Mugnano e Panicale: l’Umbria da scoprire in una giornata
I due Borghi segreti
Ci sono luoghi che non finiscono nelle classifiche più famose, che non trovi sulle copertine patinate, ma che sanno sorprendere. Luoghi dove il tempo rallenta, dove camminare senza fretta diventa un piacere e dove ogni dettaglio racconta una storia.
Mugnano e Panicale sono due piccoli borghi umbri poco conosciuti, perfetti per chi ama viaggiare fuori dai soliti itinerari, lontano dalla folla e dal turismo di massa. Sono ideali per una gita fuori porta in giornata, magari partendo la mattina e tornando a casa con la sensazione di aver scoperto qualcosa di speciale.
In questo articolo ti portiamo con noi alla scoperta di questi due gioielli nascosti, dandoti tutti i consigli pratici per visitarli al meglio, sapere cosa vedere e goderti l’esperienza con lentezza.
Perché visitare Mugnano e Panicale se ami i borghi autentici
Questa gita fuori porta è perfetta se ti piacciono i borghi piccoli e silenziosi, i luoghi insoliti e poco battuti, l’arte che si scopre camminando, i panorami che sorprendono e la cucina tradizionale.
Mugnano e Panicale sono due borghi vicinissimi tra loro (circa 20 minuti di auto), perfetti da abbinare nello stesso giorno, senza stress e senza corse. Uno più artistico e intimo, l’altro elegante e panoramico, entrambi con un’anima forte e riconoscibile.
Mugnano: il paese dei muri dipinti



Dove si trova Mugnano
Mugnano si trova in Umbria, in provincia di Perugia, non lontano dal Lago Trasimeno. È una piccola frazione immersa nella campagna umbra, facilmente raggiungibile in auto e perfetta come prima tappa della giornata.
Il consiglio è arrivare in mattinata, quando il borgo è ancora silenzioso e la luce valorizza al meglio i colori dei murales.
La storia di Mugnano
Le sue origini risalgono al Medioevo, periodo in cui il borgo nacque come insediamento fortificato sviluppandosi attorno ad un castello.
Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di diverse famiglie nobili e spesso fu contesa tra comuni, signorie e Stato Pontificio.
Per lungo tempo qui la vita è stata scandita da agricoltura, allevamento e ritmi lenti legati alle stagioni.
Fino al Novecento Mugnano è rimasto un borgo rurale, abitato da famiglie di contadini, poi negli anni ’80 arriva l’idea di trasformare il borgo in una galleria d’arte a cielo aperto, nasce quindi il progetto “Mugnano… Dipinto”.
Mugnano, il borgo che racconta storie sui muri
Mugnano è oggi conosciuto come il paese dei muri dipinti, e già questo basterebbe a incuriosire. Qui i muri delle case non sono semplici facciate, ma diventano tele a cielo aperto, su cui artisti italiani e internazionali hanno dipinto opere ispirate alla cultura contadina, alla tradizione umbra, alla natura circostante, alla vita quotidiana e alla memoria storica del luogo.
Passeggiare per Mugnano è come entrare in una galleria d’arte diffusa, dove ogni angolo può sorprenderti.
I murales di Mugnano: cosa rappresentano
I murales non sono messi lì a caso, raccontano il territorio e la sua identità.
Troverai infatti scene di vita rurale, simboli legati alla terra e ai raccolti, figure umane immerse nella natura, richiami alla spiritualità ed elementi fantastici che dialogano con la realtà.
La cosa più bella è che non serve una mappa: basta camminare lentamente e lasciarsi guidare dalla curiosità, ogni vicolo nasconde un dipinto.
Il Pozzo di Piazza del Castello: il simbolo di Mugnano
Uno degli elementi più particolari e affascinanti di Mugnano è senza dubbio il pozzo di Piazza del Castello.
All’esterno il pozzo colpisce per la sua posizione centrale, per il contesto medievale che lo circonda e per i dipinti esterni, ma la magia prosegue anche dentro, ricordati di sbirciare all’interno!!
Quanto tempo serve per visitare Mugnano
Mugnano è piccolissimo e si visita tranquillamente in un’oretta, anche con passo lento e fermandosi spesso per osservare i murales e scattare qualche foto.
Consigli pratici:
- Rispetta il luogo: è un borgo abitato
- Prenditi il tempo di osservare, non correre
- Abbinalo a Panicale per una giornata completa
Panicale: il borgo medievale a forma di chiocciola



Dove si trova Panicale?
Dopo Mugnano, con circa 20 minuti di auto, si arriva a Panicale, uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria, inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Situato su una collina che domina la Valdichiana umbra e il Lago Trasimeno, Panicale è considerato uno dei borghi medievali meglio conservati della regione.
Il passaggio da Mugnano a Panicale è perfetto: da un borgo artistico e intimo si passa a uno strutturato, panoramico e ricco di storia.
La storia di Panicale
Le origini di Panicale risalgono a un’epoca anteriore al Medioevo, l’area era infatti già frequentata in epoca etrusca e poi abitata dai Romani.
È però nel Medioevo che Panicale assume l’aspetto che vediamo ancora oggi e lo assume per facilitare la difesa.
Anche qui, come a Mugnano, ci furono periodi di tensione legati alle lotte tra comuni, signorie e poteri ecclesiastici, nonostante questo mantiene una forte identità comunitaria, diventando un centro rurale ma culturalmente attivo.
La struttura a chiocciola di Panicale
Panicale ha una particolarità che lo rende unico: la sua struttura medievale a chiocciola.
Le strade salgono verso il centro seguendo un andamento circolare, fino ad arrivare alla piazza principale. Camminare per Panicale significa salire dentro la storia, tra vicoli concentrici, archi, scalinate e scorci panoramici.
Il bello è che non ti perdi, ogni strada porta verso il centro e ogni angolazione regala una vista diversa.
Il Teatro Caporali: uno dei teatri più piccoli d’Italia
Una delle chicche più sorprendenti di Panicale è il Teatro Cesare Caporali, considerato uno dei teatri più piccoli d’Italia.
Il teatro si trova nel centro storico, è visitabile tramite orari che variano a seconda della stagione o su richiesta e spesso l’accesso avviene tramite l’ufficio turistico o durante eventi.
Consiglio pratico: prima di arrivare, controlla gli orari di apertura aggiornati o chiedi tramite i contatti.
Il teatro è piccolo, raccolto, elegante, e rappresenta perfettamente l’anima culturale del borgo.
Pranzo a Panicale: Ristorante Masolino
Dopo la passeggiata mattutina, Panicale è il posto perfetto per fermarsi a pranzo.
Noi ti consigliamo il Ristorante Masolino, una vera garanzia se cerchi la cucina umbra tradizionale, dei piatti curati ma autentici, un’ottima selezione di vini e un’atmosfera rilassata e accogliente.
È il classico ristorante dove sederti, rilassarti e goderti il momento, senza fretta, come dovrebbe essere una tranquilla gita fuori porta.
Consiglio: se vai nel weekend, prenota per tempo.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Dopo pranzo puoi continuare la visita partendo dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista artistico.
Qui puoi vedere degli affreschi ben conservati in un’atmosfera raccolta e con dei dettagli pittorici che raccontano la spiritualità del territorio.
Anche in questo caso gli orari di apertura della chiesa potrebbero variare quindi controllali prima di andare o chiedi direttamente in loco appena arrivi a Panicale (questo vale anche per tutti gli altri punti di interesse che prevedono un ingresso).
Piazza del Podestà e il panorama
Uno dei momenti più belli della visita a Panicale è arrivare nella piazza di fronte al Palazzo del Podestà.
Da qui si gode di un senso di pace totale grazie all’ampia vista sulla campagna umbra e sul Lago Trasimeno ed è uno dei panorami più belli della zona, goditelo al tramonto!!
Museo del Tulle
Panicale custodisce anche una tradizione artigianale particolare, raccontata nel Museo del Tulle, mostra una lavorazione antica e delicata, legata alla manualità femminile e alla storia locale.
Il museo è visitabile su richiesta, o secondo orari che variano a seconda della stagione.
Chiesa della Madonna della Sbarra
Appena fuori dalle mura di Panicale si trova la Chiesa della Madonna della Sbarra.
Il nome curioso (della Sbarra) deriva dal fatto che in passato qui sorgeva un casello daziario con una sbarra, che regolava il transito delle merci verso e dal borgo.
Al piano superiore dell’edificio, dove un tempo si trovava un modesto romitorio con celle per i religiosi, oggi ha sede il Museo dei paramenti sacri e degli oggetti liturgici.
L’affresco di San Sebastiano del Perugino
Uno dei tesori più importanti di Panicale è sicuramente l’affresco del martirio di San Sebastiano del Perugino, pittore umbro del Rinascimento, custodito nella Chiesa di San Sebastiano.
Quanto tempo serve per visitare Panicale
Per Panicale ti consigliamo mezza giornata, considerando una passeggiata nel borgo, la visita dei luoghi principali e un bel pranzetto con calma.
In conclusione:
Se stai cercando una gita fuori porta diversa dal solito, fatta di arte diffusa, borghi silenziosi, panorami umbri e buon cibo, Mugnano e Panicale sono una scelta perfetta.
Sono poco conosciuti, autentici, facili da visitare, vicini tra loro e ideali in ogni stagione.
Sono borghi che non urlano, ma sussurrano. E se sai ascoltare, ti regalano molto.



Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio la tua giornata e scoprire due angoli d’Umbria che meritano di essere vissuti con lentezza.
Se ami i borghi piccoli, ricchi di dipinti e murales leggi anche questo articolo dove ti parliamo di altri due borghi “artistici”, questa volta però nelle Marche.
Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.























































































































































