Tag

umbria

Panicale visto dal drone
BORGHI, RUBRICHE

Mugnano e Panicale: l’Umbria da scoprire in una giornata

I due Borghi segreti

Ci sono luoghi che non finiscono nelle classifiche più famose, che non trovi sulle copertine patinate, ma che sanno sorprendere. Luoghi dove il tempo rallenta, dove camminare senza fretta diventa un piacere e dove ogni dettaglio racconta una storia.

Mugnano e Panicale sono due piccoli borghi umbri poco conosciuti, perfetti per chi ama viaggiare fuori dai soliti itinerari, lontano dalla folla e dal turismo di massa. Sono ideali per una gita fuori porta in giornata, magari partendo la mattina e tornando a casa con la sensazione di aver scoperto qualcosa di speciale.

In questo articolo ti portiamo con noi alla scoperta di questi due gioielli nascosti, dandoti tutti i consigli pratici per visitarli al meglio, sapere cosa vedere e goderti l’esperienza con lentezza.


Perché visitare Mugnano e Panicale se ami i borghi autentici

Questa gita fuori porta è perfetta se ti piacciono i borghi piccoli e silenziosi, i luoghi insoliti e poco battuti, l’arte che si scopre camminando, i panorami che sorprendono e la cucina tradizionale.

Mugnano e Panicale sono due borghi vicinissimi tra loro (circa 20 minuti di auto), perfetti da abbinare nello stesso giorno, senza stress e senza corse. Uno più artistico e intimo, l’altro elegante e panoramico, entrambi con un’anima forte e riconoscibile.

Mugnano: il paese dei muri dipinti

Dove si trova Mugnano

Mugnano si trova in Umbria, in provincia di Perugia, non lontano dal Lago Trasimeno. È una piccola frazione immersa nella campagna umbra, facilmente raggiungibile in auto e perfetta come prima tappa della giornata.

Il consiglio è arrivare in mattinata, quando il borgo è ancora silenzioso e la luce valorizza al meglio i colori dei murales.


La storia di Mugnano

Le sue origini risalgono al Medioevo, periodo in cui il borgo nacque come insediamento fortificato sviluppandosi attorno ad un castello.

Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di diverse famiglie nobili e spesso fu contesa tra comuni, signorie e Stato Pontificio.

Per lungo tempo qui la vita è stata scandita da agricoltura, allevamento e ritmi lenti legati alle stagioni.

Fino al Novecento Mugnano è rimasto un borgo rurale, abitato da famiglie di contadini, poi negli anni ’80 arriva l’idea di trasformare il borgo in una galleria d’arte a cielo aperto, nasce quindi il progetto “Mugnano… Dipinto”.


Mugnano, il borgo che racconta storie sui muri

Mugnano è oggi conosciuto come il paese dei muri dipinti, e già questo basterebbe a incuriosire. Qui i muri delle case non sono semplici facciate, ma diventano tele a cielo aperto, su cui artisti italiani e internazionali hanno dipinto opere ispirate alla cultura contadina, alla tradizione umbra, alla natura circostante, alla vita quotidiana e alla memoria storica del luogo.

Passeggiare per Mugnano è come entrare in una galleria d’arte diffusa, dove ogni angolo può sorprenderti.


I murales di Mugnano: cosa rappresentano

I murales non sono messi lì a caso, raccontano il territorio e la sua identità.

Troverai infatti scene di vita rurale, simboli legati alla terra e ai raccolti, figure umane immerse nella natura, richiami alla spiritualità ed elementi fantastici che dialogano con la realtà.

La cosa più bella è che non serve una mappa: basta camminare lentamente e lasciarsi guidare dalla curiosità, ogni vicolo nasconde un dipinto.


Il Pozzo di Piazza del Castello: il simbolo di Mugnano

Uno degli elementi più particolari e affascinanti di Mugnano è senza dubbio il pozzo di Piazza del Castello.

All’esterno il pozzo colpisce per la sua posizione centrale, per il contesto medievale che lo circonda e per i dipinti esterni, ma la magia prosegue anche dentro, ricordati di sbirciare all’interno!!


Quanto tempo serve per visitare Mugnano

Mugnano è piccolissimo e si visita tranquillamente in un’oretta, anche con passo lento e fermandosi spesso per osservare i murales e scattare qualche foto.

Consigli pratici:

  • Rispetta il luogo: è un borgo abitato
  • Prenditi il tempo di osservare, non correre
  • Abbinalo a Panicale per una giornata completa

Panicale: il borgo medievale a forma di chiocciola

Dove si trova Panicale?

Dopo Mugnano, con circa 20 minuti di auto, si arriva a Panicale, uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria, inserito tra i Borghi più belli d’Italia.

Situato su una collina che domina la Valdichiana umbra e il Lago Trasimeno, Panicale è considerato uno dei borghi medievali meglio conservati della regione.

Il passaggio da Mugnano a Panicale è perfetto: da un borgo artistico e intimo si passa a uno strutturato, panoramico e ricco di storia.


La storia di Panicale 

Le origini di Panicale risalgono a un’epoca anteriore al Medioevo, l’area era infatti già frequentata in epoca etrusca e poi abitata dai Romani.

È però nel Medioevo che Panicale assume l’aspetto che vediamo ancora oggi e lo assume per facilitare la difesa.

Anche qui, come a Mugnano, ci furono periodi di tensione legati alle lotte tra comuni, signorie e poteri ecclesiastici, nonostante questo mantiene una forte identità comunitaria, diventando un centro rurale ma culturalmente attivo.


La struttura a chiocciola di Panicale

Panicale ha una particolarità che lo rende unico: la sua struttura medievale a chiocciola.

Le strade salgono verso il centro seguendo un andamento circolare, fino ad arrivare alla piazza principale. Camminare per Panicale significa salire dentro la storia, tra vicoli concentrici, archi, scalinate e scorci panoramici.

Il bello è che non ti perdi, ogni strada porta verso il centro e ogni angolazione regala una vista diversa.


Il Teatro Caporali: uno dei teatri più piccoli d’Italia

Una delle chicche più sorprendenti di Panicale è il Teatro Cesare Caporali, considerato uno dei teatri più piccoli d’Italia.

Il teatro si trova nel centro storico, è visitabile tramite orari che variano a seconda della stagione o su richiesta e spesso l’accesso avviene tramite l’ufficio turistico o durante eventi.

Consiglio pratico: prima di arrivare, controlla gli orari di apertura aggiornati o chiedi tramite i contatti.

Il teatro è piccolo, raccolto, elegante, e rappresenta perfettamente l’anima culturale del borgo.


Pranzo a Panicale: Ristorante Masolino

Dopo la passeggiata mattutina, Panicale è il posto perfetto per fermarsi a pranzo.

Noi ti consigliamo il Ristorante Masolino, una vera garanzia se cerchi la cucina umbra tradizionale, dei piatti curati ma autentici, un’ottima selezione di vini e un’atmosfera rilassata e accogliente.

È il classico ristorante dove sederti, rilassarti e goderti il momento, senza fretta, come dovrebbe essere una tranquilla gita fuori porta.

Consiglio: se vai nel weekend, prenota per tempo.


Chiesa di San Michele Arcangelo

Dopo pranzo puoi continuare la visita partendo dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista artistico.

Qui puoi vedere degli affreschi ben conservati in un’atmosfera raccolta e con dei dettagli pittorici che raccontano la spiritualità del territorio.

Anche in questo caso gli orari di apertura della chiesa potrebbero variare quindi controllali prima di andare o chiedi direttamente in loco appena arrivi a Panicale (questo vale anche per tutti gli altri punti di interesse che prevedono un ingresso).


Piazza del Podestà e il panorama

Uno dei momenti più belli della visita a Panicale è arrivare nella piazza di fronte al Palazzo del Podestà.

Da qui si gode di un senso di pace totale grazie all’ampia vista sulla campagna umbra e sul Lago Trasimeno ed è uno dei panorami più belli della zona, goditelo al tramonto!!


Museo del Tulle

Panicale custodisce anche una tradizione artigianale particolare, raccontata nel Museo del Tulle, mostra una lavorazione antica e delicata, legata alla manualità femminile e alla storia locale.

Il museo è visitabile su richiesta, o secondo orari che variano a seconda della stagione.


Chiesa della Madonna della Sbarra

Appena fuori dalle mura di Panicale si trova la Chiesa della Madonna della Sbarra.

Il nome curioso (della Sbarra) deriva dal fatto che in passato qui sorgeva un casello daziario con una sbarra, che regolava il transito delle merci verso e dal borgo.

Al piano superiore dell’edificio, dove un tempo si trovava un modesto romitorio con celle per i religiosi, oggi ha sede il Museo dei paramenti sacri e degli oggetti liturgici.


L’affresco di San Sebastiano del Perugino

Uno dei tesori più importanti di Panicale è sicuramente l’affresco del martirio di San Sebastiano del Perugino, pittore umbro del Rinascimento, custodito nella Chiesa di San Sebastiano.


Quanto tempo serve per visitare Panicale

Per Panicale ti consigliamo mezza giornata, considerando una passeggiata nel borgo, la visita dei luoghi principali e un bel pranzetto con calma.

In conclusione:

Se stai cercando una gita fuori porta diversa dal solito, fatta di arte diffusa, borghi silenziosi, panorami umbri e buon cibo, Mugnano e Panicale sono una scelta perfetta.

Sono poco conosciuti, autentici, facili da visitare, vicini tra loro e ideali in ogni stagione.

Sono borghi che non urlano, ma sussurrano. E se sai ascoltare, ti regalano molto.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio la tua giornata e scoprire due angoli d’Umbria che meritano di essere vissuti con lentezza.

Se ami i borghi piccoli, ricchi di dipinti e murales leggi anche questo articolo dove ti parliamo di altri due borghi “artistici”, questa volta però nelle Marche.

Noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo Portami a Vedere.

Mercatini di Natale
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Natale nel Centro Italia: Eventi e Mercatini

I migliori mercatini e atmosfere da non perdere

Il Natale è quel periodo dell’anno in cui anche le pietre antiche e le vie medievali sanno raccontare storie, accendendosi di luci, profumi, musica e magia. Se ami l’atmosfera natalizia fatta di borghi, casette in legno e artigianato, allora il Centro Italia è una miniera di sorprese.

Tra colline, laghi, borghi medievali e città storiche potrai trovare eventi per ogni gusto: mercatini, presepi viventi, alberi luminosi, ruote panoramiche, trenini per bambini, degustazioni e tanto spirito natalizio. In questo articolo puoi trovare la nostra selezione di mercatini ed eventi natalizi tra Umbria, Lazio e Toscana, per organizzare al meglio la tua gita invernale.

Luci sul Trasimeno (Umbria) — laghi, luci e magia sull’acqua

Date 2025-2026: dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Immagina un grande lago e sull’acqua un albero di Natale luminoso, un’installazione suggestiva che rende unico questo evento. A tutto questo si aggiungono mercatini, artigianato locale, uno spettacolo di luci, musica e un’atmosfera romantica e giocosa. Luci sul Trasimeno ha saputo conquistare molti visitatori diventando un riferimento tra gli eventi natalizi del Centro Italia. 

Cosa fare e vedere

  • Ammirare l’albero sull’acqua: l’installazione luminosa riflessa sul lago dona uno spettacolo unico al tramonto o di sera. Appena prima dell’accensione non perderti lo spettacolo di luci, che a tempo di musica regala emozioni uniche!!
  • Passeggiare lungo il percorso del mercatino: con bancarelle di artigianato, addobbi natalizi, prodotti tipici e regali originali.  
  • Godersi spettacoli, musica e intrattenimento per famiglie e bambini: mercatini con area food, decorazioni e iniziative pensate per grandi e piccoli, un esempio è la pista di pattinaggio, il sentiero del presepe e “Castiglione del Lego”.  
  • Relax sul lungolago: la bellezza del territorio del Trasimeno, magari con un bicchiere di vin brulè.

Consiglio

Scegli una serata limpida e vestiti molto caldo!!

A Natale regalati Orvieto (Umbria) — presepi e luci a ritmo di jazz

Date 2025-2026: dal 20 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Orvieto è un borgo medievale che da sempre affascina per i suoi vicoli, il Duomo e le sue atmosfere. A Natale tutto si illumina: le vie del centro storico, le piazze, gli scorci, il pozzo, e diventa una cornice perfetta per respirare l’atmosfera natalizia.

Cosa fare e vedere

  • Percorrere le vie del centro storico: con bancarelle di artigianato, addobbi e proposte regalo.
  • Ammirare luminarie e decorazioni nel cuore del borgo medievale: la magia di Orvieto col Natale è un sapore antico ma mai scontato, non perderti il pozzo di San Patrizio illuminato.
  • Vivere l’atmosfera del Natale tra storia e architettura: le piazze, gli scorci, il Duomo, il Teatro si prestano perfettamente per una passeggiata romantica o in famiglia.
  • Partecipare ai tanti eventi: concerti sia a pagamento che nelle piazze con Umbria Jazz Winter e il Circuito dei Presepi.

Consiglio

Durante il periodo di capodanno tutto diventa più vivo e speciale anche grazie ad Umbria Jazz e quindi non perderti almeno uno dei loro concerti!! Se hai la fortuna di essere ad Orvieto il primo dell’anno ricordati del meraviglioso Coro Gospel al Duomo, non te ne pentirai!!

Gubbio è… Natale! (Umbria) — il Natale da record con l’albero più grande del mondo

Date 2025-2026: dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Gubbio è celebre in tutto il mondo per il suo Albero di Natale più grande del mondo, che ogni anno si accende sul Monte Ingino, regalando uno spettacolo di luci visibile da chilometri. “Gubbio è… Natale!” trasforma il centro storico in un villaggio fatto di casette, luminarie, animazioni, pista di pattinaggio, trenino e molto altro: un mix di magia, spirito natalizio e divertimento. 

Cosa fare e vedere

  • Ammirare l’albero luminoso sul monte: un simbolo forte, suggestivo e unico.
  • Visitare i mercatini in Piazza Quaranta Martiri: artigianato, idee regalo, prodotti tipici umbri.  
  • Vivere le attrazioni natalizie: giostre, trenino, ruota panoramica, laboratori per bambini, presepe a grandezza naturale, il tutto è perfetto se viaggi in famiglia.  
  • Passeggiare tra le vie medievali del centro, magari con una cioccolata calda, con la vista sulle luci accese che si riflettono tra le pietre.

Consiglio

Sali sulla funivia del Colle Eletto per una vista panoramica spettacolare.

Arezzo Città del Natale (Toscana) — mercatini, spettacoli e villaggio tirolese

Date 2025-2026: dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Arezzo si trasforma in un villaggio natalizio di ispirazione tirolese. Manifestazione completa, pensata per grandi e piccoli: casette in legno, street food, ruota panoramica, villaggio di Natale, eventi, musica, luci e atmosfera da film. 

Cosa fare e vedere

  • Passeggiare tra le casette in legno in Piazza Grande, cercando regali artigianali, addobbi e dolci natalizi.
  • Salire sulla ruota panoramica per godere di una vista sulla città illuminata e sui tetti medievali.
  • Visitare la Brick House Art, il Bosco delle Emozioni, la Casa di Babbo Natale e la Fortezza delle meraviglie: tutte idee divertenti e perfette per famiglie con bambini.  
  • Vivere gli spettacoli e gli eventi serali: light show, musica, performance, l’atmosfera è vivace e ideale per una serata ricca di emozioni.

Consiglio

Se non ami la folla evita i weekend, il Natale ad Arezzo è molto conosciuto e durante i giorni di punta potresti non godertelo al massimo per la quantità eccessiva di persone.

Natale a Montepulciano (Toscana) — mercatini rinascimentali e atmosfera romantica

Date 2025-2026: dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Montepulciano è un borgo rinascimentale che fa innamorare a prima vista. A Natale, la grande manifestazione “Natale a Montepulciano” trasforma le sue strade in un mercatino elegante e curato, perfetto per chi cerca una festa natalizia in tono più soft e romantico.

Cosa fare e vedere

  • Visitare le circa 70 casine in legno nelle vie del centro, tra Piazza Grande e Via San Donato: artigianato, idee regalo, prodotti tipici, street food e vini locali.  
  • Gustare un’atmosfera rilassata: l’illuminazione e le mura rinascimentali rendono il tutto intimo e suggestivo.
  • Scoprire la tradizione enogastronomica della zona: Montepulciano offre sapori autentici tutto l’anno, perfetti per abbinare vino, passeggiata e mercatini.
  • Partecipare agli eventi dedicati: musica, animazione, luci ed eventi per bambini al Castello di Babbo Natale.

Consiglio

Se ami il buon vino e i luoghi insoliti, ricordati di fare una degustazione alla cantina Tolosa, una cantina sotterranea scavata nel tufo davvero suggestiva.

Natale a Cortona (Toscana) — un borgo meno conosciuto vestito a festa

Date 2025-2026: dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026

Perché andare

Cortona è un borgo toscano che sembra uscito da un dipinto: vicoli di pietra, storia, colline e una vista che abbraccia la valle. A Natale la città si veste di luci e decorazioni, e diventa una meta perfetta per chi cerca romanticismo, tranquillità e autenticità.

Cosa fare e vedere

  • Camminare per le vie del centro storico illuminate, magari con una tazza di vin brulè o cioccolata calda in mano.
  • Scoprire i mercatini e le bancarelle di artigianato locale, perfetti per regali fatti a mano.
  • Ammirare scorci panoramici sulla valle sottostante, magari al tramonto: Cortona in inverno ha un fascino speciale, raccolto e suggestivo.
  • Vivere il Natale slow: niente caos, niente folle, solo un borgo medievale che respira il Natale con calma e fascino.

Consiglio

La piazza principale ti saprà stupire con i suoi colori, ma cerca di perderti anche tra i vicoli alla ricerca di mostre suggestive che spesso si possono ammirare in questo periodo.

Viterbo Christmas Village (Lazio) — magia medievale e fantasia per grandi e piccoli

Date 2025-2026: dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 

Perché andare

Il centro storico di Viterbo, con le sue mura medievali, le torri e le piazze antiche, si trasforma in un vero e proprio villaggio natalizio. Il Viterbo Christmas Village è un mix di magia, divertimento, tradizione e spettacolo, pensato per famiglie e chi vuole vivere il Natale con occhi da bambino. 

Cosa fare e vedere

  • Visitare la Casa di Babbo Natale a il Palazzo degli Alessandri e far consegnare ai bambini la letterina.  
  • Esplorare i mercatini tradizionali nelle vie e piazze del centro: artigianato, dolci, decorazioni, stand gastronomici locali.  
  • Provare le novità 2025: tra queste la Slitta Express in realtà virtuale (VR), un’attrazione per immergersi nella magia del Natale in modo innovativo.  
  • Ammirare il presepe, Rudolph e l’Albero dei Desideri, la dimora del Grinch, la Casa della Befana e altre installazioni pensate per far sognare grandi e piccoli.  
  • Passeggiare del centro storico medievale illuminato, magari fermarsi per una cioccolata calda, l’atmosfera perfetta per una serata natalizia.

Consiglio

Per visitarlo al meglio, cerca di andare in settimana per evitare la folla del weekend.

Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio (Lazio) fascino senza tempo per un Natale autentico

Durante le feste natalizie (da verificare ogni anno)

Perché andare

Civita di Bagnoregio è un borgo sospeso nel tempo con un ponte stretto e le case in pietra. Il suo presepe vivente, con scenografie naturali, atmosfera raccolta e quel mix di storia e spiritualità, è un’esperienza che tocca il cuore. 

Cosa fare e vedere

  • Attraversare il ponte alla sera, con le luci, per un effetto suggestivo che già vale il viaggio.
  • Vivere il presepe semplicemente camminando tra le vie del borgo, osservando costumi tradizionali, scenografie, suoni e odori natalizi.
  • Scattare foto: Civita di Bagnoregio è uno di quei luoghi dove ogni angolo è perfetto per una foto da cartolina.

Consiglio

Nei giorni in cui si tiene il presepe preparati alla folla, è inevitabile. Se invece vuoi respirare davvero la magia del luogo, meglio andarci in settimana.

Altri mercatini ed eventi natalizi da tenere d’occhio

Oltre a quelli che conosciamo bene, ci sono molte altre località nel Centro Italia che ogni anno propongono mercatini e feste natalizie molto carine.

Ne abbiamo raccolte alcune (anche se non le abbiamo vissute personalmente), così le puoi segnare e valutare per una futura gita:

  • Assisi (Umbria) — mercatini, presepi, spiritualità natalizia.  
  • Greccio (Lazio) — tradizioni natalizie, presepi storici.  
  • Abbadia San Salvatore (Toscana) — borgo con fiaccole la notte di Natale.  
  • Deruta (Umbria) — albero in ceramica e luci nel borgo.
  • Corciano (Umbria) — mercatini e luci natalizie nel borgo.  
  • Narni (Umbria) — mercatini e atmosfera medievale.  
  • Bolsena (Lazio) — presepe vivente ed eventi natalizi.
  • Foligno (Umbria) — eventi natalizi, mercatini, presepi.  
  • Perugia (Umbria) — mercatini sotterranei, decorazioni, castelli medievali vestiti a festa.  
  • Monte Castello di Vibio (Umbria) — “paese del Natale”, luci e spettacoli nel borgo.  
  • Villa Borghese / Christmas World (Roma, Lazio) — per chi vuole un Natale urbano e creativo.  
  • Pistoia (Toscana) — eventi e attrazioni nel borgo illuminato.
  • Vetralla (Lazio) — mercatini e attrazioni per bambini.

Se ne conosci altri… scrivili nei commenti! Così ogni anno la lista può crescere.

Consigli utili per vivere al meglio i mercatini ed eventi natalizi

  • Scegli il giorno giusto: evita i weekend affollati se cerchi un Natale tranquillo e romantico.
  • Vestiti con cura: scarpe comode, giacca calda, magari una sciarpa, i centri storici sono perfetti per passeggiate serali.
  • Controlla sempre date e programmi: eventi e mercatini possono cambiare, soprattutto per quanto riguarda orari e ZTL (centri storici).
  • Soggiorna nei borghi, nelle strutture locali: vivere il territorio aiuta a immergersi davvero nell’atmosfera natalizia del luogo.
  • Gusta il Natale con street-food, prodotti tipici e ristoranti locali, anche questo fa parte dell’esperienza!

In Conclusione

Il Centro Italia è un mix perfetto di storia, architettura, natura e tradizione. In inverno, quando le luci natalizie scaldano i borghi e le piazze, questi luoghi mostrano il loro volto più scintillante.

Rispetto alle località più turistiche o alle città grandi piene di caos, qui trovi un Natale genuino, intimo, con radici e sapori veri.

È ideale per coppie, famiglie o amici che cercano una giornata o un fine settimana speciale: non serve volare lontano per lasciarsi sorprendere.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per organizzare al meglio la tua gita o mini-vacanza durante le feste.

E noi come sempre ci vediamo al prossimo Portami a Vedere!!

fioritura Castelluccio di Norcia
I NOSTRI VIAGGI, ITALIA

Fioritura di Castelluccio di Norcia

Guida completa per vivere l’esperienza al meglio

Se stai cercando un evento naturale che ti lasci senza fiato, la Fioritura di Castelluccio di Norcia è quello che fa per te.

Ogni anno, tra la fine di maggio e la prima metà di luglio, l’altopiano dei Monti Sibillini si trasforma in un quadro vivente di colori, profumi e meraviglia.

Questo fenomeno è uno spettacolo imperdibile per chi ama la natura e la fotografia.

Cos’è la Fioritura di Castelluccio e perché è così speciale

La fioritura di Castelluccio è una magia naturale. Ogni estate, la coltivazione di lenticchie e cereali unito alla presenza di fiori spontanei crea un tappeto di colori che spazia dal giallo, rosso, viola al blu e bianco. 

Le tonalità cambiano di settimana in settimana, grazie alla fioritura sfalsata di specie come papaveri, genzianelle, narcisi, fiordalisi, violette, camomilla e gigli rossi.

È un’esperienza irripetibile: ogni anno è diversa, influenzata da temperature e agenti atmosferici. Ma sempre magica.


Dove si trova il Borgo e l’Altopiano

Castelluccio di Norcia, è una frazione di Norcia (PG), situata a circa 1452 metri di altitudine, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 

Attorno al borgo si trovano i Piani di Castelluccio, tre vasti altopiani carsico-alluvionali:

  • Piano Grande, il più esteso e in provincia di Perugia
  • Piano Piccolo, con una vegetazione più varia, sempre in provincia di Perugia
  • Piano Perduto, con una maggiore presenza di colture, ma principalmente in provincia di Macerata. 

La storia del Borgo e dell’Altopiano

L’area ha origini antiche: sul Pian Grande si coltivavano cereali da secoli, e Castelluccio sorge come insediamento pastorale e di agricoltura d’alta quota. 

Il borgo ha resistito al tempo ma il devastante terremoto del 2016 ha causato gravi danni, rendendolo quasi inabitabile. Rappresenta oggi un simbolo di resistenza e rinascita, inoltre la fioritura lo ha reso molto famoso.


Il periodo migliore per la fioritura

Entrare in mezzo ai campi di Castelluccio durante la Fioritura è come immergersi in un quadro vivente.

La fioritura può iniziare già a fine maggio, ma il clou è tra fine giugno e inizio luglio. Il periodo esatto varia ogni anno, a causa delle condizioni meteo.

Il nostro consiglio è quello di controllare una webcam aggiornata e le previsioni locali pochi giorni prima della partenza.


Ogni anno è un dipinto diverso

La vera magia della Fioritura è la dinamicità.

Oltre a non esistere due anni uguali, le fioriture avvengono in diverse fasi e i colori si alternano a seconda della semina dei campi. 

I primi a sbocciare sono i papaveri e la senape selvatica, colorando i campi di giallo e rosso, seguiti dalle camomille portando sfumature bianche, infine si aggiungono i fiordalisi completando il quadro con il caratteristico colore blu.

Se torni ogni settimana, vedrai un panorama sempre nuovo.


Perché la biodiversità è importante

L’alternanza tra le specie coltivate (lenticchie, farro, senape) e specie spontanee (papaveri, violette, ecc.) crea una sinergia unica: aiuta a mantenere sano il terreno, favorisce gli insetti impollinatori e crea un habitat ricco per insetti e piccoli animali. È il risultato di secoli di pastorizia e coltivazione sostenibile. 

Ma è anche fragile: basta un passo fuori sentiero per rovinare un intero micro-ambiente.

Ecco perché è fondamentale rispettare le regole:

  • non calpestare i campi
  • seguire i sentieri segnati
  • evitare qualsiasi azione che danneggi o rimuova piante
  • portare via i rifiuti

Percorsi consigliati

Dal basso: passeggiate leggere

Puoi camminare a piedi tra le file di fiori, seguendo i sentieri sul Pian Grande e Pian Perduto dove senti profumo di natura e ascolti il silenzio interrotto solo dagli insetti e dal vento.

Dall’alto: panorami mozzafiato

Salendo in macchina (nelle giornate senza restrizioni) puoi ammirare una vista ampia dalla strada panoramica che costeggia la piana. Alcuni punti di sosta consentiti permettono foto strepitose.

Inoltre con una breve camminata che parte dal borgo e prosegue in Via Monte Valletta avrai la visuale migliore sul Pian Grande che è anche la zona più estesa e colorata.


Restrizioni al traffico: come muoversi durante i weekend

Nei weekend durante il periodo di massima fioritura, l’accesso ai Piani di Castelluccio è vietato ad auto e camper.

Puoi però arrivare in:

  • moto, bici, a piedi
  • autobus turistici autorizzati

In questi weekend è obbligatorio parcheggiare in aree predisposte (Scentinelle, Monti del Sole, Forca di Presta, Forca Canapine, Monte Prata) e usare le navette prenotabili.

Nei giorni feriali l’accesso è libero, ma è sempre vietata la sosta fuori dai parcheggi autorizzati.


Mangiare a Castelluccio: tipicità e sapori autentici

Visitare Castelluccio in periodo di fioritura non significa soltanto ammirare uno spettacolo mozzafiato: significa anche gustare i sapori autentici di una comunità che ha saputo valorizzare la propria terra.

Mangiare qui non solo è delizioso, ma aiuta anche l’economia locale e la rinascita del borgo.

Vi troverete bene ovunque, noi per la precisione abbiamo mangiato alla Norcineria Famiglia Coccia.

Oltre a poter acquistare prodotti tipici, qui puoi sederti, provare un panino o focaccia con ciauscolo, un must per noi, assaggiare zuppe calde con lenticchie IGP, oppure scegliere fra formaggi locali e affettati in un piccolo spazio esterno ideale per un pranzo veloce ma gustoso. La cortesia e la qualità sono sempre al top.

Se cerchi una birra dell’altopiano, la linea +1452 è fatta apposta per te. Si tratta di quattro birre artigianali create con materie prime del territorio:

  • Fiorita: doppio malto con miele millefiori di Castelluccio
  • Pilato: scura con roveja di Norcia
  • Verusta: ambrata con farro perlato
  • Vettore: chiara con lenticchia IGP di Castelluccio

Perfette da abbinare ai salumi e formaggi a Km 0.


Consigli smart per goderti questa esperienza al meglio

  1. Visitare questa zona nei giorni feriali significa meno caos, e quindi panorama e tranquillità garantiti  
  2. Arrivare presto o nel tardo pomeriggio potrebbe essere la scelta migliore per trovare la luce perfetta, il clima mite e le navette più libere
  3. Parcheggia solo nelle aree dedicate (no soste selvagge!)
  4. Porta acqua, crema solare e scarpe comode soprattutto per i sentieri sterrati
  5. Controlla le fonti ufficiali per aggiornamenti su date e restrizioni

Gli alberi a forma di Italia

Se durante la tua passeggiata nella Piana alzi lo sguardo verso le colline circostanti, potresti notare una sagoma inconfondibile: quella dell’Italia!

Si tratta di un piccolo boschetto di pini piantato proprio con l’intento di riprodurre la forma della nostra penisola, e oggi è diventato un vero simbolo iconico di Castelluccio di Norcia.

Questo curioso “monumento verde” si trova sul fianco del Monte Vettore ed è un piccolo segreto in più da cercare mentre sei immerso nei colori della Fioritura.

In Conclusione:

La Fioritura di Castelluccio non è solo un evento naturale, è un’emozione che si rinnova ogni anno, un’esplosione di colori e profumi, una lezione di equilibrio tra uomo e natura.

Speriamo che questa guida ti sia stata utile per organizzare al meglio la tua visita. E se hai altri consigli su questo argomento, scrivili nei commenti!

Buona Fioritura e noi, come sempre, ti diamo appuntamento al prossimo… Portami a Vedere. 

Altarocca degustazione panorama
ENOGASTRONOMIA, RUBRICHE

Degustazione di Vino in Umbria, a due passi da Orvieto

Altarocca Wine Resort:

Un’oasi di lusso e raffinatezza immersa tra le colline umbre, a pochi passi dalla città di Orvieto. 

Le camere e le suite del Resort offrono una vista mozzafiato sui vigneti e gli uliveti circostanti. 

Gli ospiti possono godere di servizi di prima classe, tra cui una piscina all’aperto, un centro benessere e un ristorante per deliziare il palato con prelibatezze locali e vini di produzione propria.

Altarocca infatti è rinomata per la produzione di vini di alta qualità che riflettono l’autenticità e il carattere del territorio umbro. 

L’Anima della Cantina:

Fondata agli inizi degli anni 2000, la Cantina Altarocca è il risultato della passione tramandata di nonno Mario ai suoi nipoti, una passione che si traduce in vini di eccellenza. 

Le uve, provenienti da vigneti di proprietà estesi per 11 ettari a 350 metri di altitudine, trovano terreno ideale su suoli ricchi di argilla e tufo, baciati dal sole umbro. 

Altarocca abbraccia varietà tipiche del territorio orvietano, dall’antico Procanico alla Malvasia, dal Grechetto al Canaiolo, senza trascurare vitigni internazionali come il Merlot e lo Chardonnay. 

Dal 2016, la certificazione biologica è la testimonianza tangibile dell’impegno per la sostenibilità e la qualità.

Visita di Vigne e Cantina:

La visita di vigne e cantina è un’esperienza coinvolgente ed educativa che permette ai visitatori di scoprire i segreti della produzione vinicola umbra. 

Guidati da esperti, i partecipanti vengono condotti in un viaggio attraverso il processo di produzione del vino, dalla cura delle viti alla vinificazione.

Gli ospiti hanno quindi l’opportunità di esplorare le strutture della cantina, osservando da vicino le moderne attrezzature e i tradizionali metodi artigianali impiegati nella produzione dei vini Altarocca. 

L’esperienza di degustazione:

La degustazione, guidata con passione da Sommelier esperti, offre informazioni dettagliate su ciascun vino.

Un viaggio sensoriale attraverso i sapori e gli aromi.

Ogni sorso è un’esperienza unica, arricchita dalla bellezza dei paesaggi circostanti ed il tutto è accompagnato da prelibati assaggi di prodotti locali, come formaggi e salumi.

Entrando nello specifico, abbiamo dato il via alla degustazione con 2 calici di vino bianco, proseguito con dell’olio extravergine di oliva e terminato con 2 calici di vino rosso.

Ed ora ve li presentiamo uno ad uno:

Arcosesto Orvieto Classico DOC

Immagina di sollevare il calice e lasciare che la luce danzi attraverso il colore giallo paglierino del vino, accarezzato da leggeri riflessi verdognoli che invitano ad un viaggio sensoriale. 

All’olfatto, un bouquet delicato si apre, rivelando note di frutta fresca e profumi di fiori bianchi, che anticipano l’esperienza gustativa imminente. 

Con un sorso, freschezza e delicatezza si fondono armoniosamente, mentre una spiccata acidità e mineralità danzano sulla lingua.

Arcosesto si dimostra un compagno versatile e raffinato. 

Perfetto come aperitivo, accompagna con maestria antipasti leggeri, piatti di pesce fresco e carni bianche, elevando ogni boccone con la sua freschezza e complessità.

Si ottiene da uve di Grechetto, Procanico e Malvasia.

Albaco Orvieto Classico Superiore DOC

Dal brillante colore giallo paglierino, con riflessi dorati.

All’olfatto si possono percepire deliziose note di frutta fresca, accompagnate da eleganti accenni di fiori di acacia, mentre sussurri avvolgenti di legno completano l’esperienza sensoriale.

Il primo sorso svela un equilibrio perfetto, secco ma al contempo elegante, con note di frutta matura che si intrecciano con sottili accenni di spezie, lasciando un’impronta di raffinata armonia.

Versatile e sofisticato, perfetto in abbinamento a zuppe di verdure, carni bianche succulente, prelibati fritti e selezione di formaggi.

Servito a una temperatura consigliata di 12 gradi, rivela tutta la sua complessità e personalità.

Albaco è il risultato di un’armoniosa fusione di uve di Grechetto, Chardonnay e Procanico.

Librato Rosso Orvietano DOC

Il suo colore è rosso rubino intenso con riflessi violacei.

All’olfatto, note ricche di frutta rossa matura e di sentori vegetali.

Il primo sorso è un’esplosione di pienezza ed equilibrio, con eleganti note di frutta che si fondono armoniosamente con tannini morbidi e avvolgenti, creando un’esperienza gustativa indimenticabile.

Librato si sposa magnificamente con primi piatti di carne, carni arrosto e formaggi semi-stagionati, aggiungendo un tocco di raffinatezza e complessità a ogni boccone. 

Servito a una temperatura consigliata tra i 14 e i 16 gradi, rivela appieno la sua complessità e personalità.

Si ottiene da uve di Cabernet Franc e Canaiolo.

Lavico Rosso Umbria IGT

Il suo rosso rubino luminoso brilla come un gioiello nel bicchiere. 

All’olfatto, un bouquet intenso cattura i sensi, con note di ribes, amarena e accenni di cacao, creando un’atmosfera avvolgente e affascinante. 

Il primo sorso è un’esplosione di complessità e pienezza, con una decisa presenza di tannini che si sposano armoniosamente con la freschezza e una leggera mineralità.

Lavico è il compagno ideale per primi piatti succulenti, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati, servito a una temperatura consigliata tra i 16 e i 18 gradi.

Ottenuto da uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

In ogni sorso di Lavico si rivela la forza e l’eleganza di un vino che incarna la bellezza e l’autenticità del territorio umbro, offrendo un’esperienza degustativa unica e coinvolgente, capace di appagare i sensi e l’anima di chiunque lo assapori.

Non a caso è stato senza dubbio il nostro preferito!

Olio Extravergine Biologico Certificato Frantoio Altarocca

Frutto di un sapiente blend delle varietà tradizionali moraiolo, leccino e frantoio, questo olio è una vera delizia per i sensi. 

Con una bassissima acidità e un’elevata concentrazione di polifenoli, offre non solo un gusto squisito ma anche notevoli proprietà antiossidanti e una longevità ineguagliabile.

Con un’età media di 20 anni, ogni pianta è curata con passione e rispetto per la tradizione, garantendo un’olio di qualità superiore.

La raccolta delle olive avviene a mano, con attenzione e dedizione, da metà ottobre a metà novembre, preservando la freschezza e l’integrità del frutto. 

Subito dopo la raccolta, le olive sono sottoposte a una lavorazione rapida ed efficiente, attraverso un ciclo continuo che consente di ottenere l’olio finito in sole due ore. 

La molitura avviene con sottilissime lame e martelli, senza sprigionamento di calore, seguita da un’estrazione a freddo e un attento processo di decantazione e filtraggio per garantire la massima purezza e freschezza del prodotto.

Si presenta con un colore giallo dorato e leggere note verdi, emanando un profumo ampio e fine, arricchito da sentori di agrumi e una dolcezza vegetale. 

Al palato, rivela un fruttato delicato e avvolgente. 

Ideale per un consumo a crudo, per arricchire piatti e insalate, ma grazie al suo punto di fumo elevato, si presta anche all’uso in cucina, conferendo un tocco di eccellenza a ogni preparazione.

In conclusione:

L’esperienza di degustazione presso Altarocca Wine Resort è molto più di un semplice assaggio di vino, è un’opportunità per immergersi completamente nella cultura enogastronomica dell’Umbria, scoprendo i suoi tesori nascosti e lasciandosi incantare dalla sua bellezza e autenticità.

Per questo motivo la consigliamo sia ai locali sia a chi invece decide di trascorrere qualche giorno nella zona di Orvieto, per entrare ancora più in sintonia con il territorio.

Ringraziamo Altarocca Wine Resort per averci offerto l’opportunità di vivere questa fantastica esperienza.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile, se ti va scrivici cosa ne pensi nei commenti, se sei mai stato in Umbria o se vorresti degustare anche tu queste prelibatezze.

Ti leggiamo con grande piacere!

Se ti piacciono le degustazioni, ti invitiamo a leggere anche la nostra esperienza in Chianti nell’articolo dedicato.

Buon viaggio, tra gusti e sapori, e noi ti aspettiamo come sempre al prossimo Portami a Vedere.

Close