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Panicale visto dal drone
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Mugnano e Panicale: l’Umbria da scoprire in una giornata

I due Borghi segreti

Ci sono luoghi che non finiscono nelle classifiche più famose, che non trovi sulle copertine patinate, ma che sanno sorprendere. Luoghi dove il tempo rallenta, dove camminare senza fretta diventa un piacere e dove ogni dettaglio racconta una storia.

Mugnano e Panicale sono due piccoli borghi umbri poco conosciuti, perfetti per chi ama viaggiare fuori dai soliti itinerari, lontano dalla folla e dal turismo di massa. Sono ideali per una gita fuori porta in giornata, magari partendo la mattina e tornando a casa con la sensazione di aver scoperto qualcosa di speciale.

In questo articolo ti portiamo con noi alla scoperta di questi due gioielli nascosti, dandoti tutti i consigli pratici per visitarli al meglio, sapere cosa vedere e goderti l’esperienza con lentezza.


Perché visitare Mugnano e Panicale se ami i borghi autentici

Questa gita fuori porta è perfetta se ti piacciono i borghi piccoli e silenziosi, i luoghi insoliti e poco battuti, l’arte che si scopre camminando, i panorami che sorprendono e la cucina tradizionale.

Mugnano e Panicale sono due borghi vicinissimi tra loro (circa 20 minuti di auto), perfetti da abbinare nello stesso giorno, senza stress e senza corse. Uno più artistico e intimo, l’altro elegante e panoramico, entrambi con un’anima forte e riconoscibile.

Mugnano: il paese dei muri dipinti

Dove si trova Mugnano

Mugnano si trova in Umbria, in provincia di Perugia, non lontano dal Lago Trasimeno. È una piccola frazione immersa nella campagna umbra, facilmente raggiungibile in auto e perfetta come prima tappa della giornata.

Il consiglio è arrivare in mattinata, quando il borgo è ancora silenzioso e la luce valorizza al meglio i colori dei murales.


La storia di Mugnano

Le sue origini risalgono al Medioevo, periodo in cui il borgo nacque come insediamento fortificato sviluppandosi attorno ad un castello.

Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di diverse famiglie nobili e spesso fu contesa tra comuni, signorie e Stato Pontificio.

Per lungo tempo qui la vita è stata scandita da agricoltura, allevamento e ritmi lenti legati alle stagioni.

Fino al Novecento Mugnano è rimasto un borgo rurale, abitato da famiglie di contadini, poi negli anni ’80 arriva l’idea di trasformare il borgo in una galleria d’arte a cielo aperto, nasce quindi il progetto “Mugnano… Dipinto”.


Mugnano, il borgo che racconta storie sui muri

Mugnano è oggi conosciuto come il paese dei muri dipinti, e già questo basterebbe a incuriosire. Qui i muri delle case non sono semplici facciate, ma diventano tele a cielo aperto, su cui artisti italiani e internazionali hanno dipinto opere ispirate alla cultura contadina, alla tradizione umbra, alla natura circostante, alla vita quotidiana e alla memoria storica del luogo.

Passeggiare per Mugnano è come entrare in una galleria d’arte diffusa, dove ogni angolo può sorprenderti.


I murales di Mugnano: cosa rappresentano

I murales non sono messi lì a caso, raccontano il territorio e la sua identità.

Troverai infatti scene di vita rurale, simboli legati alla terra e ai raccolti, figure umane immerse nella natura, richiami alla spiritualità ed elementi fantastici che dialogano con la realtà.

La cosa più bella è che non serve una mappa: basta camminare lentamente e lasciarsi guidare dalla curiosità, ogni vicolo nasconde un dipinto.


Il Pozzo di Piazza del Castello: il simbolo di Mugnano

Uno degli elementi più particolari e affascinanti di Mugnano è senza dubbio il pozzo di Piazza del Castello.

All’esterno il pozzo colpisce per la sua posizione centrale, per il contesto medievale che lo circonda e per i dipinti esterni, ma la magia prosegue anche dentro, ricordati di sbirciare all’interno!!


Quanto tempo serve per visitare Mugnano

Mugnano è piccolissimo e si visita tranquillamente in un’oretta, anche con passo lento e fermandosi spesso per osservare i murales e scattare qualche foto.

Consigli pratici:

  • Rispetta il luogo: è un borgo abitato
  • Prenditi il tempo di osservare, non correre
  • Abbinalo a Panicale per una giornata completa

Panicale: il borgo medievale a forma di chiocciola

Dove si trova Panicale?

Dopo Mugnano, con circa 20 minuti di auto, si arriva a Panicale, uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria, inserito tra i Borghi più belli d’Italia.

Situato su una collina che domina la Valdichiana umbra e il Lago Trasimeno, Panicale è considerato uno dei borghi medievali meglio conservati della regione.

Il passaggio da Mugnano a Panicale è perfetto: da un borgo artistico e intimo si passa a uno strutturato, panoramico e ricco di storia.


La storia di Panicale 

Le origini di Panicale risalgono a un’epoca anteriore al Medioevo, l’area era infatti già frequentata in epoca etrusca e poi abitata dai Romani.

È però nel Medioevo che Panicale assume l’aspetto che vediamo ancora oggi e lo assume per facilitare la difesa.

Anche qui, come a Mugnano, ci furono periodi di tensione legati alle lotte tra comuni, signorie e poteri ecclesiastici, nonostante questo mantiene una forte identità comunitaria, diventando un centro rurale ma culturalmente attivo.


La struttura a chiocciola di Panicale

Panicale ha una particolarità che lo rende unico: la sua struttura medievale a chiocciola.

Le strade salgono verso il centro seguendo un andamento circolare, fino ad arrivare alla piazza principale. Camminare per Panicale significa salire dentro la storia, tra vicoli concentrici, archi, scalinate e scorci panoramici.

Il bello è che non ti perdi, ogni strada porta verso il centro e ogni angolazione regala una vista diversa.


Il Teatro Caporali: uno dei teatri più piccoli d’Italia

Una delle chicche più sorprendenti di Panicale è il Teatro Cesare Caporali, considerato uno dei teatri più piccoli d’Italia.

Il teatro si trova nel centro storico, è visitabile tramite orari che variano a seconda della stagione o su richiesta e spesso l’accesso avviene tramite l’ufficio turistico o durante eventi.

Consiglio pratico: prima di arrivare, controlla gli orari di apertura aggiornati o chiedi tramite i contatti.

Il teatro è piccolo, raccolto, elegante, e rappresenta perfettamente l’anima culturale del borgo.


Pranzo a Panicale: Ristorante Masolino

Dopo la passeggiata mattutina, Panicale è il posto perfetto per fermarsi a pranzo.

Noi ti consigliamo il Ristorante Masolino, una vera garanzia se cerchi la cucina umbra tradizionale, dei piatti curati ma autentici, un’ottima selezione di vini e un’atmosfera rilassata e accogliente.

È il classico ristorante dove sederti, rilassarti e goderti il momento, senza fretta, come dovrebbe essere una tranquilla gita fuori porta.

Consiglio: se vai nel weekend, prenota per tempo.


Chiesa di San Michele Arcangelo

Dopo pranzo puoi continuare la visita partendo dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista artistico.

Qui puoi vedere degli affreschi ben conservati in un’atmosfera raccolta e con dei dettagli pittorici che raccontano la spiritualità del territorio.

Anche in questo caso gli orari di apertura della chiesa potrebbero variare quindi controllali prima di andare o chiedi direttamente in loco appena arrivi a Panicale (questo vale anche per tutti gli altri punti di interesse che prevedono un ingresso).


Piazza del Podestà e il panorama

Uno dei momenti più belli della visita a Panicale è arrivare nella piazza di fronte al Palazzo del Podestà.

Da qui si gode di un senso di pace totale grazie all’ampia vista sulla campagna umbra e sul Lago Trasimeno ed è uno dei panorami più belli della zona, goditelo al tramonto!!


Museo del Tulle

Panicale custodisce anche una tradizione artigianale particolare, raccontata nel Museo del Tulle, mostra una lavorazione antica e delicata, legata alla manualità femminile e alla storia locale.

Il museo è visitabile su richiesta, o secondo orari che variano a seconda della stagione.


Chiesa della Madonna della Sbarra

Appena fuori dalle mura di Panicale si trova la Chiesa della Madonna della Sbarra.

Il nome curioso (della Sbarra) deriva dal fatto che in passato qui sorgeva un casello daziario con una sbarra, che regolava il transito delle merci verso e dal borgo.

Al piano superiore dell’edificio, dove un tempo si trovava un modesto romitorio con celle per i religiosi, oggi ha sede il Museo dei paramenti sacri e degli oggetti liturgici.


L’affresco di San Sebastiano del Perugino

Uno dei tesori più importanti di Panicale è sicuramente l’affresco del martirio di San Sebastiano del Perugino, pittore umbro del Rinascimento, custodito nella Chiesa di San Sebastiano.


Quanto tempo serve per visitare Panicale

Per Panicale ti consigliamo mezza giornata, considerando una passeggiata nel borgo, la visita dei luoghi principali e un bel pranzetto con calma.

In conclusione:

Se stai cercando una gita fuori porta diversa dal solito, fatta di arte diffusa, borghi silenziosi, panorami umbri e buon cibo, Mugnano e Panicale sono una scelta perfetta.

Sono poco conosciuti, autentici, facili da visitare, vicini tra loro e ideali in ogni stagione.

Sono borghi che non urlano, ma sussurrano. E se sai ascoltare, ti regalano molto.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio la tua giornata e scoprire due angoli d’Umbria che meritano di essere vissuti con lentezza.

Se ami i borghi piccoli, ricchi di dipinti e murales leggi anche questo articolo dove ti parliamo di altri due borghi “artistici”, questa volta però nelle Marche.

Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

Bolsena drone
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Cosa fare e vedere a Bolsena, più bonus

Guida completa per scoprire il borgo sul lago tra storia, natura e sapori

Stai cercando un posto perfetto per una gita fuori porta o un weekend all’insegna del relax, della buona cucina e di paesaggi incantevoli? Bolsena, affacciata sull’omonimo lago vulcanico, è una meta ideale per chi ama borghi storici, tramonti mozzafiato e esperienze autentiche tra natura e tradizioni.

In questa guida ti raccontiamo cosa fare e vedere a Bolsena, dai luoghi imperdibili come il centro storico, la Rocca Monaldeschi e la Chiesa di Santa Cristina, alle esperienze da vivere lungo lago, come passeggiate romantiche, sport acquatici, spiagge rilassanti e trekking nel Parco di Turona. Non mancheranno ovviamente i nostri consigli su dove mangiare bene a Bolsena, tra pesce di lago e taglieri golosi.

Dove si trova Bolsena

Bolsena si trova nel Lazio, in provincia di Viterbo, lungo le rive del suggestivo Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa. È posizionata strategicamente al confine con l’Umbria e la Toscana, il che la rende una meta perfetta per una gita fuori porta da molte città del Centro Italia.

Questo piccolo gioiello del Lazio settentrionale è immerso in un paesaggio verde e tranquillo, tra colline, vigneti e uliveti che scendono dolcemente verso il lago. Bolsena è attraversata anche dalla Via Francigena, l’antico cammino dei pellegrini che unisce il nord Europa a Roma, e proprio per questo è spesso scelta anche dagli amanti del trekking e dei cammini spirituali.

Noi la frequentiamo spesso, proprio perché vivendo ad Orvieto, Bolsena per noi è comodissima da raggiungere: è il nostro rifugio ideale ogni volta che vogliamo staccare la spina e goderci una giornata con vista lago!

Un tuffo nella storia di Bolsena

Bolsena è una città ricca di storia, infatti ha visto fiorire alcune delle civiltà più antiche del Centro Italia. Le sue origini risalgono all’epoca etrusca, con Volsinii, una delle città più importanti della dodecapoli etrusca (Velzna in etrusco). Dopo la conquista romana, il centro fu spostato più vicino al lago, dando vita all’attuale Bolsena, che nel tempo ha saputo conservare la sua anima antica.

La città è nota in tutto il mondo per un evento religioso che ha segnato la storia della Chiesa cattolica: il Miracolo Eucaristico di Bolsena

Secondo la tradizione, nel 1263 un sacerdote boemo, in pellegrinaggio verso Roma, celebrava la messa proprio sull’altare della chiesa di Santa Cristina. Colto da dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, vide l’ostia sanguinare, macchiando il corporale (il panno liturgico) e le pietre dell’altare. 

Questo evento straordinario fu interpretato come una manifestazione divina e scosse profondamente la Chiesa cattolica.

Il Miracolo di Bolsena ebbe un impatto enorme: quando il Papa Urbano IV ne fu informato (si trovava ad Orvieto), istituì l’anno successivo la festa del Corpus Domini, una delle celebrazioni più sentite nel calendario liturgico.

E proprio ad Orvieto è custodito ancora oggi quel famoso corporale, nel Duomo. Questo legame storico e spirituale tra Bolsena e Orvieto è ancora oggi fortissimo.

Inoltre oggi, durante il Corpus Domini, Bolsena si riempie di colori con l’Infiorata, dei tappeti floreali che decorano il centro storico.

Ma la storia di Bolsena si legge anche nei suoi vicoli medievali, nel suo castello imponente, nelle chiese antiche e nelle testimonianze archeologiche etrusche e romane.

Passeggiare per il centro storico significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo, tra pietre antiche e panorami mozzafiato.

Cosa fare e vedere a Bolsena

Esplora il centro storico di Bolsena: tra vie caratteristiche e la Rocca Monaldeschi

Una delle esperienze più affascinanti da fare a Bolsena è perdersi nel suo centro storico, un gioiello medievale che si sviluppa in salita, tra vicoli lastricati, archi in pietra e scorci sul lago da cartolina.

Il borgo è perfettamente conservato e ti regala quell’atmosfera autentica di un tempo passato, lontano dal turismo di massa. Ogni angolo ha una storia da raccontare e ogni finestra fiorita sembra voler accogliere i visitatori con un sorriso.

Il punto più alto e simbolico del borgo è senza dubbio la Rocca Monaldeschi della Cervara, un castello imponente che domina la città dall’alto. Costruita a più riprese tra XI e XIV secolo, la Rocca aveva una funzione difensiva e fu ristrutturata nel corso dei secoli. Oggi è uno dei monumenti più iconici di Bolsena ed è visitabile tutto l’anno.

All’interno della Rocca si trova il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, che racconta la storia geologica, archeologica e culturale della zona. Potrai scoprire reperti etruschi, ceramiche medievali, mappe antiche e una sezione dedicata alla pesca e alla vita sul lago.

In cima alla Rocca troverai anche un punto panoramico imperdibile, che offre una vista mozzafiato sull’intero Lago di Bolsena, sulle isole Martana e Bisentina e sul verde che circonda la città. 


Visita la Chiesa di Santa Cristina

Se visiti Bolsena, una tappa fondamentale è la Chiesa di Santa Cristina, non solo per la sua bellezza e il suo valore spirituale, ma perché è qui che, secondo la tradizione, è avvenuto il Miracolo di Bolsena.

L’edificio conserva tracce di diverse epoche storiche: dal portale romanico alla cripta sotterranea dove si trova la Cappella Nuova del Miracolo, fino alle cappelle barocche. Una delle parti più affascinanti è sicuramente la Tomba di Santa Cristina, martire cristiana a cui la chiesa è dedicata: un luogo di raccoglimento e devozione ancora molto frequentato.

All’interno della chiesa potrai vedere la pietra macchiata di sangue e l’altare dove sarebbe avvenuto il miracolo. L’atmosfera è densa di spiritualità e silenziosa. 

Che tu sia credente o no, è un luogo che tocca il cuore, dove storia, fede e arte si intrecciano profondamente.

In estate, durante la festa di Santa Cristina (24 luglio), il miracolo viene rievocato attraverso la celebre “Sacra Rappresentazione”, una suggestiva processione notturna in costume che coinvolge tutto il paese e attira ogni anno centinaia di visitatori. 

Un evento da non perdere se ti trovi in zona in quel periodo.


Passeggiata romantica sul lago di Bolsena

Una delle esperienze più belle e rilassanti da fare a Bolsena è sicuramente una passeggiata romantica lungo il lago, magari al tramonto, quando i colori del cielo si specchiano sull’acqua.

Il punto di partenza ideale è il porto turistico di Bolsena, dove potrai osservare le caratteristiche barchette dei pescatori e le piccole imbarcazioni a vela che punteggiano la riva. 

Qui la vita scorre lenta, tra chi si gode un aperitivo con vista, chi rientra da una giornata sul lago e chi si rilassa semplicemente seduto su una panchina ad ascoltare il suono dell’acqua.

Il porticciolo è uno dei luoghi più fotografati del borgo, ed è facile capirne il motivo: è romantico, autentico e suggestivo in ogni stagione.

Il lungolago di Bolsena è perfetto anche per una passeggiata rilassata dopo cena, quando l’aria è più fresca e i lampioni si riflettono nell’acqua creando un’atmosfera dolce e poetica. L’intero percorso è pianeggiante, ben curato, con panchine, aiuole fiorite, gelaterie e piccoli chioschi.

È il classico posto dove ti viene voglia di rallentare, di vivere il momento e goderti la semplicità delle cose belle.


Spiagge, sport d’acqua e relax

Se stai pianificando una giornata o un weekend sul Lago di Bolsena, non puoi perderti le sue spiagge. Durante la bella stagione, il lago diventa la meta ideale per chi cerca relax, natura e attività all’aria aperta ma lontano dal caos del mare.

Le spiagge del Lago di Bolsena sono in gran parte libere, accessibili e circondate da un ambiente verde. L’acqua è tranquilla e il fondale scende dolcemente, rendendolo perfetto anche per famiglie con bambini. Inoltre, essendo un lago vulcanico, la sabbia è scura e naturale, con aree erbose che regalano ombra e frescura.

Le Naiadi: spiaggia libera con servizi

Una delle zone più conosciute e frequentate è quella delle Naiadi, dove si trova una lunga spiaggia libera, ben tenuta, circondata da alberi e adatta a chi cerca semplicità e contatto diretto con la natura. Qui potrai stendere il tuo telo sulla sabbia, fare un tuffo rigenerante nel lago o rilassarti leggendo un libro all’ombra.

Riva Verde: il nostro posto del cuore

Se invece cerchi comfort e relax totale, ti consigliamo quello che per noi è davvero il posto del cuore a Bolsena: Riva Verde. Si tratta di uno stabilimento balneare super curato, con una bellissima area verde dove noleggiare lettini e ombrelloni.

Riva Verde è perfetto anche se non vuoi portarti nulla da casa: qui trovi un ottimo ristorante dove gustare piatti freschi e gustosi, ma anche un bar per pranzi veloci, panini, insalatone o semplicemente un buon caffè da gustare con vista. Il tutto in un’atmosfera rilassata e immersa nella natura, a pochi minuti dal centro di Bolsena.

Sport d’acqua sul Lago di Bolsena: SUP, canoa e molto altro

Oltre al relax, il Lago di Bolsena è anche la meta perfetta per chi ama gli sport acquatici. L’acqua calma lo rende ideale per praticare SUP (stand up paddle), canoa, ma anche pedalò o semplici nuotate. Alcuni punti lungo il lungolago offrono la possibilità di noleggiare attrezzature a ore o per l’intera giornata.


Trekking nel Parco Archeologico Naturalistico di Turona

Se sei un amante del verde, delle passeggiate e dei luoghi poco battuti dal turismo di massa, ti consigliamo un’escursione nel Parco Archeologico Naturalistico di Turona.

Questo luogo, ancora poco conosciuto rispetto ad altre attrazioni della zona, è perfetto per chi ama il trekking nella natura e desidera scoprire un volto autentico e selvaggio dell’Alto Lazio.

Situato a pochi chilometri dal centro storico di Bolsena, il Parco di Turona è facilmente raggiungibile in auto o anche in bici per i più sportivi. Si tratta di un’area che unisce natura rigogliosa, archeologia e paesaggi rilassanti, dove potrai immergerti tra boschi, corsi d’acqua, sentieri ombreggiati e piccole cascate.

Il silenzio che regna nel parco, interrotto solo dal suono dell’acqua o dal canto degli uccelli, rende questa esperienza particolarmente rilassante, ideale per rigenerare corpo e mente.

Consiglio: porta con te scarpe comode, una borraccia e magari uno snack per goderti una pausa sotto gli alberi.

Non perdere una sosta al Santuario della Madonna di Turona, una piccola chiesa rurale immersa nella quiete, che racconta una parte della tradizione religiosa del territorio.

Noi adoriamo andarci soprattutto in primavera o in autunno, quando il bosco si tinge di colori accesi e l’aria è fresca e profumata. Ma anche d’estate, se vuoi sfuggire al caldo delle ore centrali, questo luogo è perfetto: fresco, ombreggiato e poco affollato.

Dove mangiare a Bolsena

Una visita a Bolsena non è completa senza aver assaggiato le sue eccellenze gastronomiche.

Che tu sia un amante del pesce di lago, della pizza, o sei alla ricerca di un aperitivo sfizioso, la cittadina saprà conquistarti anche a tavola. 


Pesce di lago con vista: Ristorante Il Gabbiano

Se vuoi mangiare del pesce di lago fresco in una location incantevole, ti consigliamo Il Gabbiano. 

Questo ristorante si affaccia direttamente sul lago, con tavoli posizionati su un bellissimo pratino verde proprio fronte spiaggia. Il contesto è rilassante e romantico, perfetto anche per una cena al tramonto. 

Il menù propone specialità di pesce come il coregone alla griglia, il luccio in salsa verde, o i tagliolini con il persico. 

Piatti semplici, ma preparati con ingredienti locali e cura.


Cucina tipica e pesce top: Trattoria da Giggetto

Un altro posto che amiamo e che vale assolutamente il tragitto in auto (si trova però a Gradoli, a circa 13 km dal centro di Bolsena) è la Trattoria da Giggetto. 

Qui si mangia pesce di lago, ma anche di mare, cucinato in modo tradizionale, con sapori che ricordano la cucina di una volta. 

È un locale semplice, senza fronzoli, ma con piatti che parlano da soli. Ottimi anche gli antipasti misti e la frittura.

È uno di quei posti in cui torni volentieri ogni volta che vuoi mangiare bene, sentirti a casa e goderti una bella giornata all’aperto con vista sul lago.


Ancora da provare ma molto promettente: Giò Ristocantina

Tra le novità più interessanti a Bolsena, ci hanno parlato molto bene di Giò Ristocantina, nasce dall’idea di creare un ristorante con una cucina territoriale, rivisitata in chiave moderna.

Anche se non ci siamo ancora stati di persona, è nella nostra lista dei posti da provare. Se ci vai prima di noi, raccontaci com’è!


Pizza super croccante alla pala: Ristorante La Francigena

Se sei in vena di pizza, una tappa obbligatoria è il Ristorante La Francigena, famoso per la sua pizza alla pala: croccante, leggera e cotta alla perfezione. 

È l’ideale per una cena informale o da condividere con gli amici.


L’apericena perfetto: Alimentari Retrogusto

Se stai cercando un posto dove fare un aperitivo diverso dal solito a Bolsena, ti consigliamo di cuore l’Alimentari Retrogusto. 

Un vero paradiso per chi ama il vino naturale, i taglieri ricchi e i prodotti locali selezionati con cura. 

Qui puoi scegliere direttamente al bancone i salumi e i formaggi che preferisci e comporre il tuo tagliere su misura, accompagnandolo con una buona bottiglia di vino. 

È il posto perfetto per una serata informale ma di qualità, immersi in un’atmosfera conviviale e rilassata.


Per uno spuntino easy: Pareo Bar

Se invece hai voglia di qualcosa di semplice e veloce, magari dopo una passeggiata sul lungolago o prima di rimetterti in viaggio, allora ti consigliamo una sosta al Pareo Bar. 

Si trova proprio vicino alla spiaggia “le naiadi”, è informale, perfetto per un pranzo leggero, un panino veloce o un aperitivo con vista. 

Ottimo anche per una colazione sul lago o un caffè rigenerante durante la giornata. 

Il servizio è rapido e cordiale, e la posizione è davvero strategica.

Suggerimenti pratici per visitare Bolsena al meglio

Se stai pianificando una gita a Bolsena, oppure vuoi semplicemente viverla con più consapevolezza e comodità, ecco qualche consiglio pratico che ti tornerà sicuramente utile.


Dove parcheggiare a Bolsena

Se visiti Bolsena in auto arriva presto, soprattutto nei weekend e nei mesi estivi. I parcheggi ci sono, ma si riempiono in fretta.

  • Se vuoi parcheggiare vicino al lago, ci sono diverse aree a pagamento lungo Viale Cadorna o vicino agli stabilimenti.
  • Per visitare il centro storico e la Rocca, ti conviene lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento in Piazza Martiri di Nassirya in basso o in Via Madonna del Cacciatore in alto rispetto al borgo.
  • Alcuni parcheggi, specialmente fuori dal centro, sono gratuiti ma richiedono una breve camminata.

Quando visitare Bolsena: i periodi migliori

Bolsena è bella tutto l’anno, ma ogni stagione offre qualcosa di diverso:

  • In primavera (aprile-maggio), il clima è perfetto per passeggiare, fare trekking e godersi il lago senza il caos estivo.
  • L’estate è la stagione regina: spiagge, stabilimenti aperti, barche, gelati, eventi. Ma anche più affollata.
  • A settembre il lago è ancora caldo e il turismo più soft: un periodo che adoriamo per la sua atmosfera tranquilla.
  • In autunno e inverno puoi scoprire il lato più autentico e rilassante di Bolsena, magari gustando piatti caldi in trattoria dopo una passeggiata nel borgo.

Cosa mettere in valigia

Dipende ovviamente dal periodo, ma in linea generale, ecco qualche must-have:

  • Costume e telo mare (se vieni d’estate)
  • Scarpe comode per camminare nel centro e nel parco
  • Un k-way o giacchetto antivento (soprattutto in riva al lago)
  • Una felpa per la sera, anche d’estate
  • Una borraccia e crema solare
  • Macchina fotografica o smartphone carico: i panorami meritano

In conclusione:

Bolsena è una meta perfetta per una gita fuori porta, un weekend romantico o una vacanza rilassante sul lago.

È facilmente raggiungibile, offre tanto da vedere e da fare, ed è adatta a ogni tipo di viaggiatore, dalle famiglie agli amanti della natura, passando per chi cerca semplicemente un po’ di pace con vista.

E adesso tocca a te: se hai visitato Bolsena e hai voglia di condividere i tuoi posti del cuore, o se conosci qualche angolo segreto che ci è sfuggito, scrivicelo nei commenti: ci fa sempre piacere scoprire consigli autentici da chi ama i viaggi come noi!

E come sempre, noi ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere! 

Cacciano street art
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Alla scoperta dei Borghi di Murales nelle Marche:

Un Viaggio tra Arte e Colori

Le Marche, una regione ricca di storia e paesaggi mozzafiato, nasconde tesori artistici inaspettati tra i suoi borghi. 

Abbiamo avuto il piacere di visitare due incantevoli borghi di murales, situati a circa mezz’ora di distanza l’uno dall’altro: Braccano e Cacciano

Questi piccoli gioielli sono veri e propri musei a cielo aperto, dove l’arte urbana si fonde con la bellezza del paesaggio circostante. 

È stata un’esperienza ricca di colori, creatività e ispirazione.

Braccano: Il Paese dei Murales

Il nostro viaggio è iniziato a Braccano, una piccola frazione di Matelica, in provincia di Macerata. 

Conosciuto come il Paese dei Murales, Braccano si distingue per la sua atmosfera accogliente e l’incredibile varietà di murales che decorano le sue strade e case.

A Braccano non esiste un tema specifico: gli artisti hanno la libertà di esprimere la propria creatività al 100% e questo ha portato alla realizzazione di opere estremamente diverse tra loro. 

Passeggiando per le vie del borgo, ci si immerge in un mondo di colori e forme che raccontano storie diverse, catturando l’attenzione e stimolando la fantasia. 

Ogni angolo del paese è una scoperta, un’opera d’arte unica che trasforma Braccano in un luogo magico.

La sua posizione strategica, incastonata tra le colline marchigiane, offre panorami mozzafiato e un’atmosfera di pace e tranquillità.

Cacciano: Il Paese dei Murales Artistici

Dopo aver esplorato Braccano, ci siamo diretti a Cacciano, una frazione di Fabriano, in provincia di Ancona. 

Anche qui, l’arte dei murales è protagonista, ma con una particolarità: ogni anno il borgo si rinnova, ospitando nuove opere di pittori locali e non. 

Questo fa sì che Cacciano sia in continua evoluzione, offrendo sempre qualcosa di nuovo e sorprendente ai visitatori.

I murales di Cacciano si distinguono per la loro qualità artistica e la capacità di integrare perfettamente le opere con l’architettura e l’ambiente circostante. 

Passeggiando per il borgo, si ha la sensazione di camminare in una galleria d’arte a cielo aperto, dove ogni opera racconta una storia e trasmette emozioni.

La varietà dei temi e degli stili rende la visita a Cacciano un’esperienza stimolante e coinvolgente.

Oltre ai murales, anche Cacciano offre un contesto naturale di grande bellezza.

Situato tra le colline marchigiane, il borgo è circondato da paesaggi suggestivi che invitano a lunghe passeggiate ed escursioni.

I sentieri che si snodano tra i boschi e le colline circostanti offrono panorami mozzafiato e momenti di tranquillità, rendendo Cacciano una destinazione ideale per chi cerca una combinazione di arte e natura.

Consigli per la Visita

Quando andare: sia Braccano che Cacciano sono affascinanti in ogni stagione, ma la primavera e l’autunno offrono temperature miti e colori naturali che si fondono perfettamente con i murales.

Come arrivare: Braccano è facilmente raggiungibile in auto da Matelica. Cacciano è facilmente raggiungibile in auto da Fabriano. Ci sono parcheggi disponibili nei pressi di entrambi i borghi.

Cosa portare: Una macchina fotografica per catturare la bellezza dei murales e scarpe comode per passeggiare tra le vie del borgo.

Un’Esperienza Unica

Per noi, amanti dei musei a cielo aperto, questa esplorazione è stata un vero divertimento. 

Abbiamo ammirato ogni murales con entusiasmo, lasciandoci sorprendere dalla creatività e dalla passione degli artisti che hanno trasformato questi borghi in autentici gioielli artistici.

Se siete alla ricerca di un’esperienza culturale unica nelle Marche, vi consigliamo vivamente di visitare Braccano e Cacciano. 

Questi borghi non solo vi offriranno l’opportunità di immergervi nell’arte urbana, ma vi permetteranno anche di scoprire angoli affascinanti di una regione ricca di storia e tradizioni. Non perdete l’occasione di vivere un viaggio tra arte e colori, alla scoperta dei murales che rendono questi luoghi così speciali.

Ci auguriamo che questo articolo possa esserti stato di aiuto e se anche tu ami i borghi di Murales ti invitiamo a scrivere nei commenti cosa ne pensi di Braccano e Cacciano, se li hai mai visitati o vorresti farlo e se ne conosci altri da consigliarci.

Noi come sempre ti aspettiamo al prossimo Portami a Vedere!

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