cui lacche, porcellane e oggetti in metallo. 

Il museo ospita anche mostre temporanee di rilievo, noi per esempio abbiamo visitato la mostra “Olivetti e i fotografi della Magnum”.


10. I 5 Laghi di Ivrea: un’oasi tra natura e silenzio

A pochi minuti dal centro, i Cinque Laghi di Ivrea — Sirio, Pistono, Nero, San Michele e Campagna — offrono uno scenario naturale mozzafiato, ideale per camminate o momenti di puro relax immersi nel verde.

Formati da un’antica erosione glaciale, questi laghi si trovano all’interno dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, un ecosistema unico che regala panorami spettacolari in ogni stagione.

Un luogo perfetto per staccare la spina e ritrovare il contatto con la natura.

Noi non abbiamo avuto abbastanza tempo per visitarli bene quindi sicuramente torneremo per un bel trekking o una giornata di relax, magari al lago Sirio, il più grande e balneabile!


BONUS: Dove Mangiare e Dormire a Ivrea

Dove dormire: 3T Boutique Hotel

Se cercate un alloggio che unisca innovazione, sostenibilità e tradizione, il 3T Boutique Hotel è la scelta perfetta. Design curato, accoglienza impeccabile e posizione strategica per esplorare la città.

Dove mangiare: 

  • Radici Cucina Genuina: per assaporare la vera cucina piemontese in chiave moderna. Materie prime locali, piatti stagionali e sapori autentici che vi conquisteranno dal primo assaggio.
  • La Direzione del Benessere: ve lo consigliamo se siete di corsa ma non volete rinunciare al gusto e cercate soluzioni salutari. Troverete piatti bilanciati e un’atmosfera giovane e dinamica.

Una nota sul Carnevale…

Ivrea è famosa anche per il suo Carnevale Storico, conosciuto in tutto il mondo per la spettacolare Battaglia delle Arance. 

Non abbiamo ancora avuto il piacere di viverlo in prima persona, ma chissà… forse un giorno! Intanto lo teniamo in wishlist!


In conclusione

Ivrea ci ha davvero sorpresi. È una città che mescola sapientemente natura, cultura, storia industriale e avventure outdoor. 

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per organizzare il vostro viaggio!

Se avete altri consigli o segnalazioni da aggiungere alla nostra guida, scriveteli nei commenti: siamo sempre felici di scoprire qualcosa di nuovo grazie a voi.

E come sempre vi diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere!


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